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Rally di Piazza Affari. FTSEMib oltre quota 20mila!

Gli operatori hanno collegato il rialzo alle dichiarazioni di Benoît Cœuré: il membro del consiglio direttivo della BCE ha aperto la possibilità a una nuova TLTRO

di Edoardo Fagnani 15 feb 2019 ore 17:48

Piazza Affari e le principali borse europee in forte rialzo nell’ultima seduta della settimana, con progressi nell’ordine del 2%. Gli operatori hanno collegato il rally dei mercati azionari alle dichiarazioni di Benoît Cœuré: il membro del consiglio direttivo della BCE ha aperto la possibilità a una nuova TLTRO. Oggi è stata anche giornata di scadenze tecniche; sono arrivati a termine i contratti di opzione sulle azioni e sugli indici datati febbraio 2019: il valore di regolamento del FTSEMib è stato fissato a 19.786 punti. Inoltre, dal Bollettino Statistico mensile elaborato da Bankitalia si apprende che a dicembre 2018 il debito pubblico si è attestato a poco meno di 2.317 miliardi di euro, rispetto agli oltre 2.345 miliardi del mese precedente (massimo storico). A Piazza Affari spicca il forte rialzo di Telecom Italia TIM, dopo le indicazioni fornite dalla Cassa depositi e prestiti. L’ipotesi di una nuova TLTRO ha messo il turbo ai bancari.

borsa-positivaIl FTSEMib ha messo a segno un progresso dell’1,9% a 20.212 punti (minimo di 19.789 punti, massimo di 20.271 punti) e ha terminato la settimana con un rialzo del 4,45%. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato l’1,76%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,8%) e il FTSE Italia Star (+0,29%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,82 miliardi di euro, rispetto ai 2,13 miliardi di giovedì; oggi sono passate di mano 940.558.260 azioni (629.363.029 nella seduta di giovedì). Su 393 titoli trattati, 238 hanno registrato un rialzo, mentre i segni meno sono stati 123; invariate le restanti 32 azioni.

L’euro ha oscillato tra gli 1,125 e gli 1,13 dollari.

Lo spread tra Btp e Bund con scadenza a dieci anni si è attestato a 270 punti.

 

Telecom Italia TIM è balzata del 6,4% a 0,5136 euro. Il consiglio di Amministrazione di Cassa depositi e prestiti (CDP) ha deliberato l’autorizzazione all’acquisto di ulteriori azioni della compagnia telefonica. Attualmente la CDP è accreditata del 4,262% del capitale di Telecom Italia TIM (Fonte Consob). Secondo quanto scritto su La Repubblica l’obiettivo della Cassa Depositi e Prestiti sarebbe quello di “presentarsi il 29 marzo all’assemblea Telecom con una quota vicina al 10%, vanificando le ambizioni di Vivendi, che vuole riconquistare la maggioranza del cda TIM”.

 

In forte rialzo i bancari, sull’ipotesi di una nuova TLTRO dalla BCE.

Unicredit ha guadagnato il 5,29% a 11,224 euro.

Molto bene anche il BancoBPM (+6,94% a 1,95 euro). L'istituto ha registrato la migliore performance della settimana al FTSEMib, grazie al rialzo del 12,3% accumulato tra l'11 e il 15 febbraio.

Ha fatto eccezione Banca Ifis. Il titolo dell’istituto ha lasciato sul terreno il 4,36% a 17,98 euro. Gli analisti di Banca IMI hanno tagliato da 27,1 euro a 23 euro il target price sull’istituto, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2019/2020. Gli esperti hanno anche peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Add” (aggiungere) il giudizio.

 

Ottime performance per i titoli del settore petrolifero, dopo che a New York il prezzo del greggio ha superato i 55 dollari al barile.

ENI ha registrato un progresso del 2,3% a 15,12 euro. Il Cane a sei zampe ha comunicato i risultati preliminari del 2018, chiuso il 2018 con ricavi pari a 76,93 miliardi di euro, in salita rispetto ai 70,98 dell'anno precedente. L'utile netto è balzato a 4,24 miliardi di euro, dai 3,38 miliardi del 2017. La versione adjusted dell'utile è stata pari a 4,59 miliardi, in crescita del 93% rispetto ai 2,38 miliardi dell'anno precedente. L'utile per azione è cresciuto a 1,17 euro, dagli 0,94 euro dell'anno precedente. Il management di ENI ha proposto la distribuzione di un dividendo 2019 (relativo all’esercizio 2018) di 0,83 euro, in aumento rispetto agli 0,8 euro relativi all’esercizio 2017. ENI ha ricordato che a settembre 2018 era stato distribuito un acconto di 0,42 euro sul dividendo 2019; il saldo di 0,41 euro sarà staccato lunedì 20 maggio. Nel corso della conference call a commento dei risultati di bilancio l’amministratore delegato di ENI, Claudio Descalzi, ha ribadito che l’obiettivo strategico è la crescita per linee interne, con il focus sulla divisione Exploration & Production (esplorazione e produzione). Il manager ha puntualizzato che in Medio Oriente ci sono ancora molte opportunità di crescita per ENI.

Performance migliore per Saipem (+3,92% a 4,24 euro).

 

Chiusura positiva per Fiat Chrysler Automobiles (+0,82% a 13,026 euro). Tuttavia, il gruppo automobilistico ha registrato la peggiore performance della settimana al FTSEMib, registrando un minimo rialzo dello 0,26%, dopo il -13,8% dell'ottava precedente. L’ACEA ha comunicato che nel mese di gennaio 2019 sono state immatricolate nell'Unione Europea poco meno di 1,2 milioni di vetture, in calo del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2018. Lo scorso mese il trend di Fiat Chrysler Automobiles è stato peggiore rispetto al mercato, registrando un calo delle immatricolazioni del 14,9% con poco più di 71mila vetture vendute; di conseguenza, la quota di mercato in Europa del gruppo si è attestata al 6%. Gli esperti di Banca IMI hanno tagliato da 15,8 euro a 14,3 euro il target price su Fiat Chrysler Automobiles, in seguito alle indicazioni fornite dalla società per il 2019. Gli esperti hanno anche peggiorato il giudizio, portandolo da “Add” (aggiungere) a “Hold” (mantenere).

 

Pirelli ha recuperato l’1,5% a 6,074 euro. La società ha comunicato i risultati del 2018, chiuso con ricavi per 5,19 miliardi di euro, in calo del 2,9% rispetto ai 5,35 miliardi ottenuti nel 2017, in conseguenza alla forte inflazione registrata in Argentina e alla variazione di alcuni principi contabili; su base organica i ricavi sarebbero cresciuti del 3,7%. In aumento, invece, il margine operativo lordo adjusted, passato da 1,14 miliardi a 1,23 miliardi di euro (+8,5%); di conseguenza, la marginalità è salita dal 21,3% al 23,8%. Le stime di consensus pubblicate dalla società indicavano ricavi per 5,2 miliardi di euro e un margine operativo lordo adjusted di 1,25 miliardi di euro. Pirelli ha fornito anche le stime finanziarie per l’esercizio in corso. La società prevede di chiudere il 2019 con ricavi in crescita tra il 4% e il 6% rispetto al 2018. Anche la redditività è prevista in crescita con un margine Ebit adjusted pari a circa il 19% (18,4% nel 2018). Dopo la diffusione dei risultati gli analisti di Equita sim hanno limato da 8,1 euro a 7,9 euro il target price su Pirelli, in seguito alla riduzione delle stime per i prossimi trimestri; tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni, in quanto il prezzo del titolo resta al di sopra del nuovo prezzo obiettivo. Mediobanca ha rivisto le stime sulla redditività di Pirelli dopo i dati di bilancio 2018; gli esperti di Piazzetta Cuccia hanno fissato una valutazione di 7 euro per azione e un giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

 

Al segmento STAR spicca il rialzo di SAES Getters (+4,71% a 22,25 euro). Il consiglio di amministrazione della società ha approvato le linee guida di un’operazione che prevede la promozione di un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale di massime 3.900.000 azioni ordinarie proprie (pari al 17,7% della totalità delle azioni e al 26,6% delle azioni ordinarie), a un corrispettivo di 23 euro per azione (ex dividendo 2018).

 

Prese di beneficio su Astaldi, dopo il rialzo del 15% messo a segno nella seduta di giovedì. Il titolo della società di costruzioni ha subito una flessione del 3,14% a 0,772 euro.

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