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Piazza Affari incerta nel giorno della FED

Piazza Affari ha archiviato la giornata con una lieve flessione del suo indice principale. È peggiorata nel corso del pomeriggio Telecom Italia, dopo la bocciatura della conversione delle risparmio

di Edoardo Fagnani 16 dic 2015 ore 15:35

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna con gli indici in territorio misto, prima delle decisioni della FED in materia di politica monetaria. Piazza Affari ha archiviato la giornata con una lieve flessione. È peggiorata nel corso del pomeriggio Telecom Italia, dopo che ieri l’assemblea degli azionisti ha bocciato la proposta di conversione delle azioni di risparmio e ha approvato la proposta del socio Vivendi di ampliare il consiglio di amministrazione. Da segnalare il forte ribasso subito di A2A, in scia alla bocciatura di Citigroup. Tra i protagonisti di giornata anche Trevi Fin. e Pininfarina.
Il FTSEMib ha perso lo 0,29% a 21.210 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha messo a segno un ribasso dello 0,2% a 22.964 punti
. Performance positive, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (+0,37%) e il FTSE Italia Star (+1,11%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,32 miliardi di euro, rispetto ai 2,81 miliardi di ieri. Su 320 titoli trattati, 183 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 126. Invariate le restanti 11 azioni.

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borsa-italianaTelecom Italia ha terminato la seduta in territorio negativo (-0,7%).
Ieri l’assemblea degli azionisti ha bocciato la proposta di conversione delle azioni di risparmio (+0,88%). Nel dettaglio, il 62,5% del capitale presente in assemblea ha votato a favore dell’operazione, l'1,5% del capitale ha votato contro l’operazione, mentre il restante 36,1% del capitale si è astenuto. Telecom Italia ha ricordato che, per essere approvata, la delibera necessitava del voto favorevole dei 2/3 del capitale presente. Inoltre, l'assemblea ha approvato la proposta del socio Vivendi di ampliare il consiglio di amministrazione di Telecom Italia da 13 a 17 componenti. I soci hanno approvato la nomina di quattro nuovi amministratori come da lista presentata dal socio francese. Intanto, a seguito delle decisioni dell’assemblea degli azionisti, gli analisti di Equita sim hanno ritoccato al rialzo il target price sulle azioni ordinarie di Telecom Italia, portandolo da 1,32 euro a 1,33 euro. Al contrario, gli esperti hanno ridotto da 1,22 euro a 1,13 euro il prezzo obiettivo sui titoli di risparmio. Equita sim ha confermato l’indicazione di acquisto su entrambe le categorie di azioni.

Pochi spunti per i bancari.
Il Banco Popolare è salito dello 0,81%.
L'agenzia DBRS ha migliorato il trend assegnato ai rating sulla solidità patrimoniale dell’istituto, portandolo da "Negativo" a "Stabile". Contestualmente, gli esperti hanno confermato il rating di lungo termine fissato a "BBB (low)".
Il Monte dei Paschi di Siena ha perso l'1,39%.


In progresso anche Saipem (+0,59%).
Gli analisti di Barclays hanno tagliato da 9 euro a 8,4 euro il prezzo obiettivo sulla società, in seguito alla riduzione delle stime di crescita del settore per i prossimi trimestri. Gli esperti hanno confermato il rating “Underweight” (sottopesare).
A2A ha ceduto il 5,77%
, dopo uno stop per eccesso di ribasso. Gli analisti di Citigroup hanno tagliato da 1,5 euro a 1,3 euro il target price sulla società lombarda, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il periodo 2015/2018. Gli esperti hanno anche peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Neutrale” il giudizio.

Qualche spunto tra le società del lusso.
Moncler è scesa dello 0,37%. RBC Capital ha tagliato il target price sul gruppo dei piumini, portandolo da 18 euro a 16 euro, in seguito alla riduzione delle stime sul fatturato e sulla redditività per il quarto trimestre del 2015. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Sector perform” (neutrale).
Salvatore Ferragamo ha guadagnato lo 0,6%
. Raymond James ha limato da 31 euro a 29 euro il target price sulla società del lusso, in seguito alla riduzione delle stime di crescita per il settore. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquistare le azioni con convinzione. Per lo stesso motivo gli analisti hanno tagliato da 72 euro a 68 euro il target price su Tod’s (-0,27% a 74,3 euro), confermando il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato).

Prysmian ha ceduto l’1,15%.
La società ha siglato un accordo per portare a circa il 51% la sua partecipazione in Oman Cables Industry, raggiungendo la quota di maggioranza assoluta del capitale. In base alle condizioni dell’accordo, Prysmian Group, che già detiene una quota nella società pari al 34,78%, acquisirà un’ulteriore quota di circa il 16%, per un corrispettivo totale nell'ordine dei 100 milioni di euro.

Poste Italiane è salita dello 0,8%
. Il Ministro dello Sviluppo Economico ha siglato con la società guidata da Francesco Caio il contratto di programma 2015-2019 che regola i rapporti tra per la fornitura del servizio postale universale. Il contributo annuale per l'onere del servizio postale universale è pari a 262,4 milioni di euro.

RcsMediagroup è salita del 3,98%.
L'assemblea degli azionisti della società editoriale ha approvato a larga maggioranza la proposta di attribuzione al consiglio di amministrazione della delega ad aumentare il capitale a pagamento per massimi 200 milioni di euro. La ricapitalizzazione dovrà avvenire entro il 30 giugno 2017 mediante emissione di azioni ordinarie da offrire in opzione agli aventi diritto.

Pininfarina è balzata del 50%.
Oggi sulle azioni ordinarie della società non era consentita l'immissione di ordini senza limite di prezzo (ordini al meglio).

Balzo di Trevi Fin. (+25,32%),
dopo essere rimasta sospesa per gran parte della giornata per eccesso di rialzo. Secondo quanto riportato dalla stampa la società si sarebbe aggiudicata la commessa per i lavori di consolidamento della diga di Mosul, situata in Iraq. Il valore del contratto dovrebbe aggirarsi intorno ai 2 miliardi di dollari. La società ha precisato che ha mantenuto per molti anni i rapporti con il governo dell’Iraq per l’esecuzione di lavori urgenti intesi a salvaguardare la stabilità della diga di Mosul. L’impianto è seriamente danneggiato e il rischio di un cedimento potrebbe avere delle conseguenze gravi mettendo a rischio le province di Ninive, Kirkuk e Salahuddin. Ad oggi Trevi Fin. rimane l’unica impresa qualificata in corsa per l’aggiudicazione dei lavori di manutenzione della diga e il processo di negoziazione dei termini e delle condizioni della commessa con il governo iracheno è nelle sue fasi finali. L'azienda ha comunicato che si sta ultimando la predisposizione di un primo pacchetto di interventi di emergenza, con inizio immediato e durata di 18 mesi.

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