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Piazza Affari, ecco il rimbalzo (finalmente!)

In forte rialzo Telecom Italia; l’assemblea degli azionisti ha bocciato la conversione delle azioni di risparmio. Ottima giornata per i bancari. Molto bene anche FCA

di Edoardo Fagnani 15 dic 2015 ore 17:53

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato in forte rialzo la giornata odierna, dopo i pesanti ribassi subiti nella seduta di ieri. Indicazioni positive dall’economia tedesca. Nel mese di dicembre l’indice ZEW in Germania è balzato 16,1 punti, rispetto ai 10,4 punti di novembre; il dato è stato nettamente superiore alle attese degli analisti che si aspettavano una crescita a 15 punti. Intanto, la Banca d’Italia ha comunicato che a ottobre 2015 il debito pubblico italiano è risalito a quasi 2.212 miliardi di euro, rispetto ai 2.192 miliardi di fine settembre. In forte rialzo Telecom Italia; l’assemblea degli azionisti ha bocciato la conversione delle azioni di risparmio. Ottima giornata per i bancari. Chiusura decisamente positiva anche per Fiat Chrysler Automobiles.
Il FTSEMib ha registrato un balzo del 3,74% a 21.273 punti, il massimo di giornata. Molto bene anche il FTSE Italia All Share che ha guadagnato il 3,51% a 23.010 punti. Segno più per il FTSE Italia Mid Cap (+2,04%) e il FTSE Italia Star (+1,73%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,81 miliardi di euro, rispetto ai 3,21 miliardi di ieri. Su 330 titoli trattati, 241 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 80. Invariate le rimanenti nove azioni.
L’euro è scivolato a 1,09 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato9Chiusura decisamente positiva per Telecom Italia (+5,61% a 1,149 euro). Oggi si è riunita l’assemblea degli azionisti chiamata a deliberare la conversione delle azioni di risparmio (+3,81% a 0,9135 euro); la proposta è stata bocciata dall’assise dei soci. Intanto, dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che dal 18 al 23 novembre Vivendi ha acquistato circa 56 milioni di azioni ordinarie di Telecom Italia, per un controvalore di 65 milioni di euro. Di conseguenza, la partecipazione del colosso francese è salita al 20,4%.

È arrivato il rimbalzo dei bancari.
In ripresa il Monte dei Paschi di Siena, dopo i pesanti ribassi subiti nelle scorse sedute. L’istituto toscano ha recuperato il 6,33% a 1,227 euro.
Molto bene gli istituti popolari; spiccano le performance della Popolare dell’Emilia Romagna e del Banco Popolare, che hanno guadagnato rispettivamente il 6,79% a 6,92 euro e del 6,71% a 12,4 euro.
In rialzo di quasi cinque punti percentuali Unicredit (+4,95% a 5,155 euro). L’istituto ha annunciato che non cederà Bank of Austria, ma avvierà una profonda opera di ristrutturazione della sua rete retail. L'obiettivo è quello di ridurre il cost income ratio, dall’87% nei primi nove mesi dell’anno al 65% entro il 2018, alla fine del piano presentato un mese fa da Unicredit. Intanto, gli analisti di Banca Akros hanno migliorato il giudizio su Unicredit e era consigliano di accumulare le azioni in portafoglio, in seguito al calo subito dal titolo nelle ultime sedute. Gli esperti hanno confermato il target price di 6,1 euro.  

Ottime performance per i petroliferi, dopo che a New York il prezzo del greggio ha superato i 37 dollari al barile.
ENI ha terminato la giornata con un rialzo del 4% a 13,77 euro.
In deciso progresso anche Saipem (+3,55% a 7,585 euro). La società si è aggiudicata nuovi contratti di Ingegneria e Costruzione offshore per un valore totale di 180 milioni di euro.
Chiusura decisamente positiva per Tenaris (+3,21% a 10,94 euro). Gli analisti di UBS hanno tagliato il target price sulla società portandolo a 13,2 euro, in seguito alla riduzione delle stime sulla redditività per il biennio 2016/2017; tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.
Ottima giornata per Enel (+3,94% a 3,902 euro) ed Enel Green Power (+3,53% a 1,877 euro). MF ha riportato qualche numero sulla fusione tra le due società. Sulla base della perizia firmata da KPMG agli azionisti di Enel Green Power andranno 0,486 azioni Enel di nuova emissione per ciascuna azione della controllata mentre a chi non aderirà saranno riconosciuti 1,78 euro per azione, la media registrata dal titolo negli ultimi mesi. Intanto, nell’ambito di un report sulle principali utilities europee, gli analisti del Credit Suisse hanno fornito una stima sulla politica dei dividendi di Enel per i prossimi esercizi. Gli esperti stimano che il management del colosso elettrico italiano possa proporre la distribuzione di un dividendo di 0,16 euro per azione con riferimento all’esercizio 2015, sulla base di un utile per azione stimato di 0,32 euro.

Fiat Chrysler Automobiles ha guadagnato il 4,39% a 12,37 euro. L’ACEA ha comunicato che a novembre le immatricolazione di automobili in Europa sono cresciute del 13,7% a circa 1,13 milioni di unità. Fiat Chrysler Automobiles ha fatto meglio del mercato, registrando un incremento delle vendite del 18,3% con circa 68.500 veicoli messi sul mercato. Di conseguenza, la quota di mercato del gruppo guidato da Sergio Marchionne è salita dal 5,8% al 6,1%. Molto bene i marchi Fiat e JEEP, che sono cresciuti rispettivamente del 19,7% e del 50,2%.

Poste Italiane ha registrato un rialzo dell’1,33% a 6,84 euro. Gli analisti di Banca IMI hanno iniziato la copertura sulla società guidata da Francesco Caio con un target price di 8,1 euro e l’indicazione di aggiungere le azioni in portafoglio. Gli esperti prevedono che l’azienda possa generare un utile netto cumulato per un ammontare di 3,9 miliardi di euro nei prossimi anni.

Astaldi è salita del 3,93% a 5,56 euro. L’agenzia S&P ha peggiorato le prospettive sul rating della società di costruzioni per i prossimi trimestri, portandole da “positive” a “negative”. Gli esperti hanno confermato a “B+” il rating sul debito a lungo termine dell’azienda. Il giudizio conferma Astaldi tra gli emittenti speculativi.

 

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