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Borsa italiana: il FTSEMib (-2,5%) a quota 20mila!

Mercoledì nero per le borse del Vecchio Continente. A pesare le indicazioni sulla crescita tedesca e lo spettro recessione. A Piazza Affari tutti giù, soprattutto le banche

di Mauro Introzzi 14 ago 2019 ore 17:40

milano-negativaMercoledì nero per le borse del Vecchio Continente. Ad appesantire i listini lo spettro recessione dopo i dati macro tedeschi e l'inversione della curva dei tassi americana. A Piazza Affari tutti giù, soprattutto le banche, con un FTSEMib in ampio calo e sconfinato nelle parti finali della seduta sotto i 20mila punti. Male, in particolare, le banche, ma i ribassi si sono estesi a tutti i settori.

A pesare le indicazioni sulla crescita tedesca, che nello scorso trimestre ha mostrato un segno negativo. Poco favorevoli anche le notizie diffuse da Banca d'Italia: al 30 giugno 2019 il debito pubblico è salito a 2.386,2 miliardi di euro, rispetto ai 2.365 miliardi del mese precedente. Si tratta del nuovo massimo storico.

Già archiviate, invece, le positive distensioni tra Usa e Cina sul tema dei dazi. L’amministrazione Trump ha deciso di rinviare di tre mesi le nuove tariffe che dovevano colpire i beni di consumo cinesi più diffusi tra i consumatori americani. Tuttavia questi accadimenti sembrano già essere stati incorporati nelle performance borsistiche della giornata precedente.

Novità anche sul fronte politico italiano: grazie al voto congiunto di Movimento 5 Stelle e Partito Democratico il Senato ha deciso che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte riferirà in aula il prossimo 20 agosto sulla crisi politica.

 

Così, alla campana di chiusura, il FTSEMib è sceso del 2,53% a 20.020 punti dopo aver oscillato in giornata tra un massimo (in apertura) di 20.525 punti e un minimo di 19.936 punti. Il grafico di giornata dell'indice evidenzia una discesa inesorabile e costante. L'All Share è arretrato del 2,50%. In calo pure Mid Cap (-1,44%) e Star (-1,72%).

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Mentre lo spread Btp Bund decennale si è attestato su valori molto simili a quelli della seduta precedente, a Piazza Affari gli osservati speciali sono rimasti i bancari, tutti in ampio in calo. Male IntesaSanpaolo (-2,2%), Unicredit (-3,74%), UBI Banca (-3%) e BancoBPM (-3,92%).

Secondo quanto scrive MF i consulenti incaricati da BPER Banca (-4,92%) alla valorizzazione di Arca sgr avrebbero presentato al board dell’istituto guidato da Alessandro Vandelli diverse opzioni strategiche percorribili per il futuro della controllata del risparmio gestito.

Già forte anche FinecoBank (-4,89%). Secondo le comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti dallo scorso 9 agosto Invesco è titolare di una quota del 3,365% del capitale dell'istituto.

 

Male anche gli industriali: STM (-4,47%), Leonardo (-3,63%) e Prysmian (-4,02%).

 

In rosso anche i titolo con i business legati al petrolio come Saipem (-4,57%) e Tenaris (-5,2%).

 

Tra i pochi in rialzo in mattinata c'era il titolo Ferrari, in calo in chiusura del 2,37%. Il Cavallino Rampante beneficiava della promozione di Goldman Sachs che consiglia di comprare le azioni del gruppo con un rating rivisto al rialzo da "neutrale" a "buy" (acquistare). La valutazione degli esperti è stata alzata a 182 dollari (o 162 euro ai cambi attuali).

 

Tra i ribassi più contenuti del FTSEMib c'è stato quello di NEXI (-0,74%).

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