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Il FTSEMib ha perso un punto percentuale

Hanno pesato i dati sull'inflazione di febbraio negli Stati Uniti, che hanno mostrato una crescita superiore al consensus. Seduta nervosa per i titoli bancari

di Edoardo Fagnani 13 feb 2024 ore 17:38

mercato-negativo_1I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno registrato ribassi nell'ordine del punto percentuale, dopo la diffusione dei dati sull'inflazione di gennaio negli Stati Uniti, che hanno mostrato una crescita superiore al consensus. Michelle Cluver - Portfolio Strategist di Global X - ha segnalato che, sulla base di questi dati, i mercati hanno ridotto sostanzialmente qualsiasi potenziale per un taglio dei tassi della FED a maggio. "Attualmente, è giugno il meeting del FOMC in cui è lecito attendersi il primo taglio dei tassi di interesse", ha ipotizzato l'esperta.

Il FTSEMib ha terminato la giornata con un calo dell'1,03% a 31.134 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 31.102 punti e un massimo di 31.484 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso l'1,02%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-1,03%) e per il FTSE Italia Star (-1,32%). Nella seduta del 13 febbraio 2024 il controvalore degli scambi è salito a 2,67 miliardi di euro, rispetto ai 2,54 miliardi di lunedì.

Alle 17.30 il bitcoin era sceso sotto i 49.000 dollari (circa 45.500 euro).

Lo spread Btp-Bund si è consolidato sotto i 155 punti, con il rendimento del Btp decennale che ha toccato il 3,95%.

L’euro è scivolato a 1,07 dollari.

 

Seduta nervosa per i titoli del settore bancario.

Spicca il ribasso del BancoBPM (-3,88% a 5,102 euro).

 

Vendite sulle società attive nel risparmio gestito. Banca Mediolanum e FinecoBank hanno perso rispettivamente il 2,85% e il 3,05%.

 

In difficoltà anche STM (-3,6%).

 

Stellantis ha registrato un ribasso dell'1,1% a 22,39 euro. Il gruppo automobilistico ha annunciato che intende aumentare la capacità produttiva di moduli di propulsione elettrica, avviandone la produzione anche nell’impianto di Szentgotthard, in Ungheria. L’investimento, che beneficia dello stanziamento del governo ungherese, ammonta a 103 milioni di euro.

 

Chiusura positiva per Saipem (+1,61% a 1,3545 euro). A seguito dell'incidente occorso durante l’installazione della condotta offshore in Australia il 30 gennaio 2024, la società ha comunicato che l’ente regolatore del Commonwealth australiano NOPSEMA (National Offshore Petroleum Safety and Environmental Management Authority) ha dato il parere favorevole alla ripresa delle operazioni con il mezzo navale Castorone.

 

Bene anche Pirelli (+1,49% a 5,464 euro), in scia alle indicazioni di Michelin sul 2023. Inoltre, il gruppo degli pneumatici ha riportato le stime degli analisti relative ai risultati economici per l'esercizio 2023 e aggiornate al 12 febbraio 2024. Le previsioni elaborate dalle principali banche d'affari indicano ricavi pari a 6,63 miliardi di euro, in aumento dello 0,2% rispetto ai 6,62 miliardi ottenuti nel 2022. Il margine operativo lordo adjusted è stimato a 1,45 miliardi di euro, con una marginalità del 21,9%. Il consensus sul risultato netto è di 480 milioni di euro, rispetto ai 436 milioni contabilizzati nell'esercizio precedente.

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