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Il FTSEMib supera i 22mila punti (con l'aiuto della BCE)

Giornata positiva per i titoli del settore bancario, dopo le nuove indicazioni di politica monetaria della Banca Centrale Europea. Ottime performance anche per le utility

di Edoardo Fagnani 12 set 2019 ore 17:46

Chiusura positiva per i maggiori indici di Borsa Italiana e per le principali borse europee, dopo le indicazioni di politica monetaria della BCE, che ha deciso di tagliare il tasso di interesse sui depositi presso l’istituto centrale, portandolo dal -0,4% al -0,5%. Al contrario, i saggi sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale sono rimasti invariati rispettivamente allo 0,00% e allo 0,25%. Il Consiglio direttivo si attende ora che i tassi di interesse di riferimento della BCE si mantengano su livelli pari o inferiori a quelli attuali per il tempo necessario ad assicurare che l’inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine. Inoltre, il Consiglio direttivo ha deciso che da 1° novembre ripartirà il programma di acquisto di titoli (APP) a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro, senza limitazioni temporali. Intanto, in mattinata il Tesoro ha collocato tre Btp per un ammontare di 7,75 miliardi di euro: in particolare, il rendimento del titolo con scadenza trentennale è risultato di poco superiore al 2%.

mercato-positivo_2Il FTSEMib ha terminato la seduta del 12 settembre con un progresso dello 0,88% a 22.083 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.835 punti e un massimo di 22.141 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,84%. Performance positive anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,54%) e per il FTSE Italia Star (+0,71%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 3,04 miliardi di euro, rispetto ai 2,68 miliardi di mercoledì; sono passate di mano 838.692.779 azioni (749.405.752 nella seduta di mercoledì). Su 424 titoli trattati, 223 hanno registrato una performance positiva, mentre i segni meno sono stati 162; invariate le restanti 39 azioni.

L’euro è tornato oltre gli 1,105 dollari, mentre il bitcoin ha sfiorato i 10.500 dollari (quasi 9.500 euro).

Lo spread Btp-Bund si è ristretto a 140 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Giornata positiva per i titoli del settore bancario, dopo le nuove indicazioni di politica monetaria della BCE. Tuttavia, Silvia Dall’Angelo - Senior Economist di Hermes Investment Management - ha evidenziato che i tassi negativi pesano sulla redditività delle banche e potrebbero quindi avere conseguenze controproducenti per l'accesso al credito. "Essi potrebbero anche rafforzare in modo ambiguo gli incentivi al risparmio per le famiglie che devono far fronte a passività future fisse, zavorrando di conseguenza i consumi", ha precisato l'esperta.

Spiccano i rialzi messi a segno dal BancoBPM (+2% a 1,914 euro) e da UniCredit (+2,08% a 10,984 euro).

 

Minimo progresso per Saipem (+0,09% a 4,544 euro). La società di ingegneristica, in joint-venture con Daewoo E&C e Chiyoda Corporation (Joint Venture SCD), ha firmato una "lettera di intenti" relativa al contratto EPC per il progetto Nigeria LNG Train 7. L’oggetto delle attività incluso nelle proposte presentate comprende l'ingegneria, l’approvvigionamento e la costruzione di un treno completo e di una unità di liquefazione, oltre ad altre opere connesse e infrastrutture.

 

Le decisioni della BCE e la forte riduzione dei rendimenti dei titoli di stato italiani (il tasso del decennale è sceso sotto lo 0,8%) hanno fatto salire le utility.

Spicca il rialzo di Enel, che ha terminato la giornata con un progresso del 2,65% a 6,613 euro.

 

Seduta positiva per Telecom Italia (+0,92% a 0,514 euro). La Repubblica ha scritto che la compagnia telefonica avrebbe convocato un nuovo consiglio amministrazione. L'ordine del giorno non sarebbe ancora stato definito, ma i rumors parlano dell'intenzione di discutere i temi di governance. La Repubblica indica che "Fulvio Conti, presidente della società dal marzo 2018 e inviso al socio Vivendi sarebbe pronto a fare un passo indietro e rimettere le sue deleghe". In assenza di un sostituto, l’orientamento di massima del consiglio sarebbe affidare ad interim i poteri del presidente in mano all’amministratore delegato Luigi Gubitosi.

 

Bene Maire Tecnimont (+1,21% a 2,338 euro). La società ha comunicato che la controllata Tecnimont ha firmato un contratto preliminare EPC (Engineering, Procurement and Construction) con Egypt Hydrocarbon, relativo allo sviluppo di un nuovo impianto di produzione di ammoniaca situato ad Ain Sokhna, vicino Suez, in Egitto. Il completamento del progetto è previsto entro 36 mesi, una volta che il contratto sarà effettivo.

 

Performance migliore per Esprinet (+3,19% a 3,56 euro). La società ha comunicato i risultati finanziari del primo semestre del 2019, che si è chiuso con ricavi per 1,72 miliardi di euro, in aumento del 12% rispetto agli 1,54 miliardi ottenuti nei primi sei mesi dello scorso anno. Il risultato operativo è cresciuto del 28%, passando da 10,94 milioni a 13,98 milioni di euro. In miglioramento anche l’utile netto (esclusa la quota di terzi), che è salito da 6,19 milioni a 7,58 milioni di euro, nonostante l’incremento degli oneri finanziari. Per l’esercizio in corso il management di Esprinet prevede di ottenere un risultato operativo compreso tra i 38 e i 42 milioni di euro.

 

Astaldi ha registrato un balzo del 6,57% a 0,689 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in avvio di giornata. Secondo quanto riportato dal alcune agenzie stampa, la società italiana e la società turca IC Yatirim Holding avrebbero incorso colloqui per cedere la commessa per la costruzione di un ponte sospeso in Turchia al gruppo cinese China Merchants Group.

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