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Un rialzo frazionale per il FTSEMib

Hanno prevalso le vendite tra i bancari: spiccano i ribassi di UniCredit e BancoBPM. In rosso anche MPS. Performance contrastate, invece, per i petroliferi

di Edoardo Fagnani 13 gen 2021 ore 17:44

borsa-positiva_1I maggiori indici di Borsa Italiana e per le principali piazze finanziarie europee hanno terminato la seduta con progressi frazionali. Secondo Pierre Veyret – analista tecnico di ActivTrades - la mancanza di direzionalità dei mercati azionari riflette la persistente incertezza sulla tanto attesa ripresa economica. "La volatilità potrebbe essere in aumento nei settori Energy e Retail", ha ipotizzato l'esperto.

Il FTSEMib ha registrato un rialzo dello 0,43% a 22.744 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.574 punti e un massimo di 22.812 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,44%. Progressi frazionali anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,26%) e il FTSE Italia Star (+0,5%). Nella seduta del 13 gennaio 2021 il controvalore degli scambi è sceso a 2,08 miliardi di euro, rispetto ai 2,22 miliardi di martedì; sono passate di mano 526.838.372 azioni (714.856.050 nella seduta di martedì). Su 438 titoli trattati, 220 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 183; invariate le restanti 35 azioni.

L’euro è sceso a 1,215 dollari. Il bitcoin ha oscillato intorno ai 35.000 dollari (circa 28.500 euro).

Lo spread Btp-Bund è tornato sotto i 110 punti.

 

Hanno prevalso le vendite tra i bancari.

Chiusura negativa per il Monte dei Paschi di Siena (-0,71% a 1,113 euro). La Repubblica ha pubblicato alcuni dettagli del piano strategico al 2025 dell’istituto, approvato dal CdA dello scorso 17 dicembre e non reso noto al mercato. In particolare, la banca senese prevede un aumento di capitale di 2 miliardi di euro nel 2021, esercizio che dovrebbe chiudersi con una perdita di oltre 560 milioni di euro, per tornare in utile nel 2022. Secondo il quotidiano la strategia del Monte dei Paschi di Siena prevede “la rapida focalizzazione regionale della banca per concentrarsi sulle PMI”. Con riferimento a queste indiscrezioni il Monte dei Paschi di Siena ha precisato che il piano deliberato dal consiglio di amministrazione è allo stato non definitivo, in quanto è stato approvato sul presupposto di determinati assunti, quale tra gli altri, in primo luogo, il necessario confronto con DG-Comp.

Il BancoBPM ha lasciato sul terreno l'1,09% a 1,9055 euro. L'istituto ha portato a termine l’emissione di uno strumento perpetuo Additional Tier 1 per un ammontare pari a 400 milioni di euro, destinato agli investitori istituzionali. L’operazione consente di raggiungere il target di capitale Tier 1 della banca, portando ad un ulteriore rafforzamento della posizione patrimoniale. I titoli, emessi alla pari, pagano una cedola fissa semestrale, non cumulativa, pari al 6,5% e potranno essere richiamati dall'emittente a partire dal 19 gennaio 2026 e successivamente ogni 6 mesi.

Segno meno anche per UniCredit (-0,88% a 7,956 euro). L'istituto ha collocato un titolo Senior Preferred con scadenza 5 anni per un importo di un miliardo di euro e un titolo Senior Preferred con scadenza a 10 anni, anch'esso per un miliardo di euro. I bond hanno riscontrato una forte domanda, per oltre 3 miliardi di euro con più di 250 ordini da parte di investitori istituzionali.

 

Seduta decisamente positiva per Azimut Holding (+3,87% a 18,915 euro).

 

Performance contrastate per i petroliferi, nonostante a New York il prezzo del greggio (future con scadenza a febbraio 2021) sia rimasto oltre i 53 dollari al barile.

ENI ha registrato un minimo rialzo (+0,07% a 9,06 euro).

 

Spicca il forte rialzo di Hera (+2,93% a 3,16 euro). Il CdA ha approvato il piano industriale al 2024, che si fonda sulle basi delle proiezioni di chiusura del 2020: il margine operativo lordo atteso per il 2020 è di circa 1,12 miliardi di euro, in aumento rispetto agli 1,09 miliardi del 2019, mentre il rapporto PFN/MOL migliora sensibilmente attestandosi a 2,9x, rispetto al valore di 3,02x al 31 dicembre 2019. Il nuovo Piano conferma la crescita prevista dalla precedente pianificazione: al 2024 Hera prevede un margine operativo lordo di 1,3 miliardi di euro, con un incremento medio annuo di circa 43 milioni. Inoltre, il ritmo di crescita dei dividendi al 2024 sarà in linea con quello già previsto nel precedente piano, con un incremento di 0,5 centesimi per azione ogni anno. Di conseguenza, il dividendo di competenza del 2020, previsto a 10,5 centesimi per azione, aumenterà fino a raggiungere i 12,5 centesimi del 2024 (+25% rispetto all’ultimo dividendo pagato).

 

Fiat Chrysler Automobiles ha ceduto lo 0,42% a 14,612 euro. Il gruppo automobilistico ha dato il via libera al dividendo straordinario di 2,9 miliardi di euro (1,84 euro per azione) a completamento della fusione con PSA. La cedola sarà staccata il 14 gennaio.

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