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Piazza Affari chiude in rosso (complice Wall Street)

Le principali borse europee hanno risentito dell’avvio negativo di Wall Street, alle prese con le tensioni tra Stati Uniti e Cina sui dazi. In rosso UniCredit e Geox

di Edoardo Fagnani 13 mag 2019 ore 17:50

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la prima seduta della settimana con ribassi superiori al punto percentuale, dopo la forte correzione subita la scorsa ottava. Le principali borse europee hanno risentito dell’avvio negativo di Wall Street, alle prese con le tensioni tra Stati Uniti e Cina sui dazi. In generale ribasso i bancari. Pesante flessione per Geox, dopo l’indicazione sui ricavi per il primo trimestre 2019.

borsa-negativaIl FTSEMib ha subito una flessione dell’1,35% a 20.594 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 20.586 punti e un massimo di 20.911 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso l’1,45%. Performance peggiori per il FTSE Italia Mid Cap (-2,15%) e per il FTSE Italia Star (-2,74%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,39 miliardi di euro, rispetto ai 2,08 miliardi di venerdì; sono passate di mano 887.659.853 azioni (513.745.722 nella seduta di venerdì). Su 420 titoli trattati, 317 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 66; invariate le restanti 37 azioni.

L’euro ha oscillato intorno agli 1,125 dollari, mentre il bitcoin ha sfiorato gli 8.000 dollari (circa 7.000 euro).

Lo spread tra Btp e Bund è salito a 277 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Forti vendite sui i bancari.

Male UniCredit (-2,8% a 10,894 euro). Nel corso di un'intervista pubblicata sul Corriere della Sera di sabato, l'amministratore delegato della banca, Jean Pierre Mustier, ha ribadito che la banca è focalizzata su una politica di crescita per linee interne, aggiungendo che eventuali operazioni straordinarie in Europa "restano molto difficili da perseguire".

Performance peggiore per il BancoBPM in flessione del 3,71% a 1,713 euro.

 

In difficoltà le società del lusso.

Spicca il ribasso registrato da Moncler (-4,47% a 35,03 euro).

Geox ha subito uno scivolone del 13,3% a 1,36 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso in avvio di giornata. La società ha esaminato i ricavi consolidati del primo trimestre 2019. Nel periodo in esame il giro d'affari si è attestato a 260,9 milioni di euro (264,5 milioni nel primo trimestre 2018) con un calo dell’1,3% (-1,6% a cambi costanti). Dopo la diffusione dell’andamento dei ricavi nel primo trimestre 2019 gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno tagliato da 1,8 euro a 1,5 euro il target price su Geox, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2019/2020; gli esperti hanno anche peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il giudizio. Banca Akros, invece, ha sforbiciato da 1,7 euro a 1,56 euro il target price sulla società dopo aver limato le stime sulla redditività per i prossimi esercizi; gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Gli analisti di Equita, invece, si sono limitati a ridurre le stime sulla redditività dell’azienda per l’intero esercizio.

 

Male Interpump; il titolo quotato al segmento STAR ha lasciato sul terreno il 7,8% a 28,14 euro. Dopo la diffusione dei risultati del primo trimestre 2019 gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno limato da 34 euro a 33 euro il target price sulla società, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2019/2020. Indicazione simile da Equita sim, che ha portato da 33 euro a 32 euro il prezzo obiettivo su Interpump. Gli esperti delle due banche d’affari hanno anche peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il giudizio. Banca Akros si è limitata a peggiorare da “Accumulate” a “Neutrale” il giudizio sulla società, confermando il target price di 34 euro.

 

Pessima giornata anche per Mondo TV (-21,4% a 1,023 euro). La società ha chiuso il primo trimestre 2019 con un valore della produzione di 5 milioni di euro, in contrazione del 47% rispetto ai primi tre mesi del 2018. Il trimestre si è chiuso con un utile netto di 1 milione, rispetto ai 3,2 milioni dei primi tre mesi 2018, ed in linea con quanto previsto nel nuovo business plan del gruppo.

 

Tiscali sulle montagne russe. Il titolo ha registrato una flessione dell'1,42% a 0,0139 euro, dopo aver toccato un massimo a 0,0157 euro in avvio di giornata. Amsicora (società di investimento italiana fondata e gestita da Claudio Costamagna, Alberto Trondoli, Manilo Marocco e partecipata anche da altri investitori privati) ha sottoscritto un contratto con ICT Holding per l’acquisto dell’intera partecipazione detenuta in Tiscali, pari a circa il 20,79% del capitale. La stessa Amsicora ha sottoscritto un contratto con SOVA Disciplined Equity Fund SPC per l’acquisto di una partecipazione pari a circa l’1,269% del capitale di Tiscali, per un totale pari al 22,059% del capitale. L'operazione prevede un prezzo unitario pari a 0,0085 euro.

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