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Piazza Affari, il FTSEMib ha perso l'1%

Giornata negativa per i bancari. Anche oggi vendite su Telecom Italia, in seguito al taglio di target price deciso da Nomura. Seduta positiva, invece, per Buzzi Unicem

di Edoardo Fagnani 14 set 2015 ore 17:47

Inizio di settimana all’insegna del nervosismo per Piazza Affari e per le principali borse europee. Il mattinata la Banca d’Italia ha comunicato l’aggiornamento sull’ammontare del debito pubblico italiano, che a fine luglio era sceso a 2.199 miliardi di euro. Intanto, l’Eurostat ha comunicato che nel mese di luglio la produzione industriale nella zona Euro ha registrato un aumento dello 0,6% su base mensile e dell’1,6% su base annuale. Giornata negativa per i bancari. Anche oggi vendite su Telecom Italia, in seguito al taglio di target price deciso da Nomura. Seduta positiva, invece, per Buzzi Unicem.
Il FTSEMib ha registrato un ribasso dello 0,96% a 21.554 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha subito un calo dello 0,94% a 23.169 punti. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,8%) e il FTSE Italia Star (-0,95%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,29 miliardi di euro, rispetto ai 2,28 miliardi di venerdì. Su 324 titoli trattati, 217 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state 93. Invariate le rimanenti 14 azioni.
L’euro si è confermato oltre gli 1,13 dollari. L’oro è sceso a 1.100 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato-scendeGiornata negativa per i bancari.
In rosso il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto toscano ha terminato la seduta con una flessione del 2,71% a 1,762 euro.
Segno meno anche per IntesaSanpaolo (-1,77% a 3,106 euro) e la Popolare di Milano (-2,54% a 0,9385 euro).
Il Banco Popolare ha limitato il calo allo 0,47% a 14,9 euro. Deutsche Bank ha inserito l’istituto nella propria lista di titoli preferiti all’interno del settore bancario europeo, sulle prospettive di una ripresa della redditività del comparto nei prossimi trimestri. Gli analisti hanno un target price di 18,4 euro sulla banca. Intanto, secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, il Banco Popolare avrebbe emesso un bond con scadenza a tre anni per un ammontare di 500 milioni di euro. Il rendimento del titolo sarebbe pari al tasso mid swap di durata equivalente, maggiorato di 255 punti base.
 
Enel ha ceduto lo 0,2% a 3,986 euro. Il Sole24Ore ha fornito alcune indicazione per il 2015 sul colosso elettrico. La società dovrebbe chiudere l’esercizio in corso con un margine operativo lordo di circa 15 miliardi di euro, mentre l’indebitamento netto dovrebbe attestarsi a circa 39 miliardi, un ammontare che, secondo il management della società, è assolutamente gestibile. Il quotidiano finanziario ha segnalato che l’azienda punta crescere in Asia, in particolare nel Sud Est del continente e in India.
Snam è salita dello 0,18% a 4,4 euro. Gli analisti di Exane hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 4,9 euro a 5 euro, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2016/2017. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Per lo stesso motivo Exane ha aumentato da 3,9 euro a 4,1 euro per azione la valutazione su Terna (-0,14% a 4,196 euro). Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.

Telecom Italia ha lasciato sul terreno il 3,4% a 1,052 euro. Gli analisti di Nomura hanno peggiorato il giudizio sulle azioni ordinarie e di risparmio della compagnia telefonica e ora consigliano di ridurre l’esposizione dei due titoli in portafoglio. Gli esperti hanno anche tagliato da 1,1 euro a 0,99 euro il target price sulle azioni ordinarie e hanno sforbiciato a 0,89 euro il prezzo obiettivo sui titoli di risparmio, in seguito alla revisione delle stime per i prossimi esercizi.

Spicca il forte rialzo di Buzzi Unicem (+1,11% a 15,5 euro). La società ha presentato a SACCI un’offerta vincolante per l’acquisizione del ramo d’azienda costituito dalle attività cemento e calcestruzzo preconfezionato. L’offerta prevede il pagamento di un prezzo provvisorio di 74 milioni di euro.

World Duty Free ha ceduto lo 0,1% a 10,22 euro. Oggi ha preso il via l’OPA lanciata da Dufry Financial Services sulle sulla società. L’offerta terminerà il 9 ottobre.

Digital Bros ha subito uno scivolone dell’11,5% a 12,59 euro. Venerdì la società ha pubblicato i dati del bilancio dell’esercizio 2014/2015, chiuso con ricavi per 121,24 milioni di euro, in contrazione del 14,4% rispetto ai 141,57 milioni realizzati nell’esercizio precedente. Digital Bros ha chiuso lo scorso esercizio con utile netto di 9,11 milioni di euro, risultato che si confronta con i 1,93 milioni contabilizzati nell’esercizio 2013/2014.

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