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Un rialzo frazionale per il FTSEMib

A Piazza Affari, banche ancora protagoniste. In deciso ribasso UniCredit, dopo la diffusione dei risultati finanziari del 2020. Chiusura positiva per Mediobanca

di Edoardo Fagnani 11 feb 2021 ore 17:44

borsa-positiva_1Rialzi frazionali per i maggiori indici di Borsa Italiana nella seduta dell'11 febbraio 2021. Pierre Veyret – analista tecnico di ActivTrades - non vede nulla di seriamente minaccioso, dal punto di vista tecnico per i mercati azionari, nonostante questa pausa di brevissima durata. L'esperto ha segnalato che la maggior parte degli indici continua ad essere scambiata al di sopra dei principali livelli di supporto e finora non è stato registrato alcun calo significativo. "Questo è dovuto al fatto che gli investitori rimangono ottimisti riguardo alle prospettive economiche a medio termine", ha sottolineato Pierre Veyret.

Il FTSEMib ha messo a segno un rialzo dello 0,18% a 23.307 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 23.255 punti e un massimo di 23.369 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,25%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,4%) e per il FTSE Italia Star (+0,36%). Nella seduta dell'11 febbraio 2021 il controvalore degli scambi è sceso a 2,19 miliardi di euro, rispetto ai 2,48 miliardi di mercoledì; sono passate di mano 620.019.481 azioni (784.349.930 nella seduta di mercoledì). Su 442 titoli trattati, 209 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 204; invariate le restanti 29 azioni.

Alle 17.30 il bitcoin si attestava poco sotto i 48.000 dollari (quasi 39.500 euro), dopo aver portato il massimo storico a 48.226 dollari. L’euro ha sfiorato gli 1,215 dollari.

Lo spread Btp-Bund ha oscillato tra i 90 e i 95 punti.

 

Spunti importanti tra i titoli del settore bancario.

In deciso ribasso UniCredit (-3,16% a 8,433 euro), dopo la diffusione dei risultati finanziari del 2020, esercizio che ha risentito del lockdown dovuto alla pandemia da Covid-19 nella prima metà dell’anno. Di conseguenza, il management ha deciso di contabilizzare nel 2020 gli accantonamenti per rettifiche su crediti, anticipando gli attesi impatti futuri. L’istituto ha confermato il target sui profitti per il 2021 e ha comunicato la politica di remunerazione degli azionisti (dividendi e acquisti di azioni proprie) per l’esercizio. Intanto, UniCredit ha condiviso con Jean Pierre Mustier la decisione di risolvere anticipatamente il rapporto di lavoro - in qualità di amministratore delegato e direttore generale della banca - a far data dall’11 febbraio 2021.

Ancora in forte rialzo Mediobanca (+1,39% a 8,922 euro), dopo l’ottima performance registrata il giorno precedente.

illimityBank in forte calo (-2,74% a 9,6 euro). L’istituto ha comunicato i risultati finanziari del 2020, esercizio chiuso con un utile netto di 31,1 milioni di euro, con un ROE del 5,5%. Il margine di intermediazione ha raggiunto i 174,8 milioni di euro, segnando un progresso del 126% rispetto ai 77,2 milioni di euro riportati nell’esercizio precedente. Per il 2021 il management di illimityBank prevede un'ulteriore crescita significativa dei profitti, nonostante i costi sostenuti per le nuove iniziative strategiche.

Molto bene, invece, Banca Farmafactoring (+7,69% a 5,6 euro). Scalve, società controllata da Massimiliano Belingheri (CEO di BFF Bank), ha comunicato di aver concluso, attraverso una procedura di reverse accelerated bookbuilding rivolta esclusivamente a investitori istituzionali, l’acquisto di 1.938.670 azioni ordinarie BFF Bank, pari all’1,1% circa del capitale, per un prezzo pari a 5,45 per azione euro e un esborso complessivo pari a 10,6 milioni.

 

NEXI ha guadagnato l'1,53% a 15,895 euro, in una seduta caratterizzata da forte volatilità. La società ha comunicato i dati economici e finanziari preliminari del 2020. I numeri sono stati influenzati dal deterioramento registrato nel secondo trimestre a causa delle misure di lockdown, mentre il terzo trimestre ha mostrato una ripresa dei ricavi e della redditività. Il quarto trimestre dell’anno è stato caratterizzato da un rallentamento dei volumi complessivi a partire da ottobre dovuto dalla seconda ondata della pandemia e delle progressive restrizioni introdotte a livello nazionale e internazionale. Con riferimento al 2021, il management prevede una crescita mid-high single digit (5-10%) per i ricavi, un EBITDA margin stabile e una forte generazione di cassa organica. Inoltre, il management di NEXI ha segnalato che è stato firmato l'accordo definitivo per la combinazione con SIA ed è stato effettuato il filing per l'operazione con Nets all’antitrust europea.

 

Da segnalare i rialzo messi a segno da Enel (+1,73% a 8,462 euro) e da STM (+3,63% a 34,87 euro).

 

A lMidCap spicca l'ottima performance di Fincantieri (+7,42% a 0,695 euro).

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