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Piazza Affari nervosa, ma il FTSEMib chiude in positivo

Monte dei Paschi di Siena ha chiuso in calo dopo il forte rialzo accumulato nelle precedenti due sedute. Ottime performance, invece, BPER Banca, BancoBPM e UniCredit

di Edoardo Fagnani 14 set 2022 ore 17:41

trading-grafico_1Seduta caratterizzata da forte incertezza per i maggiori indici di Borsa Italiana e per le principali piazze finanziarie europee: il FTSEMib ha registrato un frazionale rialzo, mentre Francoforte ha perso circa un punto e mezzo percentuale.

Il principale indice di Borsa Italiana ha messo a segno un progresso dello 0,49% a 22.413 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.202 punti e un massimo di 22.502 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,36%. Segno meno, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (-0,75%) e per il FTSE Italia Star (-1,16%). Nella seduta del 14 settembre 2022 il controvalore degli scambi è sceso a 1,74 miliardi di euro, rispetto agli 1,89 miliardi di martedì.

Il bitcoin è rimasto sotto i 20.500 dollari.

Lo spread Btp-Bund è tornato sotto i 230 punti, con il rendimento del Btp decennale che ha oscillato intorno al 4%.

L’euro è ritornato sulla parità nei confronti del dollaro.

 

I titoli del settore bancario sono rmasti sotto i riflettori.

Monte dei Paschi di Siena ancora tra i protagonisti di giornata nel comparto, dopo il forte rialzo accumulato nelle precedenti due sedute. Il titolo dell’istituto senese ha registrato una flessione del 3,72% a 0,3572 euro.

In forte rialzo, invece, BPER Banca (+3,76% a 1,669 euro), BancoBPM (+3,16% a 2,807 euro) e UniCredit (+2,47% a 10,866 euro).

 

Tra i titoli del settore finanziario spicca l'ottima performance di NEXI, che ha guadagnato il 3,76% a 8,82 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo.

 

Chiusura positiva anche per Stellantis (+0,9% a 13,666 euro). La società automobilistica e General Motors Holdings (controllata da General Motors Company) hanno stipulato un accordo per il riacquisto di 69,1 milioni di azioni ordinarie Stellantis, rappresentanti circa il 2,2% del capitale su base diluita. Il prezzo di riacquisto che sarà pagato da Stellantis ammonterà complessivamente a 923,25 milioni di euro.

 

Hera (-3,61%) ha guidato il calo delle utilities. Male anche A2A (-2,76%).

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