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Piazza Affari, giornata nervosa ma positiva

I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato progressi superiori al punto percentuale. TRa i bancari spicca il balzo di MPS. Progresso a due cifre per RcsMediagroup

di Edoardo Fagnani 11 lug 2016 ore 17:50

Avvio di settimana nervoso ma positivo per Borsa Italiana e per le piazze europee. Secondo quanto riportato dai quotidiani nel week-end nella riunione dell’Eurogruppo di oggi e in quella dell’Ecofin di domani potrebbe essere affrontato il tema della crisi delle banche italiane. Secondo Alberto Biolzi, Responsabile Advisory di Cassa Lombarda, in Italia, la situazione delle banche continuerà a dominare l’attenzione, in attesa del 29 luglio, quando si conoscerà l’esito degli stress test e il proseguire dei negoziati Governo-Unione europea per Monte dei Paschi di Siena. L'esperto ha ricordato che tra oggi e domani si riuniranno l’Eurogruppo e l’Ecofin per occuparsi della questione delle banche italiane. "Il mercato italiano resterà presumibilmente ancora in balìa delle incertezze politiche e dell’evolversi dei sondaggi in vista del prossimo referendum costituzionale di ottobre, con il rischio di crisi di governo", ha precisato Biolzi. Andamento contrastato per i bancari, dopo i forti rialzi messi a segno nella seduta di venerdì. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore di domenica gli istituti italiani sarebbero pronti a cedere crediti deteriorati per un ammontare nell’ordine dei 51,4 miliardi di euro. Balzo a due cifre per RcsMediagroup, dopo i rialzi delle offerte di Cairo Communication e di International Media Holding.
I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato progressi superiori al punto percentuale. Il FTSEMib ha terminato la giornata con un rialzo dell’1,21% a 16.261 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 15.907 punti e un massimo di 16.264 punti. Il FTSE Italia All Share è salito dell’1,25%. In forte rialzo anche il FTSE Italia Mid Cap (+1,64%) e il FTSE Italia Star (+1,01%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,23 miliardi di euro, rispetto ai 2,67 miliardi di venerdì. Su 310 titoli trattati, 212 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 81. Invariate le rimanenti 17 azioni. 
L’euro ha oscillato intorno agli 1,105 dollari.

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milano_2In generale rialzo i bancari, dopo i forti rialzi messi a segno nella seduta di venerdì. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore di domenica gli istituti italiani sarebbero pronti a cedere crediti deteriorati per un ammontare nell’ordine dei 51,4 miliardi di euro.
Chiusura in territorio positivo per il Banco Popolare (+3,51% a 2,242 euro) e per la Popolare di Milano (+2,92% a 0,3947 euro). Secondo quanto scritto su Affari&Finanza, l’inserto del lunedì del quotidiano La Repubblica, i fondi esteri starebbero procedendo con numerose vendite allo scoperto sul Banco Popolare, con l’obiettivo di ostacolare il progetto di fusione con la Popolare di Milano. Affari&Finanza ipotizza che l’intenzione dei fondi speculativi sia quella di ostacolare la fusione per cercare di acquistare a prezzi da saldo i crediti deteriorati degli istituti italiani. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che l'8 luglio AQR Capital Management ha incrementato lo “short” sul Banco Popolare, portandolo dall’1,16% all’1,09%. Lo stesso giorno Marshall Wace ha ridotto lo “short” sulla Popolare di Milano, portandolo dallo 0,51% allo 0,45%.
Performance migliore per il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano è balzato del 6,94% a 0,2989 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che l'8 luglio Marshall Wace ha ridotto lo “short” sul Monte dei Paschi di Siena, portandolo dall’1,89% all’1,69%.
Male Unicredit, che ha perso il 2,89% a 1,851 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso in mattinata.

Seduta spumeggiante per RcsMediagroup (+14,9% a 0,979 euro). Con riferimento all’offerta pubblica di scambio volontaria promossa da Cairo Communication sulla totalità delle azioni ordinarie emesse da RcsMediagroup, la società guidata da Urbano Cairo ha effettuato un rilancio mediante incremento del corrispettivo offerto a 0,18 azioni ordinarie Cairo Communication, oltre a un importo in denaro di 0,25 euro per ciascuna azione portata in adesione. La somma tra la componente in denaro e quella in azioni esprime, sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Cairo Communication registrato venerdì, una valorizzazione pari a 1,0242 euro per ciascuna azione RcsMediagroup apportata all’offerta. International Media Holding non è stata a guardare. La cordata guidata da Investidustrial ha deliberato all'unanimità di effettuare un ulteriore rilancio sul corrispettivo offerto per RcsMediagroup, portandolo da 0,8 euro per azione a un euro per azione. A fronte di questo rilancio l'esborso massimo dell'offerente sarà pari a quasi 404 milioni di euro. In seguito al rilancio delle offerte gli analisti di Equita sim hanno alzato a 1,23 euro il target price su RcsMediagroup; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Per lo stesso motivo Banca Akros ha aumentato da 0,85 euro a un euro il prezzo obiettivo sulla società editoriale; gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.
Gruppo l’Espresso è balzata del 9,04% a 0,772 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno tagliato da 1,59 euro a 1,22 euro il target price sulla società editoriale, in seguito alla riduzione delle stime per i prossimi trimestri; tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

Salvatore Ferragamo ha limitato il rialzo dello 0,5% a 18,16 euro. Gli analisti di Morgan Stanley e Barclays hanno tagliato a 20 euro il target price sulla società del lusso; le due banche d’affari hanno confermato il giudizio “Equalweight” (neutrale). Indicazione simile da Deutsche Bank, che ha ridotto da 23,7 euro a 17,5 euro per azione la valutazione sull’azienda, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2016/2017; gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Sulla stessa lunghezza d’onda Bryan Garnier, che ha sforbiciato da 25 euro a 23 euro il prezzo obiettivo su Salvatore Ferragamo; tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

Leonardo Finmeccanica ha guadagnato il 2,91% a 9,54 euro. Gli analisti di Société Générale hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla società aerospaziale, portandolo da 14 euro a 15 euro, ipotizzando una buona crescita della redditività e della generazione di cassa; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquistare le azioni.

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