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Piazza Affari riesce a salire: brilla Monte Paschi

Giornata decisamente negativa per Tod’s, dopo la diffusione della trimestrale. Chiusura in forte rialzo, invece, per Fiat Chrysler Automobiles e Salini Impregilo

di Edoardo Fagnani 13 nov 2014 ore 17:44

Piazza Affari e le principali borse europee in altalena nella seduta odierna. In mattinata il Tesoro ha collocato tre Btp, per un ammontare di 6 miliardi di euro. In particolare, il rendimento del titolo con scadenza a sette anni è salito all’1,74%. Bancari nervosi: spicca l’ottima performance messa a segno dal Monte dei Paschi di Siena. Anche oggi vendite su Enel. Giornata decisamente negativa per Tod’s, dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Chiusura in forte rialzo, invece, per Fiat Chrysler Automobiles e Salini Impregilo.
Il FTSEMib ha registrato un rialzo dello 0,43% a 18.783 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha recuperato lo 0,39% a 19.833 punti. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,18%) e il FTSE Italia Star (+0,1%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 3,1 miliardi di euro, rispetto ai 3,56 miliardi di ieri. Su 316 titoli trattati, 136 hanno terminato la giornata con un ribasso mentre le performance positive sono state 157. Invariate le rimanenti 23 azioni.
L’euro ha oscillato tra gli 1,245 e gli 1,25 dollari. L’oro si è attestato a 1.160 dollari.

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mercato_positivo_1Bancari nervosi.
Seduta brillante per il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto toscano ha guadagnato il 3,7% a 0,6585 euro. Nei primi nove mesi del 2014 la banca senese ha registrato una perdita netta di 1,15 miliardi di euro, risultato che si confronta con il rosso di 518 milioni contabilizzato nello stesso periodo dello scorso anno. Il management della banca senese ha precisato che il risultato finale è stato influenzato da numerose poste non ricorrenti. In particolare, nel periodo in esame, le rettifiche sui crediti sono state pari a 2,46 miliardi di euro. A fine settembre il Common Equity Tier 1 era pari al 12,8%, in forte aumento rispetto al 10,8% proforma di inizio anno. Non si sono fatte attendere le indicazioni degli analisti dopo la trimestrale. Equita sim ha tagliato da 0,72 euro a 0,67 euro il prezzo obiettivo sul Monte dei Paschi di Siena, in seguito alla riduzione delle stime relative al biennio 2015/2016. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere). Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 6 ottobre UBS ha ridotto la partecipazione detenuta nel capitale dell’istituto toscano, portandola dal 2,058% all’1,875%.
Invariata a 5,07 euro la Popolare dell’Emilia Romagna. Gli analisti di Société Générale hanno tagliato da 6,8 euro a 5,6 euro il prezzo obiettivo sull’istituto. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere). Sulla stessa lunghezza d’onda Banca Akros, che ha ridotto da 6,25 euro a 5,9 euro per azione la valutazione sulla Popolare dell’Emilia Romagna. Gli esperti hanno ribadito il rating “Accumulate”. Indicazione simile da Kepler Cheuvreux, che ha sforbiciato da 7,4 euro a 7 euro il prezzo obiettivo sulla banca, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il triennio 2014/2016. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Bene IntesaSanpaolo (+0,83% a 2,176 euro). Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che l’11 ottobre Norges Bank è diventato uno dei maggiori azionisti dell’istituto guidato da Carlo Messina con una quota del 2,014% del capitale.
Segno più anche per Unicredit (+0,49% a 5,13 euro). Performance migliore per la Popolare di Milano (+3,93% a 0,5295 euro).
Mediolanum è salita del 3,69% a 5,48 euro. La compagnia ha chiuso i primi nove mesi del 2014 con un utile netto pari a 246,9 milioni di euro, in calo del 18% rispetto al risultato dello stesso periodo dell’anno scorso. Il consiglio di amministrazione di Mediolanum ha deliberato la distribuzione di un dividendo, a titolo di acconto sull'anno in corso, di 0,15 euro per azione.

In rosso Cattolica Assicurazioni (-2,33% a 4,924 euro), mentre i diritti relativi all’aumento di capitale ha perso il 37,1% a 0,832 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Polygon Global Partners ha aperto una posizione corta cu Cattolica Assicurazioni pari allo 0,53%.

Enel ha subito una flessione dello 0,65% a 3,674 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Citigroup hanno tagliato da 3,5 euro a 3,4 euro il prezzo obiettivo sul colosso elettrico, in seguito alla revisione delle stime per i prossimi esercizi. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di vendita delle azioni. Sulla stessa lunghezza d’onda Exane, che ha ridotto da 4,4 euro a 4 euro il target price su Enel, confermando il giudizio “Neutrale”.
In rosso Saipem (-4,27% a 12,32 euro). Gli analisti di UBS hanno tagliato da 13 euro a 12 euro il prezzo obiettivo sulla società, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2015/2016. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di vendita delle azioni.
Snam è salita dello 0,3% a 4,03 euro. Banca IMI ha alzato da 4,53 euro a 4,6 euro il prezzo obiettivo sulla società, in seguito al miglioramento delle stime finanziarie per il biennio 2014/2015. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di aggiungere le azioni in portafoglio.

Mediaset ha messo a segno un rialzo del 2,16% a 2,932 euro. S&P Equity ha peggiorato il rating sul gruppo del Biscione e ora consiglia di vendere le azioni della società con convinzione (Strong Sell). Gli esperti hanno anche ridotto da 2,9 euro a 2,4 euro il prezzo obiettivo, in seguito al taglio delle stime sull’utile per azione per il biennio 2014/2015.

Società del lusso anche oggi sotto i riflettori.
Tod’s ha subito un tonfo del 5,17% a 66,49 euro. La società ha chiuso i primi nove mesi del 2014 con ricavi per 741 milioni di euro, in flessione dell’1,5% rispetto ai 752,6 milioni contabilizzati nello stesso periodo dello scorso anno. In forte peggioramento il risultato operativo, che si è ridotto da 168,5 milioni a 123,9 milioni di euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti del Credit Suisse hanno tagliato da 73 euro a 60 euro il prezzo obiettivo su Tod’s, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per i prossimi esercizi. Stessa indicazione da Bank of America, che ha sforbiciato da 70 euro a 64 euro il target price sulla società. Gli esperti delle due banche d’affari hanno confermato il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato). Anche Jp Morgan, Mediobanca ed Exane hanno tagliato il prezzo obiettivo su Tod’s, portandolo rispettivamente a 70 euro, a 76 euro e a 79 euro, in seguito alla riduzione delle stime sulla redditività per i prossimi esercizi. Gli esperti delle tre banche d’affari hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Per lo stesso motivo Banca Akros e Deutsche Bank hanno tagliato a 80 euro e a 82 euro per azione la valutazione sulla società. Gli esperti delle due banche d’affari hanno confermato il rating “Hold” (mantenere). Sulla stessa lunghezza d’onda Barclays, che ha ridotto da 69,5 euro a 63 euro il prezzo obiettivo su Tod’s, in conseguenza al peggioramento delle stime sulla redditività per il biennio 2014/2015. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underweight” (sottopesare). Per lo stesso motivo Société Générale ha tagliato da 68 euro a 63 euro il prezzo obiettivo sulla società, ribadendo l’indicazione di vendita delle azioni. Indicazione negativa da Kepler Cheuvreux, che ha ridotto da 70 euro a 67 euro il target price su Tod’s, in seguito al peggioramento delle stime sull’utile per azione per i prossimi esercizi. Stessa decisione da NatIxis, che ha sforbiciato da 65 euro a 60 euro il prezzo obiettivo sulla società. Gli esperti delle due banche d’affari hanno ribadito l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.
Moncler ha guadagnato l’1,91% a 11,22 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa l’azionista Eurazeo avrebbe smentito l’intenzione di cedere la quota del 23,334% detenuta nel capitale dell’azienda.
Salvatore Ferragamo ha recuperato lo 0,72% a 19,72 euro. In giornata si sono riuniti i vertici dell’azienda per l’esame dei dati del terzo trimestre del 2014. Prima della diffusione dei risultati trimestrali Banca Akros ha limato da 24,7 euro a 24 euro il prezzo obiettivo sulla società. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di accumulare le azioni in portafoglio.

Fiat Chrysler Automobiles è balzata del 4,76% a 9,795 euro. I vertici dell’azienda hanno presentato alla Sec la documentazione propedeutica all'emissione di azioni e del bond convertendo. Da queste operazioni, oltre che con il collocamento di una quota del 10% del capitale della Ferrari, il gruppo punta a raccogliere un controvalore pari a 4 miliardi di euro. Secondo quanto riportato dalle agenzie stampa il convertendo dovrebbe avere scadenza 2016 e potrà essere convertito in anticipo sia su volere dei detentori che su iniziativa della società.

Campari è scesa dello 0,28% a 5,25 euro. Non si sono fatte attendere le indicazioni degli analisti dopo la trimestrale. Barclays ha limato da 5,15 euro a 5 euro il prezzo obiettivo sulla società, confermando il giudizio “Underweight” (sottopesare). Anche Deutsche Bank ha sforbiciato a 5 euro il prezzo obiettivo su Campari, ribadendo l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Stessa decisione da Nomura, che ha sforbiciato da 6,1 euro a 5,5 euro il target price su Campari. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Al contrario, Société Générale ha migliorato il giudizio e ora consiglia l’acquisto delle azioni, sulla base di un prezzo obiettivo di 6 euro. Bocciatura completa da Banca Akros, che ha tagliato da 6,38 euro a 5,7 euro il target price su Campari e ha peggiorato da “Accumulate” a “Hold” (mantenere) il rating, in seguito alla riduzione delle stime per il triennio 2014/2016.

Pirelli ha guadagnato lo 0,19% a 10,51 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa il gruppo della Bicocca avrebbe emesso un prestito obbligazionario con durata di 5 anni per un ammontare di 600 milioni di euro. Il titolo avrebbe ottenuto ordini per circa 5 miliardi di euro. Il rendimento sarebbe pari al tasso mid-swap di durata equivalente, maggiorato di 145 punti base.

Autogrill è balzata del 6,6% a 5,315 euro. La società di ristorazione ha terminato i primi nove mesi del 2014 con ricavi pari a 2,87 miliardi di euro, in calo dello 0,9% rispetto ai 2,94 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Al netto del deconsolidamento del Ramo US Retail le vendite sono risultate in aumento del 2,5%. Nei primi nove mesi del 2014 l’utile netto è stato pari a 37,5 milioni rispetto ai 113 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, che però includeva 91,1 milioni di risultato delle attività operative oggetto di scissione. Autogrill prevede per il 2014 ricavi nell’ordine di 3,92 miliardi di euro e un margine operativo lordo di circa 314 milioni.

Salini Impregilo ha registrato un balzo dell’11,9% a 2,54 euro. La società ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con ricavi pari a 3,09 miliardi di euro, in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. L’utile netto del periodo è aumentato a 102,1 milioni dai 97,6 milioni dei primi nove mesi del 2013. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Exane hanno tagliato a 3,4 euro il target price su Salini Impregilo. Tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Equita sim ha limato a 4,1 euro il prezzo obiettivo sulla società, nonostante la revisione al rialzo delle stime per i prossimi esercizi. Al contrario, Kepler Cheuvreux ha alzato da 3,6 euro a 3,8 euro per azione la valutazione sulla società, in seguito al miglioramento delle stime sulla redditività per il triennio 2014/2016. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Buy” (acquistare).

 

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