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Si ferma il rialzo delle Borse. Il FTSEMib chiude in rosso

Secondo Pierre Veyret (ActivTrades) una correzione ribassista del forte rally degli ultimi giorni sarebbe logica e persino salutare. Male Pirelli. Spicca il balzo di Poste Italiane

di Edoardo Fagnani 12 nov 2020 ore 17:50

milano-negativaI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno terminato la giornata in territorio negativo, dopo il forte rialzo accumulato nelle ultime sedute. Secondo Pierre Veyret – analista tecnico di ActivTrades - una correzione ribassista del forte rally degli ultimi giorni sarebbe logica e persino salutare. "È probabile che la sessione di oggi rimanga volatile perché gli investitori dovranno monitorare con cautela i discorsi dei rappresentanti delle principali banche centrali al forum della BCE e i dati macro dagli Stati Uniti", ha avvertito l'esperto.

Il FTSEMib ha subito una flessione dello 0,83% a 20.818 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 20.710 punti e un massimo di 20.960 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,66%. In rosso anche il FTSE Italia Mid Cap (-0,43%), mentre il FTSE Italia Star ha registrato un rialzo dello 0,72%. Nella seduta del 12 novembre 2020 il controvalore degli scambi è sceso a 2,32 miliardi di euro, rispetto ai 2,76 miliardi di mercoledì; sono passate di mano 833.160.065 azioni (886.132.091 nella seduta di mercoledì). Su 430 titoli trattati, 217 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 192; invariate le restanti 21 azioni.

L’euro è tornato oltre gli 1,18 dollari, mentre il bitcoin ha superato i 16.000 dollari (oltre 13.500 euro).

Lo spread Btp-Bund si è ristretto sotto i 120 punti.

 

Generali ha limitato il calo allo 0,15% a 13,46 euro. La compagnia assicurativa ha comunicato i risultati finanziari dei primi nove mesi del 2020, che hanno mostrato un calo dell’utile netto e un miglioramento del risultato operativo. Il management della compagnia assicurativa ha confermato le indicazioni operative e finanziarie per l’intero esercizio comunicate in occasione della diffusione della semestrale. Inoltre, Generali, pur confermando la politica dei dividendi definita nel piano strategico 2019/2021, ha deciso di non procedere all’erogazione della seconda tranche del dividendo relativo all’esercizio 2019 entro fine anno, attenendosi alle richieste dell’Autorità di Vigilanza.

 

Hanno prevalso le vendite sui titoli del settore bancario.

Ha fatto eccezione il BancoBPM (+1,13%).

In rosso BPER Banca (-0,83% a 1,194 euro). L’istituto ha comunicato di aver ricevuto comunicazione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze dell’avvenuta concessione della garanzia dello Stato (“GACS”) sui titoli senior della cartolarizzazione di sofferenze “SPRING”, il cui valore nominale è pari a 320 milioni di euro. Intanto, dalle comunicazioni diffuse dalla Consob l'11 novembre si apprende che dal 30 ottobre tra i maggiori azionisti di BPER Banca figurava anche Jane Street Group: il socio è accreditato dell'1,699% del capitale della banca italiana.

Performance peggiori per IntesaSanpaolo (-1,25%) e UniCredit (-1,36%).

 

Chiusura positiva per Poste Italiane (+3,03% a 8,23 euro), dopo la diffusione dei risultati dei primi nove mesi dei 2020. La società ha terminato il periodo in esame con ricavi e redditività in contrazione, in conseguenza al lockdown imposto per frenare l’epidemia da Covid-19. Tuttavia, nel solo terzo trimestre le principali voci di conto economico sono tornate a crescere e sono state migliori delle indicazioni degli analisti. Sulla base dei risultati dei primi nove mesi del 2020 e in linea con la dividend policy di gruppo approvata nel corso del 2019, il management di Poste Italiane ha proposto la distribuzione di un acconto del dividendo 2021 (relativo all'esercizio 2020) per un ammontare di 0,162 euro per azione.

 

Pirelli ha subito uno scivolone del 6,52% a 4 euro dopo uno stop per eccesso di ribasso. Il gruppo degli pneumatici ha diffuso i risultati finanziari dei primi nove mesi del 2020, periodo terminato con ricavi per 3,09 miliardi di euro, in calo del 23,4% rispetto ai 4,04 miliardi ottenuti nei primi nove mesi dello scorso anno. Il consensus degli analisti, pubblicato sul sito Internet della società e aggiornato al 28 ottobre 2020, indicava un fatturato di 3,05 miliardi di euro. Pirelli ha terminato i primi nove mesi del 2020 con una perdita netta di 17,8 milioni di euro, rispetto all’utile di 385,7 milioni di euro contabilizzato nello stesso periodo dello scorso anno. Gli analisti indicavano un risultato netto negativo per 34 milioni di euro. Il management di Pirelli ha rivisto i target finanziari per il 2020 assumendo un miglioramento della domanda rispetto alle precedenti indicazioni. Nel dettaglio i vertici prevedono ricavi compresi tra circa 4,18 e 4,23 miliardi di euro (circa 4,15 e 4,25 miliardi la precedente indicazione). Il margine Ebit adjusted è stimato fra circa 11,5% e circa 12% (circa 12% e circa 13% la precedente indicazione).

 

Leonardo ha registrato una flessione del 2,73% a 5,21 euro. Dalla comunicazione periodica della Consob del 11 novembre 2020 si apprende che Norges Bank è scesa dall'1,042% allo 0,93% del capitale della società aerospaziale.

 

Al MidCap spicca il balzo di Tod’s (+9,62% a 23,02 euro). La società ha fornito alcune indicazioni finanziarie relative ai primi nove mesi del 2020. Nel periodo in esame i ricavi della società sono stati pari a 452,6 milioni di euro (-33,2% rispetto ai primi tre trimestri dello scorso anno); a parità di tassi cambio i ricavi sarebbero stati pari a 453,8 milioni di euro, in calo del 33% rispetto ai primi nove mesi del 2019. Nel solo terzo trimestre i ricavi di Tod’s sono stati pari a 195,7 milioni di euro, in calo del 12,3% rispetto allo stesso periodo del 2019, risultato che evidenzia un miglioramento rispetto ai due trimestri precedenti.

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