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Milano in altalena: tonfo di Unicredit, bene FCA

Riflettori puntati sui bancari, in una giornata ricca di trimestrali per i titoli del settore. Da segnalare anche il forte rialzo registrato da Telecom Italia

di Edoardo Fagnani 11 nov 2014 ore 17:45

Indici nervosi a Piazza Affari nella seduta odierna. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno peggiorato le prospettive sull’economia italiana e consigliano di sottopesare l’esposizione delle attività finanziarie del nostro paese. Riflettori puntati sui bancari, in una giornata ricca di trimestrali per i titoli del settore. Spicca il pesante ribasso di Unicredit, dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Molto bene, invece, Fiat Chrysler Automobiles, spinta dall’indicazione di acquisto fornita da Goldman Sachs. Da segnalare anche il forte rialzo registrato da Telecom Italia. Giornata nervosa per Cattolica Assicurazioni.
Il FTSEMib ha registrato un minimo ribasso dello 0,02% a 19.255 punti. Stessa variazione per il FTSE Italia All Share che ha terminato la giornata a 20.303 punti. Ribassi minimi per il FTSE Italia Mid Cap (-0,04%) e il FTSE Italia Star (-0,18%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,99 miliardi di euro, rispetto ai 2,34 miliardi di ieri. Su 319 titoli trattati, 143 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 160. invariate le rimanenti 16 azioni.
L’euro è risalito a 1,245 dollari. L’oro si è riportato a 1.155 dollari.

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borsa3Riflettori accesi sui bancari.
Da segnalare il forte rialzo del Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano è salito dell’1,95% a 0,679 euro. Secondo alcune indiscrezioni, il colosso bancario francese BNP Paribas, sarebbe interessato alla banca senese. Intanto, la Consob ha deciso di prorogare fino al termine della seduta di martedì 27 gennaio 2015 il divieto di assumere o l'incrementare posizioni nette corte sulle azioni di della banca toscana e di Banca Carige (-1% a 0,0693 euro). Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 31 ottobre UBS ha incrementato la partecipazione detenuta nel capitale di Banca Carige, portandola dal 4,956% al 5,185% del capitale.
Chiusura negativa per Unicredit (-3,31% a 5,41 euro), dopo la diffusione dei risultati trimestrali. L’istituto guidato da Federico Ghizzoni ha archiviato i primi nove mesi del 2014 con un utile di 1,8 miliardi di euro, molto vicino al target di 2 miliardi. Tuttavia, secondo alcuni operatori, il risultato avrebbe beneficiato di voci straordinarie. A fine settembre il totale dell’attivo ha registrato una crescita a 858 miliardi di euro , in salita del 19,3 miliardi di euro. Alla stessa data il Common Equity Tier 1 ratio fully loaded si è attestato al 10,35%.
In rosso anche IntesaSanpaolo (-0,18% a 2,24 euro). L’istituto guidato da Carlo Messina ha chiuso i primi nove mesi del 2014 con un utile netto di 1,2 miliardi di euro, in crescita dell’ 88% rispetto ai 640 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Il dato è stato migliore delle attese degli analisti. A fine settembre il common equity ratio pro-forma del gruppo secondo i criteri Basilea 3 a regime era pari al 13%. A commento dei risultati trimestrali il numero uno dell’istituto, Carlo Messina, ha confermato l’impegno ad erogare novo credito per 170 miliardi di euro nel periodo 2014/2017 e di distribuire dividendi agli azionisti per almeno 10 miliardi di euro nei prossimi quattro anni. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di S&P Equity hanno migliorato la stima sull’utile per azione di IntesaSanpaolo, segnalando una migliore qualità dell’attivo. Gli esperti hanno confermato il target price di 2,4 euro e il giudizio “Hold” (mantenere).
Per lo stesso motivo si sono riuniti i vertici della Popolare dell’Emilia Romagna (-1,19% a 5,395 euro), della Popolare di Milano (+0,92% a 0,5495 euro), del Banco Popolare (-1,06% a 10,3 euro) e di UBI Banca (-1,24% a 5,56 euro).

Telecom Italia ha messo a segno un rialzo dell’1,58% a 0,8695 euro, in scia alle buone performance dei titoli del settore telefonico, dopo i dati trimestrali di Vodafone. Intanto, secondo quanto scritto su Il Sole24Ore, il colosso statunitense sarebbe interessato a rilevare le torri di trasmissione di Tim Participacoes, la controllata brasiliana del colosso italiano. Il gruppo americano avrebbe messo sul tavolo una cifra vicino ai 900 milioni di euro.

Fiat Chrysler Automobiles ha registrato un progresso del 2,98% a 9,15 euro. Goldman Sachs ha iniziato la copertura sulla società automobilistica con un prezzo obiettivo di 16,9 dollari e l’indicazione di acquistare le azioni con convinzione. Il giudizio sull’azienda italiana si inserisce nell’ambito di una ricerca sul settore automobilistico internazionale. Intanto, il numero uno del gruppo automobilistico, Sergio Marchionne, ha precisato che l’IPO di Ferrari è prevista tra il secondo e il terzo trimestre del 2015.

Giornata nervosa per Cattolica Assicurazioni (+1,13% a 5,35 euro), dopo i pesanti ribassi subiti nelle ultime due sedute. I diritti relativi all’aumento di capitale hanno subito un tonfo dell’11,3% a 1,729 euro.
Generali ha ceduto lo 0,06% a 16,41 euro. Il Sole24Ore ha scritto che il colosso triestino ha stretto un accordo di joint venture con il gruppo assicurativo nipponico Dai-ichi Life, potenzialmente aperto a futuri sviluppi. Intanto, dopo la diffusione dei risultati trimestrali, gli analisti di S&P Equity hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo su Generali, portandolo da 16 euro a 17 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).

Enel ha registrato un progresso dello 0,31% a 3,928 euro. In giornata si sono riuniti i vertici del colosso elettrico per l’esame dei risultati del terzo trimestre del 2014.
Seduta positiva per Saipem (+0,87% a 12,74 euro). Secondo quanto scritto su MF, la società potrebbe ottenere i lavori di sostituzione delle tubature del maxi giacimento di Kashagan, che andranno cambiate  interamente dopo la fuga di gas dello scorso anno. La commessa dovrebbe avere un valore di 1,5 miliardi di dollari. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Discovery Capital Management ha aperto una posizione “short” su Saipem, pari allo 0,5%.

STM è salita dello 0,18% a 5,555 euro. Il gruppo italofrancese ha annunciato di aver completato il riacquisto di 20 milioni di azioni ordinarie nell’ambito del programma di riacquisto di azioni annunciato il 26 giugno 2014. Il controvalore dell’operazione è stato pari a circa 156 milioni di dollari.

Atlantia ha guadagnato l’1,61% a 18,97 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali, gli analisti di RBC Capital hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla concessionaria autostradale, portandolo da 19 euro a 20 euro, in seguito alla revisione dei parametri di valutazione dell’azienda. Gli esperti hanno confermato l’indicazione “Neutrale”.

Pirelli ha guadagnato lo 0,94% a 10,77 euro. Goldman Sachs ha migliorato il rating sul gruppo della Bicocca e ora consiglia di acquistare le azioni, in seguito al miglioramento delle stime sulla redditività per il periodo 2014/2018. Tuttavia, gli esperti hanno ridotto da 14,1 euro a 13,5 euro il target price, dopo la diffusione dei risultati trimestrali.

GTech ha recuperato l’1,24% a 18 euro. La società ha chiuso i primi nove mesi del 2014 con ricavi pari a 2,26 miliardi di euro, in calo dell'1,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Al contrario, l'utile netto ha registrato un progresso dell'1,1% su base annua a 176,1 milioni di euro. I vertici prevedono di raggiungere agevolmente la guidance sulla posizione finanziaria netta a fine anno compresa tra i 2,47 miliardi e i 2,53 miliardi di euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno tagliato a 19 euro a 17,5 euro il target price su GTech, sull’ipotesi che l’azienda non riesca a raggiungere i target fissati sui ricavi per i prossimi trimestri. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere). Banca Akros, invece, ha tagliato da 23,6 euro a 21,2 euro il prezzo obiettivo sulla società, in seguito ala revisione dei parametri di valutazione dell’azienda. Gli esperti hanno anche peggiorato da “Buy” (acquistare) ad “Accumulate” il giudizio.

YOOX ha ceduto l’1,26% a 15,68 euro. Exane ha tagliato da 25 euro a 19 euro il target price sulla società, in seguito alla riduzione delle stime sulla crescita per i prossimi esercizi. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

 

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