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Rally delle banche e Piazza Affari mette il turbo

I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato rialzi nell’ordine del 4%. Spicca il balzo messo a segno dal Monte dei Paschi di Siena. Bene anche Saipem

di Edoardo Fagnani 13 apr 2016 ore 17:50

Borsa Italiana ha guidato il rally delle principali piazze europee. Anche oggi riflettori puntati sulle aste di titoli di stato italiani; in mattinata il Tesoro ha collocato quattro Btp per un ammontare di 8,25 miliardi di euro: il rendimento del titolo triennale è tornato positivo. Inoltre, in serata la FED pubblicherà il Beige Book, che fornirà un aggiornamento sull’andamento dell’economia negli Stati Uniti. Seduta tonica per i bancari, dove spicca il balzo messo a segno dal Monte dei Paschi di Siena. Giornata decisamente positiva anche per Saipem.
I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato rialzi nell’ordine del 4%. Il FTSEMib ha guadagnato il 4,13% a 18.166 punti, il massimo di giornata (minimo di 17.696 punti). Il FTSE Italia All Share è salito del 3,73%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+1,31%) e il FTSE Italia Star (+0,96%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 3,03 miliardi di euro, rispetto ai 2,97 miliardi di ieri. Su 323 titoli trattati, 251 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 56. Invariate le restanti 16 azioni.
L’euro è sceso sotto gli 1,13 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato9Seduta tonica per i bancari. Il Corriere della Sera ha riportato quali saranno le prime mosse del fondo Atlante. Per sostenere gli aumento di capitale della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca dovrà dotarsi di almeno 3 miliardi di euro entro il prossimo 28 aprile, così da intervenire dell’operazione dell’istituto vicentino. Ma l’obiettivo di medio-lungo termine è l’abbattimento di circa 80 miliardi lordi di crediti in sofferenza nei bilanci delle banche, su un totale di 200 miliardi circa a livello di sistema. Intanto, l'FMI ha segnalato che le banche italiane sono "assieme a quelle di Germania, Portogallo e Spagna, fra quelle relativamente più vulnerabili nell'Eurozona" ai tassi vicini a zero, se non addirittura negativi.
Ottima performance per il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano ha guadagnato l’11,8% a 0,584 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore, la banca senese sarebbe pronta a cedere un portafoglio di crediti problematici (con sottostante immobili di buona qualità) per un valore di 220 milioni di euro. Il quotidiano finanziario stima che i crediti possano essere venduti per un ammontare di 70 milioni di euro. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 12 aprile Marshall Wace ha ridotto dall’1,17% allo 0,94% lo “short” sul Monte dei Paschi di Siena. Lo stesso giorno AQR Capital Management ha riaperto la posizione corta sull’istituto toscano, con una quota dello 0,5%.
Progresso a due cifre anche per la Popolare dell’Emilia Romagna (+11,5% a 4,822 euro).
Molto bene anche il Banco Popolare (+7,79% a 5,74 euro). Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 12 aprile Marshall Wace ha incrementato lo “short” sul Banco Popolare, portandolo dall’1,32% all’1,43%.
La Popolare di Milano ha guadagnato il 7,92% a 0,6265 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 7 aprile Norges Bank ha incrementato la partecipazione detenuta nell’istituto, portandola dal 2,048% al 3,03%.
Unicredit (+10,6% a 3,298 euro) e IntesaSanpaolo (+8,31% a 2,424 euro) tra i migliori al FTSEMib.
Mediobanca è salita del 5,2% a 6,57 euro. L’agenzia Fitch ha confermato il rating “BBB+” sulla solidità patrimoniale dell’istituto di Piazzetta Cuccia; il giudizio classifica la banca tra gli emittenti non speculativi. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri restano “stabili”. Intanto, gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo su Mediobanca, portandolo da 8,9 euro a 9 euro, in seguito alla revisione delle stime per i prossimi esercizi; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.
FinecoBank ha guadagnato il 2,36% a 6,94 euro. Gli analisti di Banca IMI hanno iniziato la copertura sulla compagnia con un prezzo obiettivo di 7,6 euro e l’indicazione di aggiungere le azioni in portafoglio. Gli esperti apprezzano la politica dei dividendi decisa dal management.  

Molto bene Saipem. La società di ingegneristica ha terminato la seduta con un progresso del 3,91% a 0,3533 euro. Ieri l'amministratore delegato dell’azienda italiana, Stefano Cao, e l’amministratore delegato della compagnia Razavi Oil & Gas Development, Ali Yadghar, hanno firmato un accordo preliminare relativo a una possibile collaborazione su un importante progetto in Iran. Nel dettaglio, l'accordo prevede l’avvio di discussioni relative alla possibile collaborazione nei lavori di sviluppo del giacimento di gas Toos Gas Field Development Project, che si trova a circa 100 chilometri a nordovest della città di Mashhad.

Generali è salita del 3,81% a 13,07 euro. Francesco Gaetano Caltagirone ha comunicato alla Consob di detenere il 3,003% del capitale della compagnia assicurativa. Il superamento della soglia è avvenuto a seguito dell'acquisto di 500.000 azioni ordinarie effettuato lunedì 11 aprile. Il Sole24Ore non esclude che Caltagirone possa incrementare ulteriormente la quota in Generali.

Mediaset ha recuperato il 4,51% a 3,85 euro. Gli analisti di Société Générale hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sul gruppo del Biscione, portandolo da 4,1 euro a 4,2 euro, dopo l’annuncio dell’accordo con i francesi di Vivendi; gli esperti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni. Morgan Stanley, invece, ha incrementato le stime sull’utile per azione di Mediaset per il biennio 2016/2017, confermando il giudizio “Equalweight” (neutrale).

STM ha guadagnato il 4,2% a 5,01 euro. Gli analisti di Deutsche Bank hanno ridotto da 5 euro a 4,5 euro il prezzo obiettivo sul gruppo italofrancese; gli esperti hanno ribadito l’indicazione di vendita delle azioni.

ITWay è balzata del 9,47% a 1,768 euro. La società ha firmato a Teheran un memorandum d’intesa con l’azienda iraniana Patsa Holding, conglomerato di 12 aziende con oltre 600 esperti in Iran e nei paesi del Medio Oriente operante nei settori dell’informatica, Industrial & Life Automation and Instrumentation. I piani di sviluppo sul mercato iraniano di ITWay prevedono di raggiungere un volume di affari di circa 200 milioni di euro nei prossimi 5 anni.

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