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Piazza Affari, solo un frazionale rialzo per il FTSEMib

A Milano anche oggi protagonisti i titoli del settore bancario, che hanno seguito l'andamento dello spread tra Btp e Bund con scadenza a 10 anni. Tonfo di Salini Impregilo

di Edoardo Fagnani 13 dic 2018 ore 17:52

Piazza Affari ha chiuso la seduta odierna con i principali indici in territorio positivo, anche se lontani dai massimi toccati in avvio di giornata. Nessuna sorpresa dalla riunione della BCE che ha confermato i tassi di interesse e ha ufficializzato che il programma di acquisto di titoli terminerà alla fine del 2018. Nella conferenza stampa a commento delle decisioni di politica monetaria Mario Draghi ha ribadito che il Consiglio Direttivo non ha discusso di adottare ulteriori strumenti di politica monetaria, aggiungendo che l'obiettivo resta quello mantenere la liquidità ai livelli necessari. A Milano anche oggi protagonisti i titoli del settore bancario, che hanno seguito l'andamento dello spread tra Btp e Bund con scadenza a 10 anni, prima sceso sotto i 265 punti, poi risalito oltre i 270 punti.

Il FTSEMib ha messo a segno un rialzo dello 0,54% a 19.049 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 18.956 punti e un massimo di 19.210 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,5%. Variazioni frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (+0,26%) e per il FTSE Italia Star (-0,36%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi si è confermato ai 2,14 miliardi di euro registrati ieri; oggi sono passate di mano 779.442.641 azioni (1.177.702.636 nella seduta di ieri). Su 384 titoli trattati, 193 hanno registrato un rialzo, mentre i segni meno sono stati 169; invariate le restanti 22 azioni.

L’euro è sceso a 1,135 dollari; alle 17.30 il bitcoin si confermava sotto i 3.500 dollari (circa 3.000 euro).

 

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mercato-saleIn altalena i bancari, che hanno seguito l'andamento dello spread tra Btp e Bund con scadenza a 10 anni, prima sceso sotto i 265 punti, poi risalito oltre i 270 punti.

Unicredit ha guadagnato l’1,24% a 10,936 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore l’istituto guidato da Jean-Pierre Mustier starebbe studiando la vendita di alcune attività in Austria.

Chiusura negativa, invece, per il BancoBPM (-1,94% a 2,099 euro). Gli analisti di Banca IMI hanno tagliato da 3,1 euro a 2,8 euro il target price sull’istituto; tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 12 dicembre BlackRock Institutional Trust Company ha incrementato dall'1,01% all'1,1% lo "short" sul BancoBPM.

 

Mondo TV è balzata del 23,8% a 1,17 euro. La società ha comunicato che Giuliana Bertozzi, già moglie di Orlando Corradi (fondatore dell'azienda recentemente scomparso), ha acquistato 300.000 azioni della società (pari allo 0,72% del capitale), a un prezzo medio di circa 0,88 euro per azione per un investimento complessivo di circa 264mila euro. Giuliana Bertozzi ha aggiunto che non esclude di acquistare altre azioni in futuro.

 

OVS ha lasciato sul terreno il 36% a 0,758 euro, dopo essere rimasta sospesa per eccesso di ribasso per gran parte della giornata. La società ha comunicato i risultati dei primi nove mesi dell’esercizio 2018/2019 (l’azienda chiude il bilancio il 31 gennaio), chiusi con ricavi netti (escluso il sell-in verso il Gruppo Sempione Fashion) per 1,01 miliardi di euro, in flessione dell’1,4% rispetto agli 1,02 miliardi realizzati nello stesso periodo dell’esercizio precedente. I vertici dell’azienda hanno precisato che le vendite sono state danneggiate da mesi di settembre ed ottobre eccezionalmente caldi, che di fatto hanno impedito l’avvio della nuova stagione. OVS ha terminato il periodo in esame con un utile ante imposte rettificato di 51,2 milioni di euro, in forte contrazione rispetto ai 91,5 milioni contabilizzati nei primi nove mesi del 2017/2018. Il management di OVS non ritiene possibile un recupero delle performance perse nel terzo trimestre entro il termine dell’esercizio, ed inoltre, nel caso non vi fossero significativi cambi di tendenza d’ora in avanti, anche il quarto trimestre risulterà in contrazione rispetto al medesimo periodo del precedente anno. Nel corso della conference call a commento dei risultati trimestrali i vertici di OVS hanno precisato che l’azienda non ha necessità di procedere con un aumento di capitale. La trimestrale di OVS è stata bocciata dagli analisti. Equita sim ha sforbiciato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 5 euro a 1,5 euro, in seguito al taglio delle stime sulla redditività per l’esercizio 2018/2019; gli esperti hanno anche peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il giudizio. Kepler Cheuvreux si è limitata a tagliare il target price su OVS, portandolo da 3,3 euro a 1,7 euro, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per gli esercizi che termineranno nel 2019 e 2020; tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

 

Salini Impregilo ha subito un tonfo del 19,8% a 1,35 euro. In riferimento al lodo arbitrale emesso ieri dall’International Chamber of Commerce di Miami relativo agli anticipi ricevuti dal consorzio GUPC (Grupo Unidos por el Canal, che raggruppa gli operatori dedicati all’espansione del Canale di Panama), Salini Impregilo ha precisato che non è stata accolta la richiesta di GUPC di posticipare la restituzione degli anticipi contrattuali, e degli anticipi per i variation orders ricevuti da Panama Canal Authority, per un totale in linea capitale di 836 milioni di dollari. La parte degli anticipi contrattuali garantita da Salini Impregilo pro-quota, con lettere di credito, in relazione al lodo è pari, in linea capitale, a 217 milioni di dollari, che verranno pagati immediatamente con proprie disponibilità di cassa.

Astaldi ha terminato la giornata con una flessione dello 0,55% a 0,541 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in mattinata. MF ha segnalato che Salini Impregilo e le banche creditrici sarebbero al lavoro per il salvataggio della società di costruzioni attualmente in concordato. Il quotidiano finanziario ha scritto che “l’idea attorno alla quale starebbero ragionando i soggetti coinvolti è quella di una newco che dovrebbe riunire Salini Impregilo, le banche creditrici e persino la Cassa Depositi e Prestiti”. La nuova società andrebbe ad acquisire la divisione di Astaldi relativa alle costruzioni. Secondo MF, Salini Impregilo potrebbe rilevare una quota nell’ordine del 40% del capitale della newco, mentre le banche dovrebbero partecipare tramite la conversione di parte dei crediti vantati.

 

Stefanel ha subito uno scivolone del 7,72% a 0,0789 euro. La società ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha analizzato e approvato le linee guida del progetto di riorganizzazione aziendale e ha valutato e deliberato, al fine di ottenere gli effetti protettivi del patrimonio della società di presentare domanda di ammissione al concordato preventivo c.d. “in bianco” o “con riserva”. Nell'ambito della procedura la società si riserva di procedere al deposito della proposta, del piano e della documentazione, ovvero, in alternativa, di domanda di omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti.

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