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Borse negative. Piazza Affari limita i danni

Ancora una chiusura negativa per Telecom Italia. Da segnalare, invece, i forti rialzi di Unipol e Saras, in scia alle indicazioni positive degli analisti

di Edoardo Fagnani 13 mar 2018 ore 17:46

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato in territorio negativo una seduta caratterizzata da forte incertezza: spicca il calo subito da Francoforte (-1,6%). Gli analisti di Jp Morgan hanno confermato la propria visione positiva sul comparto azionario, ipotizzando una crescita a due cifre degli utili delle aziende europee. Inoltre, secondo gli esperti, il mercato azionario italiano resta quello con le migliori prospettive di crescita. Sono proseguite le aste di titoli di stato italiani, le prime dopo le elezioni politiche: in mattinata il Tesoro ha collocato quattro Btp per un ammontare di 8,75 miliardi di euro: il rendimento del settennale ha sfiorato l'1,5%. Ancora una chiusura negativa per Telecom Italia. Da segnalare, invece, i forti rialzi di Unipol e Saras, in scia alle indicazioni positive degli analisti.

Il FTSEMib ha lasciato sul terreno lo 0,32% a 22.691 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.589 punti e un massimo di 22.872 punti. Il FTSE Italia All Share ha ceduto lo 0,31%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,31%) e il FTSE Italia Star (-0,32%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,64 miliardi di euro, rispetto ai 2,04 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 1.948.447.552 azioni (1.661.685.006 nella seduta di ieri). Su 384 titoli trattati, 203 hanno registrato un ribasso, mentre i segni più sono stati 149; invariate le restanti 32 azioni.

L’euro ha toccato gli 1,24 dollari, mentre alle 17.30 il bitcoin si era riportato oltre i 9.000 dollari (circa 7.500 euro).

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

mercato-scende_1Ancora una chiusura negativa per Telecom Italia. Il titolo della compagnia telefonica ha perso il 2,37% a 0,8008 euro. Il Sole24Ore ha elencato i vari scenari che potrebbero presentarsi per Telecom Italia nell’ambito della battaglia sulla governance tra Vivendi e il fondo Elliott. Quest’ultimo ha tempo fino a giovedì per scoprire le sue carte. Secondo quanto riporta il Sole24Ore, infatti, “il fondo attivista di Paul Singer dovrà infatti dichiarare perlomeno il superamento della prima soglia informativa del 3%, se non già quella del 5% (fino all’eventuale superamento del 10% non avrà poi nessun obbligo)”. Nel frattempo Elliott starebbe mettendo a punto la lista dei candidati per rimpiazzare i consiglieri di cui chiederà la revoca.

 

Seduta nervosa per i bancari.

Unicredit ha subito una flessione dello 0,41% a 16,84 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 12 marzo Bridgewater Associates ha limato dallo 0,82% allo 0,78% la posizione corta sull’istituto.
Al contrario, BPER Banca ha guadagnato l'1,86% a 4,699 euro. La Consob ha comunicato che il 12 marzo BlueMountain Capital Management ha ridotto dallo 0,69% allo 0,58% lo "short" sull'istituto. Old Mutual Global Investors (UK) Limited, invece, ha aperto una posizione corta sulla banca, con una quota dello 0,51%.

Il Creval ha ceduto l'1,61% a 0,1103 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 12 marzo Oceanwood Capital Management Limited ha incrementato lo "short" sulla banca, portandolo dallo 0,59% allo 0,75%. SUSQUEHANNA INTERNATIONAL HOLDINGS, invece, ha aperto una posizione corta sull'istituto con una quota dello 0,53%.

 

Ancora una seduta brillante per Saras (+3,33% a 1,891 euro). Non si sono fatte attendere le indicazioni delle banche d’affari sulla società di raffinazione dopo la diffusione dei conti del 2017 e dei target del piano industriale al 2021. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno alzato da 2 euro a 2,2 euro il target price su Saras, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per i prossimi esercizi. Anche UBS ha incrementato il prezzo obiettivo su Saras, portandolo da 2,2 euro a 2,3 euro, in seguito al miglioramento delle stime sulla redditività per i prossimi trimestri. Gli esperti delle due banche d’affari hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Indicazione simile da Mediobanca, che ha aumentato da 2,1 euro a 2,2 euro per azione la valutazione su Saras, apprezzando la decisione di migliorare la politica dei dividendi; gli esperti di Piazzetta Cuccia hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

Italgas ha recuperato il 2,25% a 4,763 euro. Non si sono fatte attendere le indicazioni delle banche d’affari sulla società dopo la diffusione dei conti del 2017. Gli analisti di Société Générale hanno limato da 5,47 euro a 5,4 euro il prezzo obiettivo su Italgas, in seguito alla revisione dei parametri di valutazione dell’azienda; tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Indicazione simile da Macquarie, che ha ridotto da 5,1 euro a 4,9 euro il target price sulla società e ha ribadito il rating “Neutrale”. Banca Akros, invece, ha migliorato il giudizio su Italgas e ora consiglia di accumulare le azioni in portafoglio, sulla base della riduzione dei costi registrata nel 2017; gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 5,1 euro.

 

Unipol è balzata del 2,89% a 4,097 euro. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno migliorato il giudizio sulla compagnia assicurativa e ora consigliano l’acquisto delle azioni, in seguito al ribasso subito dal titolo nelle ultime settimane. Gli esperti hanno confermato il target price di 4,6 euro.

 

Mediaset ha subito una flessione del 4,15% a 3,145 euro. Gli analisti di Jp Morgan hanno limato da 3,2 euro a 3,1 euro il target price sul gruppo del Biscione, in seguito alla riduzione della stima sulla redditività relativa al 2017; gli esperti hanno anche peggiorato da “Neutrale” ad “Underweight” (sottopesare) il giudizio.

 

Ferrari ha perso l'1,18% a 100,1 euro. Gli analisti del Credit Suisse hanno iniziato la copertura sul Cavallino Rampante con un prezzo obiettivo di 150 dollari e un giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Gli esperti prevedono che Ferrari possa raddoppiare il margine operativo lordo entro il 2022.

 

Atlantia ha ceduto l'1,51% a 27,31 euro. La Repubblica ha riferito le ultime novità sull’offerta dell’azienda italiana sull’iberica Abertis. Secondo quanto riportato dal quotidiano Atlantia ritirerà la sua Opas per aderire all’offerta lanciata da Acs, attraverso la controllata tedesca Hotchief.

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