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Il FTSEMib chiude in positivo (grazie a UniCredit)

Focus su NEXI, al debutto a Piazza Affari: le azioni hanno terminato la seduta con una flessione. Ottima performance per Tenaris, il titolo migliore al FTSEMib

di Edoardo Fagnani 16 apr 2019 ore 17:50

Piazza Affari e le borse europee hanno registrato progressi frazionali nella seduta odierna. I principali indici di Borsa Italiana sono riusciti a chiudere poco sopra la parità, grazie alle performance positive registrate dai titoli del settore bancario. In mattinata lettura positiva dell'indice ZEW tedesco.

mercato-azionario_1Il FTSEMib ha registrato un progresso dello 0,12% a 21.919 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.806 punti e un massimo di 21.982 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,11%. Variazioni minime per il FTSE Italia Mid Cap (+0,01%) e il FTSE Italia Star (-0,04%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è balzato a 2,91 miliardi di euro, rispetto ai 2,04 miliardi di lunedì; sono passate di mano 703.022.142 azioni (749.023.101 nella seduta di lunedì). Su 413 titoli trattati, 205 hanno registrato una performance positiva, mentre i segni meno sono stati 155; invariate le restanti 53 azioni.

L’euro ha oscillato intorno agli 1,13 dollari.

Lo spread tra Btp e Bund si è attestato a 254 punti (in seguito al cambio del titolo italiano di confronto).

 

Seduta positiva per i bancari.

In evidenza UniCredit che ha terminato la giornata con un balzo del 3,2% a 12,882 euro. L’istituto e le controllate UniCredit Bank e UniCredit Bank Austria hanno concluso accordi transattivi con le autorità statunitensi e dello Stato di New York relativi alla compliance delle banche al regime sanzionatorio statunitense, con riferimento al periodo 2002-2012. In base alle intese raggiunte, le banche si sono impegnate a corrispondere una somma complessiva pari a circa 1,3 miliardi di dollari a titolo di sanzione pecuniaria e ad implementare alcune policy e procedure correttive. UniCredit ha precisato che le somme dovute sono interamente coperte dagli accantonamenti stanziati e, conseguentemente, l’ammontare oggetto dell’accordo transattivo finale porterà a una liberazione delle risorse accantonate nel primo trimestre del 2019 a livello di gruppo, con un impatto positivo sul conto economico, al netto delle tasse, pari a circa 300 milioni di euro e avrà un’ulteriore impatto positivo sul ratio CET1 dell’istituto pari a circa 8,5 punti base.

 

In difficoltà, invece, le utility, penalizzate dall’aumento dei rendimenti dei titoli di stato italiani.

Spicca la flessione registrata da Enel (-1,86% a 5,477 euro).

Ribassi superiori al punto percentuale anche per Atlantia (-1,13%), Italgas (-1,11%), Snam (-1,4%) e Terna (-1,74%).

 

Ottima giornata per Tenaris (+3,38% a 13 euro), che ha registrato la migliore performance di giornata al FTSEMib. La società ha comunicato che, nell’ambito dell’inchiesta promossa dalla magistratura argentina su possibili casi di corruzione tra importanti funzionari del precedente governo, la corta d’appello ha ribaltato la sentenza di primo grado che ha coinvolto il presidente e amministratore delegato di Tenaris, Paolo Rocca, ritenendo che non ci siano sufficienti elementi per procedere nei confronti del manager. La società ha precisato che serviranno nuove indagini.

 

Riflettori puntati su NEXI, che oggi ha debuttato a Piazza Affari. Le azioni della matricola hanno terminato la seduta con una flessione del 6,22% a 8,44 euro, rispetto ai 9 euro del prezzo di collocamento. Elevati anche i volumi: oggi sono passate di mano oltre 62 milioni di azioni, per un controvalore di circa 500 milioni di euro. Nel corso della cerimonia di quotazione della società l’amministratore delegato di NEXI, Paolo Bertoluzzo, ha dichiarato che l’azienda valuterà ipotesi di crescita per linee esterne, nel caso si presentassero opportunità interessanti. Tuttavia, il manager ha precisato che al momento non c’è nulla sul tavolo, aggiungendo di non avere contatti con SIA. Per seguire le quotazioni dell'esordiente: NEXI

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