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Piazza Affari e l'Europa in rialzo dopo la BCE (e Draghi)

Dopo essere state in negativo per buona parte della giornata, Piazza Affari e le borse europee hanno preso la via del rialzo dopo la BCE. Ma alcune banche sono rimaste in rosso

di Mauro Introzzi 14 giu 2018 ore 17:39

Dopo essere state in negativo per buona parte della giornata, Piazza Affari e le altre borse del Vecchio Continente hanno preso la via del rialzo nella seconda metà del pomeriggio. A portare un'intonazione positiva ai mercati europei ci hanno pensato le decisioni della BCE e le conseguenti parole di Mario Draghi che nella consueta conferenza stampa ha spiegato le prossime mosse di Francoforte. Non tutti i titoli azionari hanno registrato però un progresso.

Nel frattempo gli esperti di Fitch hanno deciso di abbassare le stime di crescita economica italiana per l'anno in corso. L'agenzia prevedeva - dallo scorso marzo - una crescita per il 2018 pari all'1,5% ma le attuali condizioni politiche hanno spinto i suoi analisti a rivederla all'1,3%. Fitch ha poi lasciato invariate all'1,2% le stime sulla crescita per il 2019 e indicato allo 0,9% le previsioni di crescita per il 2020.

 

Ma cosa ha deciso la BCE nel summit di oggi (Riunione BCE: le nuove scelte sul quantitative easing e le parole di Draghi)? Il consiglio, oggi in seduta straordinaria a Riga, in Lettonia, ha deciso di estendere fino a fine dicembre il periodo di acquisto di titoli, ossia il cosiddetto quantitative easing. Fino a settembre, precedente scadenza, il ritmo di acquisti sarà di 30 miliardi dl mese per poi scendere a 15 miliardi tra settembre e dicembre. In seguito gli acquisti netti giungeranno a termine. Il consiglio ha poi deciso di proseguire la propria politica di reinvestimento del capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività  per un prolungato periodo di tempo dopo la conclusione degli acquisti netti di attività. Nessuna sorpresa invece per quanto riguarda la politica monetaria convenzionale. Il Consiglio direttivo ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0%, allo 0,25% e al -0,40%. Il Consiglio direttivo si attende che i tassi di interesse di riferimento della BCE si mantengano su livelli pari a quelli attuali almeno fino all’estate del 2019.

Ieri sera era invece toccato alla Fed americana. Come nelle attese la Federal Reserve, ha alzato di 25 punti base il tasso dei fed funds. Il saggio di riferimento è stato quindi portato a una quota compresa tra l’1,75% e il 2%. La banca centrale americana ha anche dichiarato che i rialzi dei tassi, in questo 2018, saranno complessivamente quattro. In altre parole nella seconda metà del 2018 ne arriveranno altri due.

 

andamento-milano-positivoCosì in chiusura il FTSEMib è salito dell'1,22% a 22.486 punti (minimo di 21.978 punti e massimo di 22.517 punti) mentre l'All Share è avanzato dell'1,16%. Più lievi i rialzi di Mid Cap (+0,89%) e Star (+0,48%).

Nella giornata di oggi sono passate di mano 857.427.245 azioni (800.168.999 nella seduta di ieri) per un controvalore totale di 3,08 miliardi di euro contro i 2,41 miliardi della giornata di ieri. Il ritmo degli scambi si è fatto più intenso dopo la Bce. Su 394 azioni con scambi, 238 hanno registrato un rialzo, 129 un calo e 27 sono rimaste invariate.

L'euro è sceso drasticamente dopo la BCE a quota 1,164 sul dollaro mentre il bitcoin è rimasto sui 6.500 dollari (circa 5.500 euro).

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

A Piazza Affari non tutte le banche hanno registrato un progresso: non tutte hanno invertito rotta dopo la BCE. IntesaSanpaolo ha perso lo 0,15% mentre Unicredit è calata dell'1,2%. In rosso anche Mediobanca (-1,02%).

In rialzo dello 0,67% BancoBPM. Secondo il quotidiano MF, la banca guidata da Giuseppe Castagna, mentre è in fase conclusiva la cartolarizzazione con garanzia pubblica da circa 5 miliardi, starebbe già preparando il Project Ace, che prevede lo smaltimento di uno stock da circa 3,5 miliardi di non performing loan. Per questo progetto la banca avrebbe al vaglio diverse opzioni e potrebbe dare mandato di advisor a Deutsche Bank.

Fitch ha confermato tutti i rating assegnati a Credito Emiliano (+2,77%). Il rating a lungo termine: rimane “BBB”, con un outlook “stabile”, mentre il rating a breve termine è confermato a “F2”.

La stessa agenzia ha confermato il rating di Long-term a “BBB-“, di Short-term a "F3" e il Viability Rating a “bbb-” sulla Popolare di Sondrio (+0,06%). L’outlook sull’istituto lombardo permane “stabile”.

Fitch ha infine confermato i rating su Banco di Desio e della Brianza (+1,9%). Quello long term IDR è stato confermato a “BBB-”, con outlook "stabile", mentre lo short term IDR è stato confermato a “F3”.

 

In positivo Poste Italiane (+2,36%). Secondo quanto riporta il Sole24Ore sul tavolo dei vertici del gruppo sarebbero arrivate proposte da 5 o 6 compagnie per diventare partner di Poste nell’RC Auto. Tra gli operatori interessati ci sarebbero “Generali, Unipol, Allianz e probabilmente anche Axa”.

Ieri la società di Matteo Del Fante ha raggiunto un accordo con Amazon, di durata triennale e rinnovabile per un ulteriore biennio, per la consegna di prodotti e-commerce sul territorio nazionale. L'accordo ha l'obiettivo di migliorare il servizio reso ai clienti grazie ad un'offerta di prodotti arricchita da diverse soluzioni di consegna, tra le quali la consegna serale, fino alle 19:45, e nel week-end.

 

Il miglior titolo del FTSEMib è Prysmian, in salita del 5,76%. Bene anche Ferrari (+3,67%). Gli analisti di Berenberg hanno alzato a 135 euro il loro target price sulla società, confermando il giudizio "buy" (acquistare). In rialzo del 2,2% Fiat Chrysler Automobiles.

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