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BCE ferma e il FTSEMib supera i 24mila punti

In progresso i bancari. Buone performance per i petroliferi, dopo che a New York il prezzo del greggio ha superato i 55 dollari al barile. Chiusura negativa per Mediaset

di Edoardo Fagnani 15 apr 2015 ore 17:40

Piazza Affari e le principali borse europee hanno chiuso la seduta odierna in territorio positivo. Nessuna sorpresa dalla riunione odierna della BCE. Il board della banca centrale non ha modificato la propria politica monetaria, confermando allo 0,05% il tasso di interesse di riferimento. Nel corso della consueta conferenza stampa a commento delle decisioni di politica monetaria il numero uno della BCE, Mario Draghi, ha segnalato che il programma di acquisto di titoli procede regolarmente, con volumi un linea con il target issato di 60 miliardi di euro. Il banchiere ha precisato che ci sono prove evidenti che le misure adottate dalla BCE stanno dando risultati. È terminata l’offerta pubblica riservata al pubblico indistinto dell’ottava tranche del BTP Italia: il titolo ha ottenuto richieste per 5,38 miliardi di euro. In generale progresso i bancari. Buone performance per i petroliferi, dopo che a New York il prezzo del greggio ha superato i 55 dollari al barile. Chiusura negativa, invece, per Mediaset.
Il FTSEMib è salito dell’1,17% a 24.031 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha recuperato l’1,1% a 25.683 punti. In territorio positivo anche il FTSE Italia Mid Cap (+0,72%) e il FTSE Italia Star (+0,16%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 3,38 miliardi di euro, rispetto ai 3,52 miliardi di ieri. Su 350 titoli trattati, 206 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 133. Invariate le rimanenti undici azioni.
L’euro è sceso a 1,06 dollari. L’oro si è confermato a 1.195 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato_saleIn generale progresso i bancari.
Buona giornata per il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano è salito dello 0,82% a 0,617 euro. La banca senese ha annunciato la vendita a Poste Italiane della partecipazione del 10,3% detenuta in Anima Holding (+3,23% a 8 euro). Il controvalore complessivo dell’operazione è di 6,967 euro per azione, in linea con la media del prezzo registrato dal titolo nell’ultimo mese. La compravendita comporterà per l'istituto toscano una plusvalenza a conto economico di circa 115 milioni di euro, con un impatto positivo sul Common Equity Tier 1 consolidato pari a circa 20 punti base. Inoltre, ieri il presidente del Monte dei Paschi di Siena, Alessandro Profumo, ha precisato che non sono in corso contatti con UBI Banca (+1% a 7,56 euro) per valutare un progetto di integrazione tra i due istituti. Intanto, Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Altair Investment Management Limited ha aumentato la posizione corta sul Monte dei Paschi di Siena, portandola dallo 0,51% allo 0,65%. Infine, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che BTG Pactual Europe è accreditata del 2,001% del capitale dell’istituto toscano. La quota è detenuta in gestione discrezionale del risparmio. La segnalazione è datata 9 aprile.
Chiusura positiva per Unicredit (+1,34% a 6,41 euro). La Consob ha ufficializzato che il 13 aprile la DelFin di Leonardo Del vecchio ha ridotto la partecipazione detenuta nel capitale della banca, portandola dal 2,005% all’1,994%.
Performance migliore per IntesaSanpaolo (+1,8% a 3,17 euro).
Banca Carige è salita dello 0,28% a 0,0709 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 10 aprile la Fondazione Carige ha ridotto dal 14,754% al 12,5% la quota detenuta nel capitale dell’istituto ligure. Lo stesso giorno Mediobanca ha azzerato la partecipazione in Banca Carige. In precedenza l’istituto di Piazzetta Cuccia era accreditato del 7,037% della banca ligure.

Buone performance per i petroliferi, dopo che a New York il prezzo del greggio ha superato i 55 dollari al barile.
Molto bene Saipem (+5,23% a 12,05 euro) e Tenaris (+5,04% a 15,02 euro). ENI ha terminato la seduta con un progresso dell’1,75% a 17,43 euro.
A2A è scesa dello 0,37% a 1,27 euro. Gli analisti di Macquarie hanno iniziato la copertura sulla società lombarda con un giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato).

Generali è salita dello 0,49% a 18,4 euro. Ieri i vertici della compagnia hanno dichiarato che in futuro non sono previste importanti acquisizioni. Il management ha precisato che eventuali operazioni saranno simili a quelle recentemente concluse in Malesia e in Thailandia.

Male Mediaset (-3,75% a 4,564 euro), penalizzata dai deludenti dati sulla raccolta pubblicitaria in Italia nel mese di febbraio. Nel periodo in esame la televisione ha registrato un calo degli investimenti del 4,9% rispetto allo stesso mese del 2014.
EI Towers ha recuperato lo 0,19% a 53,55 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore la società controllata da Mediaset starebbe valutando la possibilità di lanciare una nuova offerta su Rai Way (-0,75% a 4,22 euro).

CNH Industrial è balzata del 6,4% a 8,225 euro. L’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio dell’esercizio 2014, chiuso con un utile netto consolidato di 708 milioni di dollari e ha deliberato di distribuire un dividendo di 0,2 euro per azione, per un ammontare complessivo di 282 milioni di euro. La cedola sarà staccata il 20 aprile.
Exor ha subito un ribasso dello 0,62% a 43,09 euro. La holding di casa Agnelli ha inviato una proposta al consiglio di amministrazione di PartnerRe per l’acquisto in denaro del 100% delle azioni della società, a un prezzo di 130 dollari per azione, corrispondente a una valutazione complessiva di PartnerRe di 6,4 miliardi di dollari.

YOOX ha ceduto lo 0,69% a 28,96 euro. Gli analisti di Equita sim hanno alzato da 26,5 euro a 29,4 euro il prezzo obiettivo sulla società, apprezzando il progetto di integrazione con Net-a-porter. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).

Tiscali ha registrato un progresso del 4,05% a 0,0719 euro
. MF ha scritto che la società sarda avrebbe trovato un accordo con Castello SGR, società immobiliare che attraverso un proprio fondo ha presentato un'offerta vincolante per rilevare il contratto di leasing sul quartier generale della compagnia telefonica. Secondo il quotidiano finanziario l’operazione comporterà un abbattimento del debito per un ammontare di 50 milioni di euro. Tiscali ha precisato che l’offerta pervenuta da Castello SGR relativamente alla cessione del contratto di leasing è soggetta all’avveramento di alcune condizioni sospensive.

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