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Il FTSEMib chiude in rosso (ma evita il tracollo)

I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno terminato seduta con ribassi inferiori al 2%, dopo essere arrivati a perdere oltre il 3%

di Edoardo Fagnani 14 mag 2020 ore 17:45

mercato-negativaI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno terminato seduta con ribassi inferiori al 2%, dopo essere arrivati a perdere oltre il 3%. Gli analisti di Lombard Odier mantengono un atteggiamento relativamente cauto sui mercati. "Il successo delle misure di confinamento e lo straordinario sostegno delle banche centrali e dei governi di tutto il mondo hanno ridotto i rischi di coda a breve termine, ma attualmente gli aspetti positivi sembrano limitati, a meno che un’importante scoperta legata a una cura per il coronavirus non acceleri il processo di riapertura", hanno segnalato gli esperti. Dopo la pandemia, Lombard Odier si attende una crescita sostenuta dei settori IT e healthcare, che dominano gli indici azionari statunitensi.

Il FTSEMib ha lasciato sul terreno l'1,84% a 16.868 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 16.551 punti e un massimo di 17.177 punti. Il FTSE Italia All Share ha subito una flessione dell'1,78%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-1,25%) e per il FTSE Italia Star (-1,39%). Nella seduta del 14 maggio 2020 il controvalore degli scambi è salito a 1,98 miliardi di euro, rispetto agli 1,75 miliardi di mercoledì; sono passate di mano 604.804.036 azioni (518.301.874 nella seduta di mercoledì). Su 432 titoli trattati, 326 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 82; invariate le restanti 24 azioni.

L’euro si è riportato a 1,08 dollari, mentre il bitcoin ha superato i 9.500 dollari (circa 9.000 euro).

Lo spread Btp-Bund è sceso a 239 punti.

 

Fiat Chrysler Automobiles ha subito una flessione del 2,81%. Il consiglio di amministrazione del gruppo automobilistico ha deciso di non distribuire nel 2020 un dividendo ordinario a valere sull’esercizio 2019, alla luce dell’impatto dell’attuale emergenza dovuta alla pandemia da Covid-19.

Performance peggiore per la holding EXOR (-4,58%).

 

Hanno prevalso le vendite sui bancari.

Spicca la flessione di UniCredit (-1,81%, dopo essere arrivata a perdere il 5%).

 

Banca Generali ha subito un ribasso del 2,46%. La compagnia ha comunicato i risultati finanziari del primo trimestre del 2020, periodo chiuso con un utile netto di 79,1 milioni di euro, in aumento del 19% rispetto ai 66,6 milioni contabilizzati nei primi tre mesi dello scorso esercizio. Il margine di intermediazione è balzato dal 26% a 168,8 milioni di euro. Sempre nel primo trimestre del 2020 la raccolta netta è stata pari a 1,5 miliardi di euro, a cui si aggiungono i 408 milioni raccolti ad aprile.

 

Saipem ha terminato la giornata in territorio positivo (+0,77%). La società di ingegneristica, in joint-venture con Daewoo e Chiyoda Corporation, si è aggiudicata i contratti per l’ingegneria, l’approvvigionamento e la realizzazione del progetto Nigeria LNG Train 7 da eseguire sull’isola di Bonny in Nigeria. Il valore complessivo del progetto è di oltre 4 miliardi di dollari; la quota di Saipem (leader nella joint-venture SCD con una quota del 60%) ammonta a circa 2,7 miliardi di dollari.

 

Pirelli ha ceduto lo 0,22%, dopo la diffusione dei risultati del primo trimestre del 2020. Il gruppo degli pneumatici ha terminato il periodo in esame con ricavi per 1,05 miliardi di euro, in calo del 20% rispetto agli 1,31 miliardi ottenuti nei primi tre mesi dello scorso anno; tuttavia, il consensus degli analisti indicava un fatturato di 1,06 miliardi di euro. Pirelli ha terminato il primo trimestre del 2020 con un utile netto di 38,5 milioni di euro, rispetto ai 101,4 milioni contabilizzati nei primi tre mesi dello scorso anno. Gli analisti indicavano un risultato netto delle attività correnti di 21 milioni di euro. Il management di Pirelli ha confermato i target finanziari per il 2020 rivisti a inizio aprile. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Banca IMI hanno alzato da 2,8 euro a 3,4 euro il target price su Pirelli, in seguito alla revisione dei parametri di valutazione del settore; gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

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