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Il FTSEMib ha chiuso sui minimi: male i bancari

Spiccano i ribassi subiti da UBI Banca e dal Monte dei Paschi di Siena, nonostante le smentite all’ipotesi di un progetto di accordo tra i due istituti

di Edoardo Fagnani 13 feb 2018 ore 17:47

Sono tornate le vendite a Piazza Affari e sulle principali borse europee, dopo i rialzi messi a segno nella seduta precedente. In mattinata il Tesoro ha collocato tre Btp per un ammontare di quasi 7,7 miliardi di euro: il rendimento dei titoli con scadenza a tre e sette anni ha registrato un minimo incremento, rispettivamente allo 0,05% e all’1,43%. Giornata negativa per i bancari: spiccano i ribassi subiti da UBI Banca e dal Monte dei Paschi di Siena, nonostante le smentite all’ipotesi di un progetto di accordo tra i due istituti.

Il FTSEMib ha lasciato sul terreno l’1,35% a 22.034 punti, il minimo di giornata (massimo di 22.370 punti). Il FTSE Italia All Share ha subito un calo dell’1,29%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,83%) e il FTSE Italia Star (-0,14%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,45 miliardi di euro, rispetto ai 2,56 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 1.133.099.254 azioni (1.196.230.042 nella seduta di ieri). Su 378 titoli trattati, 260 hanno terminato la giornata con un calo, mentre i rialzi sono stati 94; le restanti 24 azioni hanno registrato una variazione nulla.

L’euro ha superato gli 1,235 dollari, mentre alle 17.30 il bitcoin era sceso a 8.500 dollari (poco sotto i 7.000 euro).

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

borsa-negativaGiornata negativa per i bancari.

UBI Banca ha subito una flessione del 2,58% a 3,886 euro. Con riferimento a rumor di mercato e a lanci di agenzia comparsi il 12 febbraio, l’istituto ha smentito categoricamente l'esistenza di dossier e di qualsiasi tipo di negoziazione con il Monte dei Paschi di Siena (-5,29% a 3,4 euro). Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 12 febbraio Marshall Wace ha ridotto dal 2,72% al 2,68% la posizione corta su UBI Banca. Al contrario Discovery Capital Management ha ritoccato al rialzo lo "short" sull'istituto, portandolo dallo 0,77% allo 0,92%.

Male anche Unicredit che ha lasciato sul terreno il 3,39% a 17,232 euro.

BPER Banca ha ceduto l'1,32% a 4,547 euro. Dopo la diffusione dei risultati preliminari del 2017 gli analisti di Equita sim hanno alzato da 4,3 euro a 5,3 euro il target price sull’istituto, in seguito al miglioramento delle stime sulla redditività per il triennio 2018/2020. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Intanto, la Consob ha comunicato che il 12 febbraio Discovery Capital Management ha incrementato dall'1,08% all'1,19% lo "short" su BPER Banca. Anche Bridgewater Associates ha aumentato la posizione corta sulla banca, portandola dallo 0,79% allo 0,8%.

Il BancoBPM è sceso del 3,24% a 2,9095 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 12 febbraio ABACO ASSET MANAGEMENT ha aumentato dallo 0,58% allo 0,6% lo "short" sulla banca. Anche Discovery Capital Management ha incrementato la posizione corta sull'istituto, portandola dallo 0,86% allo 0,94%.

Banca Mediolanum ha subito uno scivolone del 4,11% a 7 euro. Nel corso della conference call a commento dei risultati preliminari dell’esercizio 2017, il presidente della compagnia, Ennio Doris, ha anticipato la volontà di confermare il dividendo di 0,4 euro per azione anche nei prossimi due esercizi. Doris ha aggiunto che la cedola potrebbe aumentare negli esercizi successivi. Intanto, gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno limato le stime sull’utile netto di Banca Mediolanum per il biennio 2018/2019, ipotizzando una riduzione dei proventi netti da interesse. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 7,6 euro e l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

 

Ferrari ha registrato un minimo progresso dello 0,06% a 99,32 euro. Equita sim ha incrementato da 110 euro a 120 euro il target price sul Cavallino Rampante; gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.

 

Niente rimbalzo per Recordati (-1,89% a 29,62 euro), dopo la pesante correzione subita nelle scorse sedute. Gli analisti di Goldman Sachs hanno migliorato il giudizio sulla società farmaceutica, portandolo da “Sell” (vendere) a “Neutrale”. Gli esperti hanno ribadito il target price di 31 euro.

 

Da segnalare il forte rialzo di IMA (+5,07% a 72,55 euro). Gli analisti di Equita sim hanno alzato da 75 euro a 80 euro il prezzo obiettivo sulla società. Gli esperti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni, dopo il ribasso subito dal titolo negli ultimi mesi.

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