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Il FTSEMib chiude in rosso: in altalena MPS e Unicredit

I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato ribassi inferiori al mezzo punto percentuale. In difficoltà le società attive nel settore del lusso

di Edoardo Fagnani 15 lug 2016 ore 17:49

Borsa Italiana e le principali piazze europee hanno terminato la seduta odierna con gli indici in frazionale ribasso. Secondo Gilles Guibout, Head del Team di Investimento Equity Europa ed Eurozona di AXA Framlington, a seconda della reazione della politica alla Brexit, l’Italia potrebbe recuperare significativamente in quanto il suo mercato è meno costoso del resto dell’Europa e allo stesso tempo ha un profilo di crescita degli EPS più alto. Oggi era giornata di scadenze tecniche; sono arrivati a termine i contratti di opzione sulle azioni e sugli indici datati luglio 2016: il valore di regolamento del FTSEMib è stato fissato a 16.702 punti. In mattinata la Banca d’Italia ha comunicato che a maggio 2016 il debito pubblico italiano è cresciuto ulteriormente, sfiorando i 2.242 miliardi di euro, rispetto ai quasi 2.231 miliardi di fine aprile; si tratta del livello più elevato in assoluto raggiunto dal debito pubblico.
I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato ribassi inferiori al mezzo punto percentuale. Il FTSEMib ha subito un calo dello 0,29% a 16.749 punti (minimo di 16.601 punti e massimo di 16.872 punti), terminando la settimana con un progresso del 4,25%. il FTSE Italia All Share è sceso dello 0,37%. In rosso anche il FTSE Italia Mid Cap (-0,95%) e il FTSE Italia Star (-0,87%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,08 miliardi di euro, rispetto ai 2,53 miliardi di ieri. Su 319 titoli trattati, 186 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state 100. Invariate le restanti 33 azioni.
L’euro è sceso a 1,105 dollari, in attesa della diffusione di alcuni importanti dati macroeconomici negli Stati Uniti.

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mercato2_3Giornata nervosa per i bancari, dopo i forti rialzi messi a segno ieri.
Il Monte dei Paschi di Siena ha terminato la seduta in territorio negativo. L’istituto toscano è sceso dello 0,09% a 0,3403 euro. Secondo quanto scritto su MF, l’istituto starebbe valutando la possibilità di cedere il pacchetto di crediti deteriorati netti al 27-28% del loro valore nominale, anche se una quota nell’ordine del 30% sarebbe considerato un successo per il sistema bancario italiano. Il quotidiano finanziario ha ricordato che nei mesi scorsi il fondo Apollo ha rilevato un pacchetto di crediti da Banca Carige per un ammontare pari al 18% del loro valore nominale. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 14 luglio Marshall Wace ha ridotto lo “short” sul Monte dei Paschi di Siena, portandolo dall’1,41% all’1,34%.
In rialzo, invece, Unicredit (+1,21% a 2,18 euro). Il Sole24Ore ha intervistato il nuovo amministratore delegato dell’istituto, Jean Pierre Mustier. Il manager ha anticipato che nel quarto trimestre del 2016 sarà presentato il nuovo piano industriale, che sarà focalizzato sul cambiamento del business model e dell’organizzazione, non escludendo una possibile modifica del perimetro del gruppo. Mustier ha dichiarato che la banca sta predisponendo una serie di azioni con l’obiettivo di rafforzare il capitale, ma non ha fornito indicazioni puntuali su un’eventuale ricapitalizzazione.
Chiusura positiva per il Banco Popolare (+1,28% a 2,374 euro) e per la Popolare di Milano (+2,2% a 0,4323 euro). Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 14 luglio AQR Capital Management ha ridotto lo “short” sul Banco Popolare, portandolo dall’1,47% all’1,38%.
UBI Banca invariata a 2,79 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 14 luglio Altair Investment Management Limited ha ridotto lo “short” sulla banca, portandolo dallo 0,83% allo 0,51%. Lo stesso giorno AQR Capital Management ha diminuito la posizione corta sull’istituto, portandola dal 2,22% al 2,15%.

Telecom Italia è salita dello 0,9% a 0,6725 euro. Il Corriere della Sera ha intervistato il presidente della compagnia telefonica, Giuseppe Recchi. Il manager non ha fornito anticipazioni puntuali sui risultati del primo semestre del 2016, che saranno diffusi il 26 luglio, limitandosi a segnalare che i dati forniranno una prima indicazione sul lavoro effettuato dall’arrivo del nuovo amministratore delegato, Flavio Cattaneo. Giuseppe Recchi ha ricordato che Telecom Italia ha in programma 12 miliardi di euro di investimenti nei prossimi tre anni, destinati allo sviluppo dell’infrastruttura della banda larga nelle città italiane.

In difficoltà le società attive nel settore del lusso, dopo il sanguinoso attentato terroristico di ieri a Nizza.
Moncler ha perso l’1,64% a 14,43 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 7 luglio T. Rowe Price Associates ha ridotto la partecipazione detenuta nel gruppo dei piumini, portandola dal 6,065% al 4,951% del capitale. La partecipazione è detenuta in gestione discrezionale del risparmio.
In calo anche Salvatore Ferragamo (-0,26% a 18,87 euro). Gli analisti di Banca Akros hanno tagliato da 25 euro a 22,6 euro il target price sulla società, in seguito alla revisione delle stime per i prossimi trimestri; tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di accumulare le azioni in portafoglio.
Brunello Cucinelli ha registrato un frazionale ribasso dello 0,55% a 16,4 euro. Ieri la società ha comunicato i risultati preliminari del primo semestre 2016, periodo chiuso con ricavi netti per 219,8 milioni di euro, in aumento del 9,7% rispetto ai 200,3 milioni ottenuti nella prima metà dello scorso anno. A parità di tassi di cambio la crescita del fatturato sarebbe stata del 10,3%.

Fiat Chrysler Automobiles ha recuperato lo 0,16% a 6,08 euro. L’ACEA ha comunicato che nel mese di giugno in Europa sono state immatricolate circa 1,51 milioni di vetture, in aumento del 6,5% rispetto allo stesso periodo del 2015. Nei primi sei mesi del 2016 le vendite sono aumentate del 9,1%. Fiat Chrysler Automobiles ha fatto meglio del mercato, segnando un incremento delle immatricolazioni del 12,9% con quasi 99mila vetture vendute; di conseguenza, la quota di mercato in Europa del gruppo guidato da Sergio Marchionne si è attestata al 6,5%.

Giornata negativa per RcsMediagroup (-0,27% a 0,94 euro). Oggi era l’ultimo giorno a disposizione per aderire alle offerte promosse da Cairo Communication e International Media Holding.

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