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Le banche hanno frenato il FTSEMib

Spicca il forte ribasso del Monte dei Paschi di Siena. Ottima performance per Recordati dopo l'accordo con Novartis. Il bitcoin crolla a 10.500 dollari

di Edoardo Fagnani 15 lug 2019 ore 17:45

Piazza Affari e le principali borse europee hanno iniziato la settimana con variazioni frazionali. Venerdì 12 luglio l'agenzia DBRS ha confermato il rating sul debito sovrano della Repubblica Italiana, fissato a "BBB(high)"; le prospettive sul rating per i prossimi trimestri rimangono "stabili". In mattinata la banca d’Italia ha comunicato l’aggiornamento sul debito pubblico italiano, che a fine maggio è sceso sotto i 2.365 miliardi di euro. Giornata nervosa per i bancari, dove spicca lo scivolone del Monte dei Paschi di Siena.

azioni-neutreIl FTSEMib ha subito una leggera flessione dello 0,02% a 22.178 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.127 punti e un massimo di 22.330 punti. Il FTSE Italia All Share ha ceduto lo 0,07%. Andamento opposto per il FTSE Italia Mid Cap (-0,41%) e per il FTSE Italia Star (+0,29%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,74 miliardi di euro, rispetto agli 1,87 miliardi di venerdì; sono passate di mano 541.778.431 azioni (553.876.449 nella seduta di venerdì). Su 404 titoli trattati, 209 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 159; invariate le restanti 36 azioni.

L’euro si è confermato oltre gli 1,125 dollari, mentre il bitcoin è crollato a 10.500 dollari (poco più di 9.000 euro).

Lo spread tra Btp e bund è sceso sotto i 195 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Giornata nervosa per i bancari.

In deciso ribasso il Monte dei Paschi di Siena; il titolo dell’istituto toscano ha lasciato sul terreno il 6,58% a 1,591 euro. L’agenzia Fitch ha confermato tutti i rating del Monte dei Paschi di Siena, inclusi il Long- Term Issuer Default Rating a “B”, lo Short-Term Issuer Default Rating a “B” e il Viability Rating a “b”; i giudizi classificano l'istituto senese tra gli emittenti speculativi. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri rimangono "stabili".

UniCredit ha terminato la giornata con un calo dello 0,88% a 11,438 euro. Il Sole24Ore di sabato ha riportato le dichiarazioni del presidente dell’istituto, Fabrizio Saccomanni, a margine del convegno dell’ABI. Saccomanni ha confermato che la creazione di una holding a cui faranno capo le controllate estere è un tema in discussione “in caso dovessero esserci operazioni di carattere straordinario”. Secondo L’Economia, l’inserto del lunedì del Corriere della Sera, un’eventuale integrazione con Commerzbank non sarebbe stata ancora accantonata in maniera definitiva. “Un dossier sulla fusione UniCredit-Commerzbank risulta ancora aperto sulla scrivania di alcuni importanti studi legali internazionali”, ha evidenziato il settimanale. Tuttavia, i vertici di UniCredit non sembrano interessati a procedere con operazioni straordinarie, preferendo restare focalizzati sulla realizzazione del piano industriale.

Performance peggiori per BancoBPM (-2,29% a 1,8735 euro) e per UBI Banca (-1,92% a 2,608 euro).

Al segmento STAR spicca il rialzo di Banca Ifis (+4,69% a 13,85 euro).

 

Atlantia ha ceduto lo 0,16% a 24,66 euro. La concessionaria autostradale avrebbe presentato una manifestazione di interesse per partecipare al consorzio composto da FS, Tesoro e DeltaAirlines, chiamato a salvare Alitalia.

 

Recordati ha terminato la giornata con un progresso del 2,08% a 39,3 euro. La società farmaceutica ha annunciato la firma di un accordo con Novartis per l’acquisizione a livello mondiale dei diritti per i farmaci Signifor e Signifor LAR. L’accordo prevede anche l’acquisizione dei diritti a livello mondiale di osilodrostat. A conclusione della transazione sarà dovuto a Novartis un corrispettivo di 390 milioni di euro. Successivamente, sono previsti ulteriori pagamenti soggetti all’approvazione e alla commercializzazione di osilodrostat, oltre a royalties sulle vendite di questo nuovo prodotto. Gli analisti di Equita sim hanno apprezzato questa notizia e hanno incrementato da 34,4 euro a 37 euro il prezzo obiettivo su Recordati, confermando l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

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