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FTSEMib in rosso. Quota 25mila solo sfiorata

Prese di beneficio su Telecom Italia TIM, dopo il forte rialzo messo a segno il 13 febbraio. Ottima giornata per Unipol, dopo la diffusione dei risultati del 2019

di Edoardo Fagnani 14 feb 2020 ore 18:20

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato l’ultima seduta della settimana con variazioni frazionali. Greg Meier - Senior Economist Director di Allianz Global Investors - ha evidenziato che gli investitori hanno dato prova di resilienza di fronte alla recente epidemia di coronavirus e alla correzione del mercato energetico. "Gli investitori azionari long-only continuano ad acquistare ai minimi e i flussi si confermano positivi", ha aggiunto l'esperto. Intanto, il mattinata la Banca d’Italia ha fornito l’aggiornamento sul debito pubblico italiano, che a fine 2019 era sceso a 2.409 miliardi di euro.

mercato-neutroIl FTSEMib ha registrato un frazionale ribasso dello 0,1% a 24.867 punti (minimo di 24.832 punti, massimo di 24.983 punti), ma ha terminato la settimana con un rialzo dell’1,59%. Il FTSE Italia All Share è sceso dello 0,02%. Performance positive, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (+0,73%) e per il FTSE Italia Star (+0,55%). Nella seduta del 14 febbraio il controvalore degli scambi è sceso a 2,23 miliardi di euro, rispetto ai 2,63 miliardi di giovedì; sono passate di mano 624.636.101 azioni (798.095.547 nella seduta di giovedì). Su 418 titoli trattati, 197 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 177; invariate le restanti 44 azioni.

L’euro si è portato sotto gli 1,085 dollari, mentre il bitcoin è rimasto sopra i 10.000 dollari (circa 9.500 euro).

Lo spread Btp-Bund è tornato oltre i 135 punti.

 

Prese di beneficio su Telecom Italia TIM (-1,39% a 0,5177 euro), dopo il forte rialzo messo a segno nella seduta del 13 febbraio. Secondo quanto riportato da Il Sole24Ore, Vivendi - il primo azionista scalzato nel board da Elliott - per il momento starebbe sostenendo l’operato dell’ad Gubitosi e non intenderebbe cedere la sua partecipazione.

 

Vendite sui titoli del settore bancario.

UniCredit ha terminato la seduta con un ribasso dell’1,01% a 13,886 euro.

Niente rimbalzo per FinecoBank (-0,05% a 10,92 euro). Il titolo ha registrato la peggiore performance settimanale al FTSEMib, con un calo del 6,98% tra il 10 e il 14 febbraio.

 

È proseguito il rally di NEXI (+4,56% a 15,308 euro), che ha registrato la migliore performance della settimana al FTSEMib: tra il 10 e il 14 febbraio il titolo ha guadagnato il 14,8%. NEXI ha beneficiato delle indicazioni positive delle banche d'affari. Mediobanca ha alzato da 13,8 euro a 16,4 euro il prezzo obiettivo sulla società, sull’ipotesi di una fusione con SIA. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato), in quanto il nuovo target price implica un rialzo del 10% rispetto all’attuale quotazione delle azioni NEXI. Anche UBI Banca ha aumentato il prezzo obiettivo, portandolo da 13,7 euro a 15,2 euro per azione, in seguito alla modifica dei parametri di valutazione dell’azienda; tuttavia, gli esperti hanno peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il giudizio, in seguito al rialzo messo a segno dalle azioni NEXI negli ultimi tre mesi (+54,1%).

 

Ottima giornata per Unipol (+6,42% a 5,258 euro). La compagnia ha comunicato i risultati preliminari del 2019, esercizio chiuso con un utile netto normalizzato (esclusi gli oneri non ricorrenti derivanti dagli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali relativi al fondo di solidarietà e altre forme di incentivazione all’esodo) pari a 732 milioni di euro, in crescita del 19,5% rispetto al risultato normalizzato e a perimetro omogeneo di 613 milioni contabilizzati nell’esercizio precedente. Il management di Unipol ha proposto la distribuzione del dividendo 2020 (relativo all'esercizio 2019) per un ammontare di 0,28 euro per azione, in aumento del 56% rispetto all’ammontare assegnato lo scorso anno (0,18 euro).

Molto bene anche UnipolSAI (+4,38% a 2,597 euro). La compagnia ha chiuso il 2019 con un utile netto normalizzato (esclusi gli oneri non ricorrenti derivanti dagli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali relativi al fondo di solidarietà e altre forme di incentivazione all’esodo) pari a 721 milioni di euro, in crescita del 3,2% rispetto al risultato normalizzato e a perimetro omogeneo di 699 milioni contabilizzato nell’esercizio precedente. Il management di UnipolSAI ha proposto la distribuzione del dividendo 2020, relativo all'esercizio 2019, pari a 0,16 euro per azione, in aumento del 10% rispetto all’ammontare assegnato lo scorso anno (0,145 euro).

 

Al segmento STAR spicca l’ottima performance di Interpump (+6,89% a 29,48 euro). La società ha chiuso il 2019 con ricavi per 1,37 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto agli 1,28 miliardi realizzati l’anno precedente; a parità di perimetro di gruppo e di tassi di cambio, il fatturato sarebbe salito dell’1,4%. Interpump ha chiuso lo scorso anno con un utile netto (esclusa la quota di terzi) di 179,3 milioni di euro, rispetto ai 172,91 milioni contabilizzati nel 2018, esercizio che aveva beneficiato di un provento straordinario per 11,37 milioni di euro legato all’acquisizione di GS Hydro. La variazione rispetto al dato normalizzato è pari a +11,2%. I vertici di Interpump hanno fornito alcune stime per il triennio 2020/2022. In particolare, il management prevede una crescita complessiva del fatturato nell’ordine del 33% e una marginalità nell’ordine del 22% (considerando la probabilità che le acquisizioni possano avere anche temporanei effetti diluitivi).

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