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Il FTSEMib sale ma si ferma a un soffio dai 21mila punti

Telecom Italia TIM in altalena dopo la diffusione della trimestrale. Forte volatilità anche su Leonardo. Ottima giornata, invece, per Mediaset e Salvatore Ferragamo

di Edoardo Fagnani 11 nov 2020 ore 17:45

mercato-andamentoI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno terminato la seduta con discreti rialzi; è proseguito il trend positivo dei mercati azionari in atto da alcune sedute. Secondo un'analisi di Pierre Veyret - analista tecnico di ActivTrades - la propensione al rischio è tornata a dominare i mercati a seguito delle notizie incoraggianti della disponibilità di un vaccino contro il coronavirus sviluppato da Pfizer, ma anche sulla vittoria elettorale di Joe Biden. “Tecnicamente parlando, la maggior parte dei benchmark europei ha superato resistenze importanti e ha sbloccato un ulteriore potenziale rialzista poiché gli investitori hanno cambiato la loro esposizione da difensiva ad aggressiva”, ha sottolineato l’esperto.

Il FTSEMib ha messo a segno un rialzo dello 0,68% a 20.993 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 20.816 punti e un massimo di 21.050 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0.78%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+1,03%) e per il FTSE Italia Star (+0,81%). Nella seduta dell'11 novembre 2020 il controvalore degli scambi è sceso a 2,75 miliardi di euro, rispetto ai 4,22 miliardi di martedì; sono passate di mano 764.571.214 azioni (1.219.063.566 nella seduta di martedì). Su 437 titoli trattati, 257 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 163; invariate le restanti 17 azioni.

L’euro è sceso a 1,175 dollari, mentre il bitcoin ha superato i 15.500 dollari (circa 13.500 euro).

Lo spread Btp-Bund si è attestato a 120 punti.

 

Telecom Italia TIM in altalena (-1,19% a 0,331 euro), dopo la diffusione dei dati finanziari di primi nove mesi del 2020. Il colosso telefonico ha terminato il periodo in esame con ricavi ed Ebitda in contrazione. Tuttavia, il giro d'affari nel terzo trimestre del 2020 è stato superiore al consensus degli analisti. In diminuzione l’indebitamento. Sulla base dei risultati trimestrali Telecom Italia TIM ha confermato le stime finanziarie per l’esercizio in corso.

 

Forte volatilità su Leonardo (-1,18% a 5,356 euro, dopo aver oscillato tra i 5,236 euro e i 5,636 euro), protagonista di variazioni importanti nelle ultime sedute. Secondo quanto riportato da Il Messaggero la controllata Leonardo DRS potrebbe essere quotata a Wall Street.

 

Hanno prevalso le vendite sui titoli del settore bancario.

Ha fatto eccezione BPER Banca (+1,47% a 1,204 euro).

Performance negative per IntesaSanpaolo (-1,05%) e UniCredit (-0,52%).

 

Prese di beneficio sui petroliferi, dopo il forte rialzo accumulato nelle ultime due sedute.

ENI ha lasciato sul terreno l'1,12% a 7,592 euro.

 

Atlantia ha subito una flessione del 3,12% a 15,035 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso in mattinata. Il titolo ha risentito della notizia relativa alle misure cautelari disposte dalla Procura della Repubblica di Genova nei confronti di alcuni manager della controllata Autostrade per l’Italia.

 

Forte volatilità su NEXI (-0,88% a 14,68 euro). La società attiva nel settore dei pagamenti digitali ha comunicato i dati economici e finanziari dei primi nove mesi del 2020. I numeri sono stati penalizzati dal deterioramento registrato nel secondo trimestre a causa delle misure di lockdown, mentre il terzo trimestre ha mostrato una ripresa dei ricavi e della redditività.

 

Ottima performance per DiaSorin (+3,86% a 172,4 euro), dopo la diffusione dei risultati trimestrali e delle indicazioni per il 2020. Pur tenuto conto dello stato di incertezza causato dall’introduzione di nuove misure di lockdown nei paesi in cui il gruppo opera, la società di diagnostica ha prevede di chiudere l’esercizio con ricavi in crescita del 25% rispetto al 2019 e una marginalità del 43%; le stime sono state fornite sulla base di tassi di cambio costanti.

 

Giornata spumeggiante per Mediaset (+5,55% a 1,751 euro), dopo la diffusione dei risultati dei primi nove mesi del 2020, periodo chiuso con un risultato netto positivo per 10,5 milioni di euro, rispetto all’utile di 92,1 milioni contabilizzato nei primi nove mesi del 2019. Il gruppo del Biscione ha segnalato che il dato del terzo trimestre è in controtendenza rispetto all’abituale stagionalità raggiungendo il segno positivo (+29,4 milioni di euro). Mediaset ritiene che l’andamento della gestione nel corso del quarto trimestre possa contribuire al raggiungimento di un risultato operativo e netto consolidato positivo su base annua.

 

Molto bene anche Salvatore Ferragamo (+4,38%), dopo la diffusione dei risultati dei primi nove mesi del 2020, periodo chiuso con ricavi in calo del 38,6%, anche se con un recupero nel terzo trimestre. I vertici di Salvatore Ferragamo hanno confermato gli obiettivi di medio lungo termine, ma non ritengono di potere formulare previsioni dettagliate circa la performance di vendita nei vari mercati e canali distributivi per l’esercizio in corso, pur confermando l’impegno di riduzione dei costi atti a contenere le dinamiche sfavorevoli del periodo attraversato.

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