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Il FTSEMib brilla con i bancari: Unicredit la migliore

I principali indici di Borsa Italiana registrano rialzi nell’ordine del 3%. Il management dell’istituto ha approvato l'avvio di una revisione della strategia

di Edoardo Fagnani 12 lug 2016 ore 17:47

Borsa Italiana e le principali piazze europee in forte rialzo nella seduta odierna. Gli analisti di Anima hanno adottato un posizionamento cauto sul mercato azionario italiano, in quanto la centralità dei titoli bancari sul listino italiano e nell’economia domestica indeboliscono le prospettive di ripresa del paese. Gli esperti segnalano che “la tensione degli investitori si è in particolare concentrata sul nodo dei crediti in sofferenza, che gravano in maniera schiacciante sui bilanci di molte banche, pregiudicandone la solidità patrimoniale”. In mattinata il Tesoro ha collocato il BOT annuale per un ammontare di 6,5 miliardi di euro; il rendimento del titolo è rimasto negativo. Intanto, il Fondo Monetario Internazionale ha anticipato che nel prossimo world economic outlook del 19 luglio taglierà le stime sul pil italiano per il biennio 2016/2017 in seguito ai risultati del referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Intonazione positiva per i bancari, dopo spicca il forte rialzo messo a segno da Unicredit.
I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato rialzi nell’ordine del 3%. Il FTSEMib è salito del 2,83% a 16.721 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 16.263 punti e un massimo di 16.768 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato il 2,64%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+1,33%) e il FTSE Italia Star (+1,21%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 3,23 miliardi di euro, rispetto ai 2,23 miliardi di ieri. Su 332 titoli trattati, 242 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 66. Invariate le rimanenti 24 azioni.
L’euro è tornato sotto gli 1,11 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

mercato6_2Ottime performance per i bancari.
Spicca il balzo di Unicredit (+13,5% a 2,1 euro), dopo il pesante ribasso subito ieri. Elevati i volumi sul titolo, nella seduta odierna sono passate di mano oltre 211 milioni di azioni. Ieri il consiglio di amministrazione dell’istituto ha discusso e approvato l'avvio di una profonda revisione della strategia. In particolare, la revisione strategica riguarderà tutte le principali aree della banca al fine di rafforzare e ottimizzare la dotazione di capitale, migliorarne la redditività, garantire una continua evoluzione delle attività di business e mantenere la flessibilità necessaria a cogliere tutte le opportunità di generazione di valore. Inoltre, in mattinata Unicredit ha completato la procedura di accelerated bookbuilding per la cessione a investitori istituzionali di circa 60,7 milioni di azioni ordinarie detenute in FinecoBank (-1,22% a 5,68 euro), corrispondenti al 10% del capitale della compagnia. Le azioni sono state vendute a un prezzo unitario di 5,4 euro, per un corrispettivo totale pari a circa 328 milioni di euro. Successivamente alla conclusione dell'offerta, Unicredit continuerà a mantenere una partecipazione di maggioranza in FinecoBank, corrispondente al 55,4% del capitale. L'operazione ha consentito un aumento pari a circa 8 punti base del CET1 ratio di Unicredit.
Rialzo a due cifre anche per UBI Banca (+10,9% a 2,818 euro). Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che l’11 luglio AQR Capital Management ha aumentato la posizione corta sull’istituto, portandola dall’1,94% al 2,09%.
Molto bene anche il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano è salito del 3,71% a 0,31 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo. Il Sole24Ore è tornato sulla questione dei crediti deteriorati del Monte dei Paschi di Siena, segnalando un possibile intervento del fondo Atlante, che può contare ancora su mezzi per 1,7 miliardi di euro. Il Sole24Ore ipotizza anche un intervento di CDP e SGA, che potrebbero mettere a disposizione 500 milioni di euro a testa. Tuttavia, non è escluso il coinvolgimento dei fondi di investimento internazionali.
Performance migliori per il Banco Popolare (+6,16% a 2,38 euro) e per la Popolare di Milano (+7,63% a 0,4248 euro). Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che l’11 luglio AQR Capital Management ha incrementato lo “short” sul Banco Popolare, portandolo dall’1,09% all’1,31%.

Seduta positiva per RcsMediagroup (+0,82% a 0,987 euro), dopo aver terminato la giornata di ieri con un balzo del 14,9%. Il consiglio di amministrazione della società editoriale ha giudicato congrue le due nuove offerte promosse da Cairo Communication e International Media Holding. In particolare, il board di RcsMediagroup "valuta positivamente l'opportunità incrementale rappresentata dalle iniziative prospettate da International Media Holding e dalle risorse finanziarie aggiuntive messe a disposizione".
Mediaset ha guadagnato il 3,19% a 3,428 euro. Gli analisti di UBS hanno tagliato da 4,85 euro a 4,35 euro il prezzo obiettivo sul gruppo del Biscione, in seguito alla revisione delle stime sulla redditività per i prossimi trimestri; tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.

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