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FTSEMib, riesce il rialzo

È proseguito il trend positivo di Atlantia, dopo il forte rialzo messo a segno nella seduta del 10 dicembre. Buone performance per le utilities. Tonfo di Safilo

di Edoardo Fagnani 11 dic 2019 ore 17:45

I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali borse europee hanno terminato la giornata con progressi frazionali, prima delle decisioni della FED in materia di politica monetaria. Gli esperti di Cordusio SIM hanno confermato la visione neutrale sull’azionario. "Tuttavia gli investitori dovranno accettare ritorni più limitati, a una sola cifra, e una potenziale maggiore volatilità", hanno precisato gli esperti.

mercato-sale_1Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,14% a 23.156 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 23.038 punti e un massimo di 23.203 punti. Il FTSE Italia All Share è salito dello 0,13%. Andamento opposto per il FTSE Italia Mid Cap (+0,22%) e per il FTSE Italia Star (-0,19%). Nella seduta dell'11 dicembre il controvalore degli scambi è sceso a 1,79 miliardi di euro, rispetto ai 2,09 miliardi di martedì; sono passate di mano 467.597.163 azioni (499.893.080 nella seduta di martedì). Su 417 titoli trattati, 205 hanno registrato una performance positiva, mentre i segni meno sono stati 178; invariate le restanti 34 azioni.

L’euro ha sfiorato gli 1,11 dollari.

Lo spread Btp-Bund è sceso sotto i 155 punti.

 

È proseguito il trend positivo di Atlantia (+1,47% a 21,36 euro), dopo il forte rialzo messo a segno nella seduta del 10 dicembre. L'agenzia S&P Global ha deciso di mettere sotto osservazione per un possibile peggioramento il rating sul debito a lungo termine della compagnia, in relazione alla persistente incertezza percepita sul quadro concessorio di Autostrade per l’Italia. Attualmente il giudizio è fissato a "BBB", che classifica Atlantia tra gli emittenti non speculativi.

 

Pochi spunti tra i titoli del settore bancario.

In leggero ribasso BancoBPM (-0,15% a 2,01 euro). L’istituto ha comunicato di aver ricevuto la decisione prudenziale, contenente gli esiti aggiornati del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale da parte della BCE. In particolare, il requisito complessivo in termini di Common Equity Tier 1 ratio da rispettare su base consolidata è pari al 9,385% secondo i criteri transitori in vigore per il 2020 e al 9,505% secondo i criteri a regime. BancoBPM ha ricordato che al 30 settembre l'istituto superava ampiamente i requisiti prudenziali.

Praticamente invariata UniCredit (+0,02% a 12,858 euro). Dopo la presentazione del piano strategico al 2023 gli analisti di Banca Akros hanno ritoccato al rialzo il target price sull’istituto, portandolo da 13,8 euro a 14,4 euro; gli esperti hanno confermato l’indicazione di accumulare le azioni in portafoglio.

 

Saipem è scesa dell’1,57% a 4,141 euro. Gli analisti di Jp Morgan hanno peggiorato il giudizio sulla società di ingegneristica, portandolo da “Overweight” (sovrappesare) a “Neutrale”; gli esperti hanno confermato il target price di 5,6 euro.

 

Buone performance per le utilities.

Spicca il rialzo di Enel, che ha guadagnato l’1,1% a 6,805 euro.

 

Moncler ha terminato la giornata con una flessione dell’1,88% a 41,3 euro. Il Sole24Ore ha scritto che il consiglio di amministrazione del gruppo dei piumini, tenutosi per la prima volta dopo la diffusione dei rumors sull’interesse di Kering, ha analizzato l’aggiornamento sul budget e il piano triennale. Secondo quanto riportato dal quotidiano Moncler sarebbe propensa a una strategia di crescita "stand alone", senza contemplare operazioni straordinarie. Intanto, gli analisti di UBS hanno peggiorato il giudizio su Moncler, portandolo da “Buy” a “Neutrale”, in seguito al rialzo messo a segno dal titolo nell’ultimo mese; al contrario, gli esperti hanno incrementato da 40 euro a 42 euro per azione la valutazione.

 

Safilo ha subito un tonfo del 25,5% a 1,194 euro, dopo essere rimasto sospeso per eccesso di ribasso per gran parte della giornata. Il consiglio di amministrazione della società ha approvato il Business Plan relativo al periodo 2020-2024. I target economico finanziari per il 2024 indicano vendite nette nell'ordine del miliardo di euro nel 2024, con un tasso medio annuo di crescita nei 5 anni compreso tra l’1% e il 2%. Il margine EBITDA adjusted è atteso tra il 9% e l’11% delle vendite nel 2024, mentre la posizione finanziaria netta dovrebbe risultare positiva entro la fine del piano. Safilo Group ha fornito anche alcune indicazioni per il 2019. La società dovrebbe chiudere l'esercizio in corso con vendite nette delle attività in continuità in sostanziale stabilità rispetto al 2018, mentre al margine EBITDA adjusted delle attività in continuità è atteso intorno al 5,5% delle vendite. Per il prossimo anno il management di Safilo Group prevede ricavi netti tra 960 milioni e un miliardo di euro, rispetto all’obiettivo di 1-1,02 miliardi di euro comunicato in precedenza. Il margine EBITDA adjusted (prima dell’applicazione dei nuovi principi contabili) è stimato a circa il 6% delle vendite rispetto al precedente obiettivo di un 8%-10%. Dopo la diffusione dei target del piano industriale gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno incrementato da 1,3 euro a 1,45 euro il target price su Safilo; tuttavia, gli esperti hanno peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il giudizio, in seguito al rialzo messo a segno dal titolo nel mese di novembre.

 

Prese di beneficio su Seri Industrial (-16,7% a 1,8 euro) dopo aver terminato la seduta del 10 dicembre con un balzo del 49,5%. Borsa Italiana ha comunicato che dall'11 dicembre 2019 e fino a successivo provvedimento sulle azioni ordinarie della società non sarà consentita l'immissione di ordini senza limite di prezzo (ordini al meglio).

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