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Piazza Affari e le borse europee chiudono in ribasso

Tuttavia, gli analisti di Anima sono ancora ottimisti sul mercato azionario domestico. Seduta nervosa per i bancari. Segno meno anche per Mediaset e per STM

di Edoardo Fagnani 14 ott 2015 ore 17:45

Piazza Affari e le principali borse europee hanno chiuso in territorio negativo la seduta odierna. Tuttavia, gli analisti di Anima sono ancora ottimisti sul mercato azionario domestico. “I tassi di crescita del Pil non sono esaltanti, ma lo 0,9% previsto dal governo e l’1% stimato da Confindustria sono numeri superiori alle previsioni che gli analisti avevano formulato solo qualche mese fa”, hanno precisato gli esperti. In mattinata, la Banca d’Italia ha comunicato che ad agosto 2015 il debito pubblico italiano è sceso sotto i 2.185 miliardi di euro, rispetto ai 2.200 miliardi di fine luglio. Seduta nervosa per i bancari. Ancora una giornata negativa per Moncler. Segno meno anche per Mediaset e per STM.
Il FTSEMib è sceso dello 0,95% a 21.838 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,8% a 23.426 punti. Andamento opposto per il FTSE Italia Mid Cap (+0,33%) e il FTSE Italia Star (-0,26%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,53 miliardi di euro, rispetto ai 2,64 miliardi di ieri. Su 324 titoli trattati, 188 hanno terminato la giornata in territorio negativo, mentre i rialzi sono stati 119. Invariate le restanti 17 azioni.  
L’euro ha toccato gli 1,145 dollari, prima della diffusione del Beige Book elaborato dalla FED. L’oro ha sfiorato gli 1.180 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato_negativo2Tra alti e bassi i bancari.
In frazionale ribasso IntesaSanpaolo (-0,63% a 3,162 euro). Secondo quanto scritto su MF l’istituto guidato da Carlo Messina starebbe studiano la cessione di crediti problematici per un ammontare di 2 miliardi di euro. Il quotidiano finanziario ha puntualizzato che la banca dovrà valutare se vendere queste attività in un’unica soluzione o in più tranche.
Performance peggiore per Unicredit (-1,64% a 5,715 euro).
In frazionale rialzo il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto toscano è salito dello 0,31% a 1,632 euro.

Fiat Chrysler Automobiles ha lasciato sul terreno l’1% a 13,79 euro. Il presidente del consiglio, Matteo Renzi, ha svelato le dichiarazioni del numero uno del gruppo, Sergio Marchionne, in merito alla controllata Ferrari. Il manager ha anticipato che il Cavallino Rampante sarà quotato anche a Piazza Affari, ma non prima del 2016.

Mediaset ha perso il 2,05% a 4,292 euro. Gli analisti del Credit Suisse hanno aumentato da 5 euro a 5,4 euro il target price sul gruppo del Biscione, sulle prospettive di un incremento del mercato pubblicitario in Europa nei prossimi trimestri. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato) e prevedono una forte crescita della redditività nel biennio 2015/2016. Il Credit Suisse stima che Mediaset possa chiudere il 2015 con ricavi in aumento del 4,9% a 3,58 miliardi di euro, mentre l’utile netto adjusted dovrebbe sfiorare gli 89,7 milioni di euro, dai 23,7 milioni contabilizzati lo scorso anno. Di conseguenza, l’utile per azione dovrebbe attestarsi a 0,08 euro. Gli analisti ritengono che il management di Mediaset decida di non distribuire alcun dividendo con riferimento all’esercizio 2015.

Enel ha guadagnato lo 0,35% a 4,036 euro. La controllata elettrica, attraverso la controllata colombiana Emgesa, ha dato avvio alla produzione della centrale idroelettrica di El Quimbo, in Colombia. L’investimento complessivo ammonta a circa 1,2 miliardi di dollari.

Ancora una seduta negativa per Moncler. Il colosso dei piumini ha subito una flessione del 3,2% a 14,19 euro.

STM ha subito una flessione dell’1,59% a 6,195 euro. Il titolo del gruppo italofrancese ha risentito della trimestrale di Intel, che ha terminato il periodo luglio-settembre con un calo dei ricavi e dell’utile. Pesano anche le indicazioni fornite dal gruppo olandese ASML.

 

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