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PIAZZA AFFARI AFFONDA: FTSEMIB -4,6%

Pioggia di vendite sui titoli del settore bancario, che hanno risentito del tonfo subito dal Credit Suisse. Male anche il risparmio gestito. ERG tra i pochi in positivo.

di Edoardo Fagnani 15 mar 2023 ore 17:45

mercato-azionario-negativoI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno terminato la seduta in forte ribasso, in scia alle vendite che hanno colpito i titoli bancari, in particolare il Credit Suisse. Pierre Veyret – analista tecnico di ActivTrades - ha evidenziato che il sentiment generale dei mercati azionari rimane fragile poiché gli investitori restano in attesa dei dati sull'inflazione e sulle decisioni di politica monetaria, soprattutto dopo che il crollo di SVB ha suscitato timori di un rischio sistemico a causa dei costi di indebitamento più elevati. L'esperto ha aggiunto che la situazione dello STOXX-50 non è rassicurante dal punto di vista tecnico poiché l'indice non è riuscito a risalire sopra la soglia dei 4.200 punti. "La situazione potrebbe diventare ancora più pericolosa se i prezzi continuassero a scendere superando il livello di 4.070 punti (rapporto di Fibonacci del 23,6%), in quanto ciò aprirebbe la porta a una correzione più profonda verso 3.910 punti (38,2%) e 3.780 punti (50%)", ha ipotizzato Pierre Veyret.

Il FTSEMib ha lasciato sul terreno il 4,61% a 25.566 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 25.513 punti e un massimo di 26.860 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso il 4,48%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-3,38%) e per il FTSE Italia Star (-2,93%). Nella seduta del 15 marzo 2023 il controvalore degli scambi è salito a 4,19 miliardi di euro, rispetto ai 3,03 miliardi di martedì.

Il bitcoin è scivolato sotto i 24.500 dollari (poco più di 23.000 euro).

Lo spread Btp-Bund ha superato i 195 punti, con il rendimento del Btp decennale che è sceso al 4,1%.

L’euro è scivolato sotto gli 1,055 dollari.

 

Pioggia di vendite sui titoli del settore bancario, che hanno risentito del tonfo subito dal Credit Suisse. "Ad innescare le tensioni l’annuncio del principale azionista della Banca elvetica, la Saudi National Bank che ha annunciato di non voler ricapitalizzaare la propria partecipazione", ha segnalato Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades.

Spicca il ribasso di UniCredit (-9,06% a 16,054 euro). Seduta decisamente negativa anche per BPER Banca (-7,23% a 2,296 euro), BancoBPM (-7,13% a 3,493 euro) e IntesaSanpaolo (-6,85% a 2,2435 euro).

Monte dei Paschi di Siena (-10,1%) si è allineata al trend del comparto.

 

In difficoltà anche il risparmio gestito. Spiccano i cali di Azimut Holding (-4,37%) e FinecoBank (-7,63%).

 

Generali (-5,86%) ha guidato il calo del comparto assicurativo.

 

ERG ha chiuso in progresso dello 0,23% a 26,54 euro. La società energetica ha comunicato i risultati economici e finanziari relativi al 2022 e ha fornito alcune stime finanziarie per il 2023. Il management di ERG ha fornito anche un aggiornamento dei target finanziari per il periodo 2022/2026. A fine piano il margine operativo lordo dovrebbe superare i 650 milioni di euro, mentre gli investimenti totali saranno pari a 3,5 miliardi di euro, di cui 946 milioni di euro già effettuati nel corso del 2022. L’indebitamento a fine 2026 sarà pari a 2,3 miliardi di euro, contro i 1,43 miliardi di fine 2022. Il piano industriale prevede l’incremento del dividendo da 0,9 ad un euro per azione nel quinquennio.

 

Performance negative per i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza ad aprile 2023) è sceso sotto i 67 dollari al barile.

ENI ha subito un ribasso del 5,6% a 12,31 euro.

Performance peggiori per Saipem (-9,88%) e Tenaris (-8,95%).

 

Telecom Italia TIM ha ceduto il 3,43% a 0,2982 euro. La compagnia telefonica ha comunicato di aver dato il via libera al processo competitivo per l’acquisto di una società cui farebbe sostanzialmente capo il perimetro gestionale e infrastrutturale della rete fissa, inclusi gli asset e le attività di FiberCop, nonché la partecipazione in Sparkle.

 

Al MidCap spiccano i forti rialzi di Intercos (+5,7%) e Marr (+6,88%), dopo la diffusione dei risultati finanziari del 2022.

Al contrario, Reply ha registrato uno scivolone del 4,32%. In ribasso anche Saras (-2,15%).

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