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Piazza Affari in forte calo: FTSEMib -2,8%

Gli operatori segnalano i timori di un nuovo lockdown in Europa, in seguito al forte aumento dei contagi da Covid-19 negli ultimi giorni. Focus su bancari e petroliferi

di Edoardo Fagnani 15 ott 2020 ore 17:46

borsa-rossoI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno terminato la giornata con cali superiori al 2%. Gli operatori segnalano i timori di un nuovo lockdown in Europa, in seguito al forte aumento dei contagi da Covid-19 negli ultimi giorni. Pierre Veyret – analista tecnico di ActivTrades - ha evidenziato che la maggior parte degli indici europei sono vicini ai principali livelli di supporto. Oggi sarà necessaria una forte reazione da parte dei tori per impedire ai mercati di sprofondare ulteriormente", ha avvertito l'esperto. Secondo Peter van der Welle - strategist del team Multi Asset di Robeco - è troppo presto per confluire in massa nell’azionario o nei settori a maggior rendimento dei mercati obbligazionari. "Il nostro scenario di riferimento conferma che l’economia continuerà a migliorare, anche se i risultati più facili sono stati già raggiunti", ha evidenziato l'esperto, che tuttavia consiglia prudenza, vista la natura dei rischi di breve termine. "Aspettiamo quindi occasioni di investimento più propizie per spostarci ulteriormente sulla curva del rischio", ha suggerito Peter van der Welle.

Il FTSEMib ha lasciato sul terreno il 2,77% a 19.065 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 18.957 punti e un massimo di 19.385 punti. Il FTSE Italia All Share ha chiuso in calo del 2,75%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-2,38%) e per il FTSE Italia Star (-1,73%). Nella seduta del 15 ottobre 2020 il controvalore degli scambi è salito a 2,09 miliardi di euro, rispetto agli 1,54 miliardi di mercoledì; sono passate di mano 965.782.810 azioni (1.419.558.806 nella seduta di mercoledì). Su 420 titoli trattati, 362 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 39; invariate le restanti 19 azioni.

L’euro è sceso a 1,17 dollari, mentre il bitcoin si è attestato poco sotto gli 11.500 dollari (poco più di 9.500 euro).

Lo spread Btp-Bund ha oscillato tra i 130 e i 135 punti. In mattinata la Banca d’Italia ha comunicato l’aggiornamento sulla situazione del debito pubblico italiano, che al 31 agosto 2020 era salito a quota 2.579 miliardi di euro: si tratta del nuovo massimo storico.

 

Spunti importanti tra i titoli del settore bancario.

UniCredit ha perso il 3,28% a 6,822 euro.

BPER Banca è rimasta sotto i riflettori dopo la forte correzione subita nelle ultime sedute, in concomitanza con l’aumento di capitale da oltre 800 milioni di euro. Il titolo dell’istituto ha registrato un calo frazionale dello 0,54% a 1,1105 euro, mentre i diritti relativi all’operazione hanno subito una flessione del 7,08% a 0,197 euro. Dall’inizio dell’aumento di capitale di BPER Banca e sulla base dei prezzi di chiusura del 14 ottobre le azioni dell’istituto hanno perso il 13%, mentre i diritti hanno lasciato sul terreno il 65,4%.

Il BancoBPM ha registrato un minimo ribasso dello 0,03% a 1,6105 euro. Secondo quanto scritto su Il Messaggero l’istituto avrebbe firmato un accoro confidenziale con il Crédit Agricole. L’obiettivo sarebbe quello di procedere con uno scambio reciproco di informazioni per arrivare a un’integrazione tra il BancoBPM e gli asset italiani del colosso bancario francese.

Banca Generali ha ceduto l'1,92%. La compagnia ha deliberato di non procedere al pagamento della prima tranche del dividendo 2020 (relativo all'esercizio 2019), pari a 1,55 euro. La decisione è stata presa in linea alle raccomandazioni della BCE e della Banca d'Italia che prevedono la richiesta al sistema bancario di astenersi dal pagare dividendi fino al 1° gennaio 2021. La seconda tranche resta ad oggi confermata.

 

In difficoltà i titoli del settore petrolifero.

ENI ha subito uno scivolone del 4,18% a 6,418 euro.

Performance decisamente negativa anche per Saipem (-3,28%) e Tenaris (-4,99%).

 

Atlantia si è allineata al trend negativo del mercato (-3,66%), dopo il rally registrato il 14 ottobre. Il Sole24Ore ha scritto che Cassa Depositi e Prestiti starebbe definendo la struttura dell’operazione attraverso cui rilevare l’88% di Autostrade per l’Italia. In particolare, la CDP dovrebbe essere a capo di una nuova società partecipata anche da investitori italiani. Questo gruppo andrebbe a costituire un veicolo di investimento insieme ad altri investitori esteri che formalmente presenterà l’offerta per la quota di controllo cella concessionaria autostradale.

 

Tiscali ancora sotto i riflettori, dopo la forte volatilità delle precedenti due sedute. Il titolo ha perso il 3,28% a 0,0236 euro.

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