NAVIGA IL SITO

Seduta brillante per Piazza Affari (grazie ai bancari)

Borsa Italiana è stata la migliore nel Vecchio Continente. Spicca il rialzo messo a segno dal BancoBPM. Non è riuscito il rimbalzo di Fiat Chrysler Automobiles

di Edoardo Fagnani 11 feb 2019 ore 17:49

Avvio di settimana decisamente positivo per Piazza Affari e per le principali borse europee. Borsa Italiana è stata la migliore nel Vecchio Continente. Giornata decisamente positiva per i bancari, dopo la diffusione dei risultati di bilancio 2018: spicca il forte rialzo messo a segno dal BancoBPM. Non è riuscito il rimbalzo di Fiat Chrysler Automobiles.

andamento-milano-positivoIl FTSEMib ha terminato la giornata con un progresso dell’1,21% a 19.587 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 19.425 punti e un massimo di 19.686 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato l’1,15%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,81%) e per il FTSE Italia Star (+1,27%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,89 miliardi di euro, rispetto ai 2,12 miliardi di venerdì; oggi sono passate di mano 566.949.285 azioni (621.261.102 nella seduta di venerdì). Su 390 titoli trattati, 241 hanno registrato una performance positiva, mentre i segni meno sono stati 124; invariate le restanti 25 azioni.

L’euro è sceso sotto gli 1,13 dollari, mentre il bitcoin ha superato i 3.500 dollari (oltre i 3.000 euro).

Lo spread tra Btp e Bund con scadenza a dieci anni è tornato sotto i 280 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Giornata decisamente positiva per i bancari, dopo la diffusione dei risultati di bilancio 2018. Secondo quanto riportato nel bollettino mensile pubblicato dalla Banca d'Italia a dicembre l’ammontare delle sofferenze bancarie lorde era sceso a 100,19 miliardi di euro, in calo del 34% rispetto al valore di inizio anno (167,44 miliardi). Bankitalia ha precisato che diminuzione è dovuta ad alcune operazioni di cartolarizzazione.

Spicca il rialzo messo a segno dal BancoBPM (+7,03% a 1,8476 euro). L’istituto ha comunicato di aver ricevuto dalla Banca Centrale Europea la notifica della decisione prudenziale, contenente gli esiti del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale. In particolare, la BCE ha determinato per il 2019 i seguenti requisiti prudenziali su base consolidata: 9,25% per il Common Equity Tier 1 ratio, 9,31% per il Tier 1 ratio e 12,81% per il Total Capital ratio. Il BancoBPM ha precisato che al 31 dicembre 2018 superava ampiamenti questi requisiti.

È rimasto positivo il trend di BPER Banca (+4,15% a 3,416 euro), dopo il rally registrato la scorsa settimana. La Repubblica nel week-end ha descritto le ultime operazioni straordinarie dell’istituto. La scorsa settimana la banca ha acquisito Unipol Banca da Unipol e ha rilevato dalla fondazione omonima il 49% di Banco di Sardegna che ancora non era di sua proprietà. Sempre ad Unipol è stato venduto per 130 milioni di euro un pacchetto di crediti non performanti da 1,3 miliardi lordi. Con questa operazione l’NPE ratio della banca emiliana è sceso dal 13,8% all’11,6%. L’obiettivo di Unipol, ora già azionista della banca guidata da Alessandro Vandelli, è quello di diventare socio al 20%. Intanto, non si sono fatte attendere le nuove indicazioni degli analisti su BPER Banca, dopo la diffusione dei risultati del 2018. Kepler Cheuvreux ha aumentato da 4 euro a 4,5 euro il target price sull’istituto. Sulla stessa lunghezza d’onda Equita sim, che ha incrementato da 5,4 euro a 5,5 euro per azione la valutazione sulla banca; gli esperti delle due banche d’affari hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Anche KBW ha incrementato il prezzo obiettivo sulla banca, portandolo a 4,3 euro. Al contrario, Société Générale ha sforbiciato da 4,7 euro a 3,4 euro il target price su BPER Banca; gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).

Molto bene anche Unicredit (+1,88% a 10,428 euro).  La banca è stata informata dalla Banca Centrale Europea circa la decisione finale riguardante i requisiti patrimoniali a conclusione del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale. Nel dettaglio, a partire dal 1° marzo 2019 l'istituto guidato da Jean-Pierre Mustier dovrà rispettare i seguenti requisiti patrimoniali su base consolidata: 10,07% per il CET1 ratio, 11,57% per il Tier 1 ratio e 13,57% per il Total Capital ratio. Unicredit ha precisato che al 31 dicembre 2018 i coefficienti patrimoniali erano al di sopra delle soglie fissate dalla BCE. Dopo la diffusione dei risultati del 2018, gli analisti di Jp Morgan hanno tagliato da 17 euro a 15 euro il target price su Unicredit, segnalando lo scenario marcoeconomico sfavorevole in Italia, tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare). 

Performance migliore per UBI Banca (+2,96% a 2,19 euro). L’istituto ha comunicato che la BCE ha stabilito i requisiti patrimoniale che l'istituto dovrà rispettare per il 2019. Nel dettaglio la Banca Centrale Europea ha stabilito un requisito minimo di CET1 pari al 9,25% fully loaded, in crescita rispetto al 2018 e un requisito minimo di Total SREP Capital Requirement pari al 10,25%, invariato rispetto al 2018. UBI Banca ha precisato che al 31 dicembre 2018 si posizionava ben al di sopra dei requisiti minimi richiesti. Dopo la diffusione dei risultati del 2018 gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno tagliato da 3,2 euro a 2,7 euro il prezzo obiettivo su UBI Banca. Sulla stessa lunghezza d’onda Société Générale che ha sforbiciato da 4,3 euro a 2,5 euro il target price su UBI Banca. Tuttavia, gli esperti delle due banche d’affari hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni, in quanto il nuovo target price resta abbondantemente al di sopra dell’attuale quotazione del titolo a Piazza Affari. Anche Deutsche Bank ha sforbiciato il prezzo obiettivo su UBI Banca, portandolo da 2,8 euro a 2,5 euro; gli esperti della banca tedesca hanno ribadito il giudizio “Hold” (mantenere).

Seduta positiva per IntesaSanpaolo (+1,23% a 1,9996 euro). Dopo la diffusione dei risultati del 2018, gli analisti di Jp Morgan hanno tagliato da 2,5 euro a 2,3 euro il target price sull’istituto guidato da Carlo Messina, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione e sul dividendo per il biennio 2019/2020; gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.

Balzo a due cifre per Banca Ifis (+15% a 18,34 euro). L’istituto ha comunicato i risultati preliminari del 2018, esercizio chiuso con un utile netto di 146,76 milioni di euro, in contrazione del 18,8% rispetto ai 180,77 milioni contabilizzati nell’anno precedente, in conseguenza, principalmente a rettifiche di valore per rischio di credito per oltre 100 milioni di euro. Il management prevede la distribuzione di un dividendo 2019 (relativo all’esercizio 2018) di 1,05 euro per azione, in aumento rispetto all’euro assegnato lo scorso anno. I vertici di Banca Ifis prevedono per il 2019 un utile compreso tra 140 e160 milioni di euro.

 

Non è riuscito il rimbalzo di Fiat Chrysler Automobiles, dopo la pesante correzione subita la scorsa settimana (-13,8% tra il 4 e l’8 febbraio). Il titolo della società automobilistica ha perso lo 0,38% a 12,942 euro, registrando l’unico ribasso di giornata al FTSEMib.

 

Enel ha recuperato lo 0,74% a 5,14 euro. L’agenzia Fitch ha migliorato di un livello il rating sul debito a lungo termine del colosso elettrico, portandolo da “BBB+” a “A-”; il giudizio conferma Enel tra gli emittenti non speculativi. Gli esperti apprezzano la capacità dell’azienda di raggiungere gli obiettivi prefissati, la leadership nel settore delle rinnovabili e l’elevata quota in attività regolate. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri sono “stabili”. 

 

Astaldi ha registrato una flessione del 5,32% a 0,721 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie il gruppo giapponese IHI si sarebbe ritirato dalla partita per il salvataggio della società di costruzioni. Su Astaldi, quindi, rimarrebbe solo Salini Impregilo.

 

d’Amico Int. Shipping ha terminato la seduta con uno scivolone del 20,7% a 0,1088 euro, dopo alcune sospensioni per eccesso di ribasso. Il consiglio di amministrazione della società ha convocato un'assemblea degli azionisti chiamata ad approvare un aumento di capitale. L'operazione prevede l'emissione di massime 750 milioni di azioni, per un ammontare fino a 60 milioni di dollari. Il CdA ha precisato che il TERP discount delle nuovi azioni non sarà superiore al 25%.

Tutte le ultime su: piazza affari
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
da

ABCRisparmio

Lotteria degli scontrini: come si partecipa (e si vince)

Lotteria degli scontrini: come si partecipa (e si vince)

La lotteria degli scontrini è una delle manovre che secondo l’attuale esecutivo dovrebbe favorire il riemergere di una certa parte di sommerso. Vediamo cos’è e come funziona Continua »