NAVIGA IL SITO

Le banche salgono e il FTSEMib chiude in positivo

I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato rialzi di poco inferiori al punto percentuale. Giornata nervosa ma positiva per i bancari. Molto bene Saipem

di Edoardo Fagnani 14 apr 2016 ore 17:49

In altalena Borsa Italiana e le principali piazze europee, anche se le chiusure sono state positive. Il Beige Book pubblicato ieri dalla FED ha ribadito che l’economia statunitense continua a crescere a ritmo modesto-moderato, anche se i salari sono aumentati  in gran parte del paese. Giornata nervosa ma positiva per i bancari: in rosso il Monte dei Paschi di Siena, mentre il Banco Popolare ha terminato la giornata con un forte rialzo. Seduta brillante anche per Saipem, dopo che l’azienda si è aggiudicata un nuovo contratto relativo alla parte offshore del progetto Trans Adriatic Pipeline.
I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato rialzi di poco inferiori al punto percentuale. Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,9% a 18.329 punti, il massimo di giornata (minimo di 17.985 punti). Il FTSE Italia All Share ha recuperato lo 0,82%. Variazioni frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (+0,31%) e il FTSE Italia Star (-0,12%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,63 miliardi di euro, rispetto ai 3,03 miliardi di ieri. Su 328 titoli trattati, 194 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 113. Invariate le rimanenti 21 azioni.
L’euro è sceso a 1,125 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato_positivo_2Giornata nervosa ma positiva per i bancari.
In frazionale rialzo Monte dei Paschi di Siena, dopo il balzo dell’11,8% messo a segno ieri. L’istituto toscano è salito dello 0,86% a 0,589 euro. L’assemblea degli azionisti della banca ha approvato il bilancio del 2015. Durante l’incontro l’amministratore delegato, Fabrizio Viola, ha dichiarato che il Monte dei Paschi di Siena è tornato a essere un istituto solido grazie ad "un rafforzamento patrimoniale rilevante".
Il Banco Popolare ha guadagnato il 3,92% a 5,965 euro. Secondo MF l’istituto starebbe iniziando a organizzare l’aumento di capitale da un miliardo di euro che apporterà le risorse necessarie per l’integrazione con la Popolare di Milano (+3,11% a 0,6646 euro). L'intenzione sarebbe quella di irrobustire il capitale unicamente attraverso l'aumento, senza procedere a dismissioni. Intanto, Moody's ha posto in revisione per un possibile miglioramento i rating sulla solidità patrimoniale del Banco Popolare e della Popolare di Milano.
Molto bene anche la Popolare dell’Emilia Romagna (+4,52% a 5,04 euro).
In forte progresso Unicredit (+3,15% a 3,402 euro). L’assemblea degli azionisti della banca ha approvato del bilancio del 2015. Nel corso della riunione l’amministratore delegato, Federico Ghizzoni, ha ricordato nel corso del 2015 c’è stato un forte miglioramento della qualità dell’attivo, con un calo delle sofferenze e dei crediti problematici. Intanto, Unicredit ha concluso un accordo con AnaCap Financial Partners per la cessione pro soluto di un portafoglio di crediti non garantiti e in sofferenza derivanti da contratti di credito al consumo, prestiti personali e scoperti di conto corrente. Il portafoglio ha ad oggetto esclusivamente crediti derivanti da contratti di finanziamento regolati dal diritto italiano per un ammontare - al lordo delle rettifiche di valore - di circa 420 milioni di euro. L'impatto della cessione verrà recepito nel bilancio di Unicredit del secondo trimestre 2016.

In forte rialzo Saipem. La società di ingegneristica ha terminato la seduta con un progresso del 3% a 0,339 euro. L’azienda si è aggiudicata un nuovo contratto relativo alla parte offshore del progetto Trans Adriatic Pipeline. Il contratto è stato assegnato dal cliente Trans Adriatic Pipeline, joint-venture fra BP, SOCAR, Snam, Fluxys, Enagás e Axpo. Il contratto ha come oggetto l’installazione di una condotta per il trasporto del gas tra l’Albania e l’Italia attraverso il mare Adriatico.

A2A ha guadagnato lo 0,5% a 1,206 euro. Gli analisti di Banca IMI hanno alzato da 1,26 euro a 1,33 euro il target price sulla società lombarda, in seguito al miglioramento delle stime finanziarie per i prossimi esercizi, in considerazione del nuovo piano finanziario presentato dall’azienda; tuttavia, gli esperti hanno peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Add” “(aggiungere) il giudizio, dopo il rialzo messo a segno dal titolo negli ultimi due mesi.

In frazionale rialzo Unipol (+0,11% a 3,594 euro) e UnipolSAI (+0,5% a 2,03 euro). L’agenzia Fitch ha assegnato per la prima volta i rating alle due compagnie assicurative. A Unipol è stato assegnato un Long-Term Issuer Default Rating (IDR) pari a “BBB-”, mentre a UnipolSAI è stato assegnato un Insurer Financial Strength (IFS) rating pari a “BBB” e un Long-Term IDR pari a “BBB-”. Inoltre, Fitch ha assegnato un rating "BB+" al debito senior non garantito di Unipol, mentre il debito subordinato di UnipolSAI è stato valutato "BB+" e "BB". Le prospettive sui rating per i prossimi trimestri sono stabili.

Fiat Chrysler Automobiles ha recuperato l’1,04% a 6,79 euro. Gli analisti di Exane hanno tagliato da 6,4 euro a 6,2 euro il target price sulla società guidata da Sergio Marchionne, in seguito alla riduzione delle stime sulla redditività per il biennio 2016/2017; gli esperti hanno confermato il rating “Neutrale”. Al contrario, la stessa banca d’affari ha incrementato da 34 dollari a 37 dollari il prezzo obiettivo su Ferrari (+1,35% a 37,5 euro), in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2016/2017; tuttavia, gli analisti hanno ribadito il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato).
Exor ha perso lo 0,63% a 31,48 euro. La holding di Casa Agnelli ha comunicato i risultati del 2015, esercizio chiuso con un utile netto di 744,5 milioni di euro, rispetto ai 323,1 milioni contabilizzati nell’esercizio precedente. Il management ha segnalato che l’esercizio 2016 dovrebbe evidenziare risultati economici positivi che, peraltro, dipenderanno in larga misura dall’andamento delle principali società partecipate. I vertici hanno proposto la distribuzione di un dividendo di 0,35 euro per azione.

Mediaset è salita dello 0,78% a 3,88 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno migliorato le stime sull’utile per azione del gruppo del Biscione per il biennio 2016/2017, dopo l’accordo strategico siglato con Vivendi. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 5,08 euro e il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

Tutte le ultime su: piazza affari
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.