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Il FTSEMib chiude in rosso (ma il calo è minimo)

Il BancoBPM ha terminato la seduta con una flessione di oltre un punto e mezzo percentuale. Spicca il ribasso di Telecom Italia TIM. In forte rialzo Leonardo

di Edoardo Fagnani 13 dic 2023 ore 17:45

piazza-affari-rosso_1I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno registrato ribassi minimi, prima delle decisioni della FED in materia di politica monetaria. Secondo Pierre Veyret – analista tecnico di ActivTrades - l'assenza di indicazioni significative dalla riunione potrebbe mantenere l'attuale status quo sulle azioni, mentre, naturalmente, qualsiasi dichiarazione dovish dovrebbe alimentare il sentiment del mercato e spingere l’azionario verso nuovi massimi.

Il FTSEMib ha perso lo 0,15% a 30.296 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 30.294 punti e un massimo di 30.466 punti. Stessa variazione per il FTSE Italia All Share (-0,15%). Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,09%) e per il FTSE Italia Star (-0,11%). Nella seduta del 13 dicembre 2023 il controvalore degli scambi è salito a 2,25 miliardi di euro, rispetto ai 2,21 miliardi di martedì.

Il bitcoin ha superato i 41.500 dollari (oltre 38.500 euro).

Lo spread Btp-Bund si è confermato a 175 punti, con il rendimento del Btp decennale che si è riportato sotto il 3,95%.

L’euro è rimasto sotto gli 1,08 dollari.

 

I titoli del settore bancario rimangono sotto i riflettori.

Il BancoBPM ha terminato la seduta con una flessione dell’1,61% a 5,008 euro. Alcune banche d’affari hanno rivisto la valutazione sull’istituto dopo la presentazione del piano industriale 2023/2026.

 

Senza direzione i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a gennaio 2024) si è riportato a 69,5 dollari al barile, da un minimo intraday di 67,71 dollari.

 

Al FTSEMib spicca il ribasso di Telecom Italia TIM (-3,67%).

In forte rialzo, invece, Amplifon (+3,4% a 30,45 euro). La società ha comunicato di aver sottoscritto un accordo vincolante che permetterà alla società di entrare in Uruguay grazie all'acquisizione del gruppo Audical, operatore nazionale nel settore dell'hearing care.

Molto bene anche Leonardo (+4,26% a 14,43 euro). La società aerospaziale e KNDS, di concerto con il Ministero della Difesa Italiano, hanno siglato un’alleanza strategica per definire e sviluppare ulteriormente una collaborazione più stretta.

 

Al MidCap spicca lo scivolone di Antares Vision (-34,4% a 1,844 euro). La società ha comunicato di aver avviato una verifica della solidità dei propri crediti attinenti alla fornitura di hub governativi (L5). Alla luce delle prime verifiche, Antares Vision ritiene che gli obiettivi finanziari precedentemente comunicati al mercato non saranno probabilmente raggiunti. Le attività di monitoraggio sono ancora in corso.

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