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Banche nervose e il FTSEMib termina in rosso

I principali indici di Borsa Italiana hanno terminato la seduta con ribassi superiori al punto percentuale. Spiccano i forti cali di IntesaSanpaolo e Unicredit

di Edoardo Fagnani 12 apr 2016 ore 17:50

Borsa Italiana e le principali piazze europee in altalena nella seduta odierna. Gli esperti di Anima hanno confermato l’orientamento neutrale sul mercato azionario, segnalando che i propri portafogli dei fondi azionari risultano ancora improntati alla prudenza. “Il peso significativo del settore bancario all’interno dell’indice FTSEMib è la causa principale del nostro giudizio di cautela nei confronti delle prospettive di breve termine del mercato azionario italiano”, hanno precisato gli esperti. Riflettori accesi sulle aste di titoli di stato italiani; in mattinata il Tesoro ha collocato il BOT annuale per un ammontare di 6 miliardi di euro: il rendimento è rimasto negativo. Sulle montagne russe i bancari, dove spiccano i forti cali di IntesaSanpaolo e Unicredit; in rialzo, invece, il Monte dei Paschi di Siena. I titoli del settore editoriale sono rimasti sotto i riflettori. Chiusura negativa per Saipem.
I principali indici di Borsa Italiana hanno terminato la seduta con ribassi superiori al punto percentuale. Il FTSEMib ha subito una flessione dell’1,57% a 17.445 punti, dopo aver toccato un minimo di 17.232 punti e un massimo di 17.861 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso l’1,39%. Ribassi frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (-0,31%) e il FTSE Italia Star (-0,13%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,97 miliardi di euro, rispetto ai 2,4 miliardi di ieri. Su 317 titoli trattati, 193 hanno terminato la giornata in territorio negativo, mentre i rialzi sono stati 109. Invariate le rimanenti 15 azioni.
L’euro è tornato a 1,14 dollari.

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mercato-scendeSulle montagne russe i bancari. I principali quotidiani hanno riportato la notizia che ieri è nato il fondo Atlante, che avrà l'obiettivo di aiutare le banche italiane negli aumenti di capitale e nella gestione dei crediti in sofferenza.
In rialzo sul Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano ha guadagnato l’1,16% a 0,5225 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che l'11 aprile Marshall Wace ha ridotto dall’1,32% all’1,17% lo “short” sul Monte dei Paschi di Siena.
Lo stesso giorno Marshall Wace ha limato la posizione corta su UBI Banca (-4,4% a 3,126 euro), portandola dallo 0,52% allo 0,49%.
Performance negativa per il Banco Popolare (-0,75% a 5,325 euro). Gli analisti di Barclays hanno tagliato da 8,2 euro a 5,3 euro il prezzo obiettivo sull’istituto, in seguito al taglio delle stime sull’utile per azione per i prossimi esercizi, come conseguenza dell’aumento di capitale da un miliardo di euro; gli esperti hanno confermato il giudizio “Equalweight” (neutrale).
In rosso anche Unicredit (-5,15% a 2,982 euro) e IntesaSanpaolo (-4,11% a 2,238 euro).

I titoli del settore editoriale sono rimasti sotto i riflettori.
Mediaset ha registrato un rialzo del 2,2% a 3,684 euro. Ancora indicazioni degli analisti sul gruppo del Biscione, dopo l’annuncio dell’accordo strategico con Vivendi. Goldman Sachs ha alzato da 3,87 euro a 4,45 euro il target price su Mediaset, sulla base di una riduzione del rischio operativo dell’azienda dopo l’intesa con il colosso francese; gli esperti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni. Promozione completa anche da Barclays, che ha aumentato da 3,5 euro a 3,9 euro il prezzo obiettivo sul titolo, in seguito all’incremento delle stime sull’utile per azione per il triennio 2016/2018; gli esperti hanno anche migliorato da “Underweight” (sottopesare) a “Equalweight” (neutrale) il rating. Al contrario, Berenberg ha ridotto da 4,9 euro a 4,1 euro il target price su Mediaset, anche se ha ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Si è fermato il rally di RcsMediagroup (-0,94% a 0,5805 euro), dopo aver chiuso la seduta di ieri con un balzo del 28,8%.

Chiusura negativa per Saipem. La società di ingegneristica ha lasciato sul terreno l’1,45% a 0,34 euro. Secondo MF sarebbero in corso delle trattative per arrivare a un accordo stragiudiziale per chiudere la vertenza tra il gruppo italiano e Gazprom sul gasdotto South Stream.

Generali è salita dello 0,32% a 12,59 euro. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno iniziato la copertura sulla compagnia assicurativa con un target price di 16 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni. Gli esperti hanno migliorato il sentiment sul settore assicurativo europeo, dopo i recenti ribassi subiti dal comparto.

Telecom Italia ha terminato la giornata con una flessione del 4,73% a 0,8565 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che l’11 aprile B&G Master Fund ha ridotto lo “short” su Telecom Italia, portandolo dallo 0,73% allo 0,61%.

Spicca il forte rialzo messo a segno da YOOX The Net a Porter Group (+3,52% a 26,5 euro). Net-a-Porter e Tiffany hanno siglato un accordo commerciale globale per portare i gioielli dell’azienda statunitense sul portale.

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