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Bancari e petroliferi pesano su Piazza Affari

Seduta negativa per Piazza Affari e per le principali borse del Vecchio Continente. I ribassi si sono comunque mantenuti frazionali. Male i titoli dei comparti bancario e petrolifero

di Mauro Introzzi 12 giu 2019 ore 17:39

mercato-neutroSeduta negativa per Piazza Affari e per le principali borse del Vecchio Continente. I ribassi si sono comunque mantenuti contenuti. Male i titoli dei comparti bancario e petrolifero. In calo frazionale Italgas, che ha diffuso le linee e i target del piano 2025. In mattinata è andata tutta esaurita l'emissione di BOT annuali, per un controvalore pari a 6,5 miliardi di euro e con rendimenti in calo.

Così alla campana di fine contrattazioni il FTSEMib ha registrato un calo dello 0,71% a 20.463 punti (minimo di 20.429 punti, massimo di 20.545 punti). Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,71%. Chiusura negativa anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,72%) e per il FTSE Italia Star (-0,75%).

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

A pesare su Piazza Affari le performance dei bancari. BPER Banca ha perso l'1,13%, BancoBPM il 2,23%, UBI Banca il 2,05%. In rosso anche Unicredit (-2,1%) e IntesaSanpaolo (-1,04%). Consultando le comunicazioni della Consob sulle partecipazioni rilevanti è possibile ricostruire gli ultimi movimenti di JP Morgan nel capitale di IntesaSanpaolo. In data 4 giugno 2019 la banca americana, tramite la controllata JP Morgan Securities, è scesa al 3,132% del capitale dell'istituto guidato da Carlo Messina contro il 3,268% detenuto dal 13 maggio 2019. Il giorno dopo JP Morgan è risalita al 3,159%.

In calo del 2,12% Monte dei Paschi di Siena. Secondo il quotidiano MF, la banca senese dovrebbe chiudere entro giugno la dismissione di un pacchetto di unlikely to pay dal valore nominale di circa 450 milioni composto da una trentina di posizioni corporate non garantite da immobili. Il progetto sarebbe denominato Quebec.

 

Tra i peggiori di tutto il listino i titoli legati al petrolio: Tenaris ha perso il 4,36% mentre Saipem è arretrata del 3,65%.

 

In flessione dello 0,85% Italgas, che in mattinata ha diffuso le linee guida e i target del piano al 2025. Il programma si articola su alcune direttrici ben definite e un significativo incremento degli investimento. Confermata la politica dei dividendi e rivisti al rialzo i principali target economico-finanziari (Italgas, il piano strategico 2019-2025: linee guida, target e dividendi).

 

Vendite anche su FCA (-1,57%). Secondo quanto riportato dal Sole24Ore per la Francia il deal relativo alla fusione con Renault potrebbe non essere archiviato del tutto. L’assemblea dei soci di Renault in programma oggi a Parigi "potrebbe essere un banco di prova per valutare quanto spessore abbia - da un punto di vista francese - l’idea di una ripresa delle trattative con Fiat Chrysler Automobiles".

 

Secondo quanto si apprende dalle comunicazioni della Consob sulle partecipazioni rilevanti lo scorso 10 giugno Norges Bank era accreditata di una quota del 3,151% del capitale di Leonardo (-0,79%). In precedenza l'investitore scandinavo non aveva obblighi informativi sul capitale del gruppo guidato da Alessandro Profumo.

 

Per quanto riguarda i titoli a capitalizzazione meno marcata sono rimaste sotto i riflettori IMA (-1,56%) e GIMA TT (+6,2%). I consigli di amministrazione delle due società hanno esaminato e approvato all’unanimità il progetto di fusione per incorporazione della controllata GIMA TT nella controllante IMA (IMA e GIMA TT, ok dei board alla fusione).

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