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Il FTSEMib chiude in positivo nel giorno della BCE

Spicca il balzo di NEXI: sarebbero cresciute le probabilità di un’integrazione con SIA. BancoBPM guida il rialzo delle banche. Al MidCap forte ribasso di Technogym

di Edoardo Fagnani 10 set 2020 ore 17:44

borsa-positiva_1I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno registrato variazioni frazionali dopo le indicazioni della BCE, che ha confermato i tassi di interesse: il saggio di riferimento resta fermo allo zero mentre quello sui depositi è negativo e pari al -0,5%. La banca centrale ha ribadito che i tassi resteranno a questi livelli almeno fino a quando l'inflazione convergerà in maniera robusta vicina ma al di sotto del 2%. Nel corso della successiva conferenza stampa, Christine Lagarde ha fornito le nuove stime sul Pil e inflazione in Europa per il triennio 2020/2021. Secondo Alessandro Allegri - AD di Ambrosetti Asset Management SIM - l’ambiente per gli investitori rimane incerto, ma un abbondante sostegno della politica monetaria e fiscale dovrebbe continuare a mitigare i rischi di ribasso, confermando l'ordine di mantenere il rischio in un contesto di tassi di interesse bassi il più a lungo possibile come unica alternativa per l’ottenimento di rendimento. "Sul comparto azionario, confermiamo la nostra preferenza per i temi in crescita strutturale come tecnologia e consumi ciclici, ribadendo una visione favorevole sulle telecomunicazioni", ha precisato l'esperto.

Il FTSEMib ha messo a segno un rialzo dello 0,25% a 19.820 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 16.692 punti e un massimo di 19.971 punti. Il FTSE Italia All Share è salito dello 0,18%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,02%) e per il FTSE Italia Star (+0,1%). Nella seduta del 10 settembre 2020 il controvalore degli scambi è salito a 2,08 miliardi di euro, rispetto agli 1,96 miliardi di mercoledì; sono passate di mano 1.182.155.610 azioni (1.065.463.567 nella seduta di mercoledì). Su 412 titoli trattati, 203 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 177; invariate le restanti 32 azioni.

L’euro ha toccato gli 1,19 dollari, dopo la conferenza stampa di Christine Lagarde.

Lo spread Btp-Bund si è ristretto a 151 punti.

 

In generale rialzo i titoli del settore bancario.

Segno più per IntesaSanpaolo (+0,61% a 1,8012 euro). Borsa Italiana ha comunicato che nell’ambito dell’obbligo di riacquisto di azioni di UBI Banca (+0.86%) da parte dell’istituto guidato da Carlo Messina, al momento sono state presentate richieste per 8.148.985 azioni, pari al 7,255% dei titoli oggetto delle richieste di vendita.

Performance migliore per il BancoBPM (+7,24% a 1,51 euro). Gli analisti di HSBC hanno alzato a 1,4 euro il target price sull'istituto.

Molto bene anche BPER Banca (+2,57%), Mediobanca (+4,14%) e UniCredit (+1,26%).

 

Seduta brillante per NEXI (+6,81% a 16,38 euro). Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa sarebbero cresciute le probabilità di un’integrazione con SIA: quest’ultima, infatti, avrebbe rinnovato gli accordi in essere con UniCredit.

 

Fiat Chrysler Automobiles (+2,85% a 9,886 euro) ha registrato una delle migliori performance di giornata al FTSEMib. Il numero uno dell’azienda, Mike Manley, ha confermato la tempistica per la fusione con il colosso francese PSA, fissata per il primo trimestre del 2021, e la distribuzione di un dividendo straordinario di 5,5 miliardi di euro. Inoltre, il titolo del gruppo automobilistico beneficia del giudizio positivo di Bank of America, che ha fissato un prezzo obiettivo di 16 euro e un giudizio “Buy” (acquistare).

 

Mediaset ha ceduto lo 0,91% a 1,859 euro. Secondo quanto scritto sul Corriere della Sera il gruppo del Biscione e Vivendi potrebbero valutare un’intesa industriale, con l’obiettivo di porre fine agli scontri legali attualmente in atto. Il quotidiano non esclude che Mediaset possa decidere di prendere posizione anche nella rete unica di telecomunicazione, quando si concretizzerà l’accordo tra Telecom Italia TIM e CDP.

 

Al MidCap spicca il forte ribasso di Technogym (-3,46% a 7,945 euro), dopo la diffusione dei risultati del primo semestre 2020, periodo chiuso con ricavi per 222,45 milioni di euro, in contrazione del 24,7% rispetto ai 295,26 milioni ottenuti nei primi sei mesi dello scorso anno e un utile netto di 6,07 milioni di euro, rispetto ai 25,29 milioni registrati nei primi sei mesi del 2019. Technogym ha segnalato che risulta difficile poter fornire una previsione puntuale sull’andamento economico del 2020. Il management ritiene inevitabile che il perdurare della pandemia e il correlato alto grado di incertezza influenzeranno negativamente i risultati dell’esercizio in corso rispetto al 2019. Dopo la diffusione dei risultati semestrali gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno peggiorato il giudizio su Technogym e ora consigliano di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.

 

Debutto negativo per RETI all'AIM Italia: il titolo ha registrato una flessione dell'11% a 0,8899 euro. Le azioni RETI erano state collocate a un euro.

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