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FTSEMib positivo (ma il rialzo è minimo)

Ottima giornata per Stellantis, nel giorno dello stacco del dividendo straordinario. Spiccano anche i forti rialzi registrati da Leonardo e da Terna

di Edoardo Fagnani 15 mar 2021 ore 18:36

analisi-tecnica-ftsemibAvvio di settimana all'insegna dell'incertezza per i maggiori indici di Borsa Italiana e per le principali piazze finanziarie europee.

Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,11% a 24.139 punti, dopo aver oscillato tra un minimo 24.054 punti e un massimo di 24.425 punti. Il FTSE Italia All Share è salito dello 0,09%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,52%) e per il FTSE Italia Star (+0,86%). Nella seduta del 15 marzo 2021 il controvalore degli scambi è salito a 2,85 miliardi di euro, rispetto ai 2,49 miliardi di venerdì; sono passate di mano 783.769.348 azioni (804.035.858 nella seduta di venerdì). Su 443 titoli trattati, 242 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 163; invariate le restanti 38 azioni.

Alle 17.35 il bitcoin si era riportato a 56.500 dollari (poco meno di 47.500 euro), dopo aver fissato il nuovo massimo storico a 60.738 dollari.

Lo spread Btp-Bund è rimasto sotto i 95 punti.

L’euro ha oscillato tra gli 1,19 e gli 1,195 dollari.

 

Seduta brillante per Stellantis (+2,13% a 14,858 euro). Il prezzo delle azioni della società automobilistica è stato rettificato in seguito al dividendo straordinario di 0,096677 euro staccato lunedì 15 marzo 2021. Il valore di chiusura di Stellantis di venerdì 12 marzo, pari a 15,436 euro, è stato ritoccato a 14,548 euro. Intanto, gli analisti di Deutsche Bank hanno iniziato la copertura su Stellantis con un target price di 20 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni. Stessa indicazione da Jp Morgan: la banca d’affari ha aumentato da 18 euro a 20 euro il target price sulla società automobilistica e ha confermato il rating “Buy” (acquistare).

 

Performance negativa per Saipem (+0,49% a 2,428 euro). La società di ingegneristica ha diffuso i risultati finanziari definitivi del 2020. L’esercizio si è chiuso con un risultato finale negativo e una contrazione dei ricavi, a causa degli effetti della pandemia da Covid-19. I vertici di Saipem hanno segnalato che lo scenario di business per il 2021 sarà ancora condizionato dalla pandemia, in particolare nel primo semestre. Per questo motivo, la società non è al momento in grado di fornire una guidance finanziaria puntuale. Il consiglio di amministrazione ha deliberato di non proporre all'assemblea degli azionisti la distribuzione di dividendi.

 

Enel ha chiuso in rosso (-0,9%). Il colosso elettrico ha comunicato che, nell’ambito dell’operazione di riorganizzazione societaria volta ad integrare le attività rinnovabili non convenzionali in Centro e Sud America (escluso il Cile) nella controllata quotata cilena Enel Américas, ha lanciato una offerta pubblica di acquisto volontaria parziale sulle azioni ordinarie e sulle American Depositary Shares (“ADS”) di Enel Américas, fino a un massimo di 7.608.631.104 azioni (comprese le Azioni rappresentate da ADS), pari al 10% dell’attuale capitale della società. Il corrispettivo complessivo massimo – ipotizzando un’adesione integrale all’OPA – di circa 1.065,2 miliardi di pesos cileni (pari a circa 1,2 miliardi di euro) sarà finanziato dai flussi di cassa della gestione corrente e dalla capacità di indebitamento esistente.

 

Leonardo ha guadagnato il 4,17% a 7,74 euro. La società aerospaziale ha comunicato che la controllata statunitense Leonardo US Holding ha lanciato l’offerta pubblica iniziale per una quota di minoranza di azioni ordinarie di Leonardo DRS. L'IPO consiste in 31.900.000 azioni ordinarie DRS in una fascia di prezzo compresa tra 20 e 22 dollari per azione.

 

Chiusura decisamente positiva per Terna (+4,69% a 6,294 euro). Secondo quando riportato dalle agenzie stampa alcuni operatori ipotizzano che il titolo possa essere incluso nel paniere S&P Global Clean Energy Index, che nei prossimi giorni subirà un'importante revisione.

 

Giornata contrastata per Astaldi (-18,2%) e Webuild (+3,15%). I consigli di amministrazione delle due società hanno definito di procedere a una scissione parziale proporzionale di Astaldi a favore di Webuild, ad esito della quale verrà realizzata la definitiva separazione tra le attività in continuità di Astaldi e il patrimonio destinato, costituito da Astaldi in data 24 maggio 2020 nell'ambito della procedura di concordato preventivo. Il progetto prevede l'assegnazione a Webuild delle attività destinate alla continuità aziendale, mentre Astaldi conserverà la titolarità delle attività e dei rapporti attivi e passivi confluiti nel patrimonio destinato. Ai soci Astaldi è prevista l'attribuzione di 203 azioni ordinarie Webuild per ogni mille azioni ordinarie Astaldi possedute.

 

Neodecortech ha ceduto l'1,12%. Oggi il titolo ha debuttato al segmento STAR.

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