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Il FTSEMib chiude in rialzo la seduta. Positiva anche la settimana

Ancora protagonisti i titoli del settore bancario. In rosso UniCredit, dopo il ribasso subito nella seduta precedente. Il bitcoin ha sfiorato i 49mila dollari

di Edoardo Fagnani 12 feb 2021 ore 17:45

borsa-positiva_1Rialzi frazionali per i maggiori indici di Borsa Italiana e per le principali piazze finanziarie europee nell’ultima seduta della settimana. Secondo Marco Oprandi - Head of Cross Asset Solutions di Cirdan Capital - sui mercati azionari potrebbe arrivare una correzione dopo il recente rally. "Tale previsione è legata in primo luogo alle tempistiche di distribuzione del vaccino contro il COVID-19, che potrebbero subire un ritardo sostanziale rispetto all’ambizioso programma di vaccinazione stabilito nel 2020, sia alla paura dell’innalzamento dei tassi di interesse", ha precisato l'esperto. Tuttavia, Marco Oprandi ritiene che la correzione potrebbe rappresentare solo un riposizionamento strategico, di breve durata, e che potrà comportare una buona opportunità d’investimento per acquistare a livelli più attraenti. "Ora stiamo entrando in una fase espansionistica, più lunga della precedente, in cui il mercato rimane comunque rialzista ma con meno impeto rispetto alla prima fase", ha sottolineato l'esperto.

Il FTSEMib ha messo a segno un progresso dello 0,44% a 23.411 punti, il massimo di giornata (minimino di 23.059 punti); il principale indice di Piazza Affari ha terminato la settimana con un rialzo complessivo dell'1,42%. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,42%. Performance positive anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,34%) e per il FTSE Italia Star (+0,13%). Nella seduta del 12 febbraio 2021 il controvalore degli scambi è sceso a 2,01 miliardi di euro, rispetto ai 2,19 miliardi di giovedì; sono passate di mano 539.275.785 azioni (620.019.481 nella seduta di giovedì). Su 444 titoli trattati, 223 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 178; invariate le restanti 43 azioni.

Alle 17.30 il bitcoin era tornato a sfiorare i 48.000 dollari (circa 39.500 euro), dopo aver portato il massimo storico a 48.842 dollari.

Lo spread Btp-Bund si è attestato sopra i 90 punti, dopo che il rendimento del titolo di stato italiano con scadenza decennale è sceso sotto lo 0,45%.

L’euro ha oscillato intorno agli 1,21 dollari.

 

Restano protagonisti i titoli del settore bancario.

Ancora vendite su UniCredit (-0,44% a 8,396 euro), dopo il calo subito nella seduta precedente. Analizzando i risultati dell’esercizio 2020 dell’istituto S&P Global ha segnalato che nei prossimi trimestri terrà accuratamente sotto controllo le azioni strategiche della banca, incluse potenziali operazioni di fusione e acquisizione.

Banca Ifis ha chiuso in territorio negativo (-1,24% a 10,32 euro) una seduta caratterizzata da forte volatilità. L’istituto ha comunicato i risultati finanziari del 2020, chiuso con un utile netto di 68,8 milioni di euro, in flessione del 44,1% rispetto ai 123,1 milioni contabilizzati nell’esercizio precedente. Tuttavia, il dato è stato superiore alla guidance (tra 50 e 65 milioni di euro). In conformità e nei limiti della raccomandazione formulata dalla Banca d'Italia, Banca Ifis proporrà all'assemblea di distribuire un dividendo 2021 (relativo all'esercizio 2020) di 0,47 euro per azione.

Banca Farmafactoring ha guadagnato l'1,43% a 5,68 euro. BFF Luxembourg ha completato la procedura di accelerated bookbuilding avente ad oggetto 11.806.970 azioni ordinarie dell’istituto, corrispondenti a circa il 6,92% del capitale al prezzo di 5,6 per azione, il valore di chiusura del titolo nella seduta dell’11 febbraio 2021. In seguito al completamento dell'offerta e all'esercizio da parte dell'amministratore delegato della call option con consegna fisica, BFF Luxembourg completerà la sua uscita da Banca Farmacatoring.

 

Unipol ha registrato un calo frazionale (-0,32% a 4,418 euro). La compagnia ha comunicato i risultati finanziari preliminari del 2020, esercizio chiuso con un utile netto (esclusa la quota di terzi) di 707,4 milioni di euro, in contrazione rispetto ai 902,5 milioni contabilizzati l’anno precedente, in seguito agli effetti dell’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia di Covid-19 tuttora in corso. Unipol ha segnalato che il dato normalizzato relativo al 2020 è stato pari a 905 milioni di euro, risultato che esclude gli effetti relativi al ricalcolo del badwill sulla partecipazione in BPER Banca derivanti dalla diluizione della quota di partecipazione (passata dal 19,7% al 18,9%) a seguito dell’aumento di capitale dell’istituto bancario. Il management di Unipol ha proposto la distribuzione del dividendo 2021 (relativo all'esercizio 2020) per un ammontare di 0,28 euro per azione.

Performance decisamente positiva, invece, per UnipolSAI (+4,69% a 2,5 euro). La compagnia ha chiuso il 2020 con un utile netto (esclusa la quota di terzi) di 820 milioni di euro, in forte aumento rispetto ai 627,8 milioni contabilizzati l’anno precedente. Il management di UnipolSAI ha proposto la distribuzione del dividendo 2021 (relativo all'esercizio 2020), pari a 0,19 euro per azione, in aumento del 18,7% rispetto all’ammontare assegnato lo scorso anno; la cedola sarà staccata nel mese di maggio.

 

Interpump ha perso lo 0,15% a 40,92 euro. La società ha diffuso i risultati preliminari del 2020 e ha fornito alcune indicazioni finanziarie per il triennio 2021/2023. Nel dettaglio, il manegement stima una crescita complessiva del fatturato nell’intorno del 33%, derivante da crescita organica e acquisizioni, oltre al mantenimento della redditività con un EBITDA margin nell’intorno del 22% (considerando la probabilità che le acquisizioni possano avere anche temporanei effetti diluitivi);. Inoltre, Interpump punta a mantenere un livello prudente di leva finanziaria (debito totale tra 1 e 1,5 volte l’EBITDA).

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