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Il FTSEMib chiude in rialzo (grazie ai bancari)

Lo spread tra Btp e Bund è sceso a 241 punti. Seduta brillante per Leonardo: il mercato ha apprezzato i risultati del 2018 e le indicazioni per l'esercizio in corso

di Edoardo Fagnani 14 mar 2019 ore 17:47

Piazza Affari e le borse europee hanno terminato la seduta odierna con progressi frazionali. Seduta brillante per Leonardo: il mercato ha apprezzato i risultati economici del 2018 e le indicazioni per l'esercizio in corso. Bancari in generale rialzo, in scia al calo subito dallo spread tra Btp e Bund con scadenza a dieci anni, che si è ristretto a 241 punti.

andamento-milano-positivoIl FTSEMib ha guadagnato lo 0,62% a 20.877 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 20.764 punti e un massimo di 20.971 punti. Il FTSE Italia All Share ha registrato un rialzo dello 0,61%. Chiusura positiva anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,51%) e per il FTSE Italia Star (+1,22%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,4 miliardi di euro, rispetto ai 2,03 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 657.691.476 azioni (598.420.557 nella seduta di ieri). Su 401 titoli trattati, 248 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 122; invariate le restanti 31 azioni.

L’euro si è attestato a 1,13 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Leonardo ha registrato un balzo 13,2% a 9,776 euro. La società aerospaziale ha terminato il 2018 con ricavi per 12,24 miliardi di euro, in aumento del 4,3% rispetto agli 11,73 miliardi ottenuti nel 2017. Il risultato operativo è aumentato del 4% passando da 1,08 miliardi a 1,12 miliardi di euro; di conseguenza, la marginalità si è confermata al 9,2%. Balzo dell’utile netto, passato da 277 milioni a 509 milioni di euro; il risultato finale ha beneficiato del rilascio di parte del fondo stanziato a fronte delle garanzie prestate in occasione della cessione della partecipazione in Ansaldo Energia. A fine 2018 il portafoglio di Leonardo portava contare su ordini complessivi per 36,12 miliardi di euro, in aumento del 7,8% rispetto ai 33,51 miliardi di inizio anno. Leonardo ha fornito anche le stime finanziari per il 2019. Nel dettaglio, il management prevede di chiudere l'esercizio in corso con ricavi compresi tra i 12,5 miliardi e i 13 miliardi di euro, grazie a nuovi ordini per un ammontare nell'intorno dei 13 miliardi di euro e al buon posizionamento dei prodotti del gruppo nei segmenti di mercato maggiormente attrattivi. Il risultato operativo dovrebbe collocarsi tra gli 1,18 e gli 1,123 miliardi di euro. Dopo la diffusione dei risultati dell’esercizio 2018 e delle indicazioni per il 2019 gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno incrementato da 10,5 euro a 11,8 euro il target price su Leonardo, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2019/2020; gli esperti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni.

 

Bancari in generale rialzo, in scia al calo subito dallo spread tra Btp e Bund con scadenza a dieci anni.

Spicca il progresso del BancoBPM (+4,43% a 2,0035 euro, dopo una sospensione per eccesso di rialzo in mattinata).

Il Creval ha recuperato lo 0,72% a 0,07 euro. L’agenzia DBRS ha migliorato di un livello il rating sulla solidità patrimoniale dell’istituto, portandolo a “BB(high)” da “BB”. Le prospettive sul rating del Creval per i prossimi trimestri sono state portate da positive a stabili.

 

Anche oggi acquisto sul titolo Juventus FC, dopo il balzo del 17,4% registrato mercoledì. Le azioni del club bianconero hanno guadagnato il 2,3% a 1,469 euro, alla vigilia dei sorteggi dei quarti di finale di Champions League.

 

Generali ha registrato un rialzo dell’1,23% a 16,005 euro. La compagnia assicurativa ha comunicato i risultati del 2018, esercizio chiuso con un utile netto (esclusa la quota di terzi) di 2,31 miliardi di euro, in aumento del 9,4% rispetto ai 2,31 miliardi contabilizzati nell’esercizio precedente. A fine esercizio il Regulatory Solvency Ratio, che indica la solidità patrimoniale della compagnia assicurativa, era pari al 216%, in miglioramento rispetto al 207% di inizio anno. Il management di Generali ha proposto la distribuzione del dividendo 2018, relativo all'esercizio 2018, per un ammontare di 0,9 euro per azione, in aumento rispetto agli 0,85 euro assegnati lo scorso anno.

 

Vendite su Diasorin (-0,98% a 85,8 euro). La società di diagnostica ha chiuso il 2018 con un fatturato di 669,2 milioni di euro, in aumento del 5% rispetto ai 637,5 milioni registrati l’anno precedente. A parità di tassi di cambio il giro d’affari sarebbe salito del 7,7%, rispetto al 9% indicato dal management. Il margine operativo lordo è cresciuto del 7,3%, passando da 237,9 milioni a 255,4 milioni di euro; di conseguenza, la marginalità è cresciuta dal 37,3% al 38,2%. A cambi costanti l’EBITDA sarebbe cresciuto dell’11,2%, rispetto al 12% previsto dal management. Diasorin ha comunicato le stime per il 2019. Il fatturato dovrebbe registrare una crescita compresa tra il 5% e l’8% rispetto al 2018 a cambi costanti, mentre la marginalità dovrebbe confermarsi sui valori registrati lo scorso anno.

 

Tra le società a media capitalizzazione spicca il balzo di OVS (+5,79% a 1,644 euro). Nel corso di un’intervista pubblicata su Il Sole24Ore il numero uno di TamburiIP, Giovanni Tamburi, ha indicato che il focus dei prossimi esercizi sarà sul miglioramento del margine operativo lordo e sulla riduzione del debito.

Pesante ribasso, invece, per De Longhi (-4,92% a 23,2 euro). I dati dell’esercizio 2018 non hanno entusiasmato gli operatori. Lo scorso anno la società ha realizzato ricavi per 2,08 miliardi di euro, in aumento del 5,4% rispetto agli 1,97 miliardi ottenuti l’anno precedente; a parità di tassi di cambio e di perimetro di gruppo il fatturato sarebbe salito dell’8,4%. In leggero aumento il margine operativo lordo, passato da 303,7 milioni a 304,5 milioni di euro; tuttavia, la marginalità è scesa dal 15,4% al 14,7%.

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