NAVIGA IL SITO

Milano positiva. Lunedì nero per Cattolica Assicurazioni

Oggi ha preso il via l’aumento di capitale da 500 milioni della compagnia assicurativa. In generale ribasso i bancari. In ripresa gli energetici

di Edoardo Fagnani 10 nov 2014 ore 18:09

Piazza Affari e le principali borse europee hanno iniziato la settimana con variazioni frazionali. Intanto, secondo l'agenzia di rating Moody's l'Italia rischia di rimanere in recessione anche il prossimo anno. La precedente stima, di crescita di mezzo punto percentuale, è stata rivista al ribasso. Pioggia di vendite su Cattolica Assicurazioni, dopo che ha preso il via l’aumento di capitale da 500 milioni della compagnia assicurativa. In altalena i bancari. In ripresa gli energetici, dove si segnala la buona performance messa a segno da Enel.
Il FTSEMib è salito dello 0,85% a 19.259 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha recuperato lo 0,71% a 20.307 punti. Andamento opposto per il FTSE Italia Mid Cap (-0,4%) e il FTSE Italia Star (+0,66%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,34 miliardi di euro, rispetto ai 2,91 miliardi di venerdì. Su 316 titoli trattati, 146 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 158. Invariate le restanti 12 azioni.
L’euro è tornato sotto gli 1,245 dollari. L’oro è sceso a 1.160 dollari.

mercato_13Pessima giornata per Cattolica Assicurazioni, dopo aver terminato la seduta di venerdì con un tonfo del 17,4%. Le azioni hanno lasciato sul terreno il 12,9% a 5,29 euro, dopo diverse sospensioni per eccesso di ribasso. Oggi ha preso il via l’aumento di capitale della compagnia assicurativa. Il prezzo di chiusura di venerdì, pari a 9,9 euro, è stato rettificato a 6.075 euro. Di conseguenza, il prezzo dei iniziale dei diritti (-49,1% a 1,95 euro) è stato fissato a 3,828 euro. Intanto, gli analisti di Banca IMI hanno tagliato da 15,3 euro a 7,81 euro il prezzo obiettivo su Cattolica Assicurazioni, in seguito all’avvio dell’aumento di capitale. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).

In altalena i bancari.
Seduta negativa per il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto toscano è sceso dello 0,45% a 0,664 euro.
Andamento positivo per Unicredit (+1,45% a 5,58 euro) e IntesaSanpaolo (+1,18% a 2,236 euro). Gli analisti di Banca Akros hanno migliorato il giudizio sui due istituti alla vigilia della diffusione dei risultati trimestrali, portandolo da “Accumulate” a “Buy” (acquistare). Gli esperti hanno fissato un prezzo obiettivo rispettivamente di 7 euro e di 2,7 euro sui due istituti.
FinecoBank è salita dell’1,89% a 4,2 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno alzato da 4,4 euro a 4,7 euro il prezzo obiettivo sulla compagnia, in seguito al miglioramento delle stime per il triennio 2014/2016. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Indicazione simile da Mediobanca, che ha alzato da 4,9 euro a 5,1 euro il target price su FinecoBank, in conseguenza al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2014/2015. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Equita sim ha alzato le stime sull’utile per azione della compagnia per il biennio 2014/2015, migliorando la previsione sul dividendo relativo all’esercizio 2014. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 5 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni.
Azimut ha ceduto il 5,31% a 17,3 euro. Ancora giudizi dalle banche d’affari sulla compagnia dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Citigroup ha tagliato a 23 euro il target price sul titolo, anche se ha ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.

Enel Green Power ha registrato un progresso dell’1,32% a 1,917 euro. Gli analisti di Exane hanno tagliato da 1,9 euro a 1,7 euro il prezzo obiettivo sulla società energetica, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2014/2015. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato). Al contrario, Mediobanca ha alzato da “Neutrale” ad “Outperform” (farà meglio del mercato) il rating su Enel Green Power, sulla base di un prezzo obiettivo di 2,3 euro. Citigroup, invece, ha migliorato le stime sull’utile per azione per il periodo 2014/2017, sull’ipotesi di un incremento degli investimenti. Tuttavia, gli esperti hanno confermato il target price di 1,5 euro e l’indicazione di vendita delle azioni.
Enel è salita del 2,14% a 3,906 euro. Il numero uno della società energetica, Francesco Starace, ha precisato di aver ricevuto tre offerte per il 66% di Slovenske Elektrarne. Tuttavia, il manager non esclude che possano arrivare altre proposte.

Telecom Italia ha ceduto lo 0,75% a 0,858 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali HSBC ha ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla compagnia telefonica, portandolo da 1,15 euro a 1,2 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare). Stessa indicazione da Equita sim che ha portato da 1,02 euro a 1,05 euro il target price su Telecom Italia. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

Finmeccanica è scesa dello 0,47% a 7,44 euro. Gli analisti di Exane hanno alzato da 5 euro a 6,1 euro il prezzo obiettivo sulla società aeronautica, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2014/2015. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato). Più ottimista Banca Akros, che ha aumentato da 10 euro a 10,5 euro il target price su Finmeccanica. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.

Atlantia ha guadagnato l’1,36% a 18,67 euro. La concessionaria autostradale ha chiuso i primi nove mesi del 2014 con ricavi pari a 3,97 miliardi di euro, in crescita del 26% rispetto ai 3,15 miliardi contabilizzati nello stesso periodo dello scorso anno. Il periodo si è chiuso con un utile netto di 623 milioni di euro, in aumento del 12%, rispetto ai 558 milioni dei primi nove mesi del 2013. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali, Kepler Cheuvreux ha ridotto la stima sull’utile per azione per l’esercizio in corso, sull’ipotesi di minori investimenti e maggiori tasse. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Buy” (acquistare) e il prezzo obiettivo di 22,5 euro.

Prysmian è salita dello 0,41% a 14,67 euro. Ancora giudizi dalle banche d’affari sulla società dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Barclays ha tagliato da 18,5 euro a 17 euro il target price. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare). Indicazione simile da Banca IMI, che ha tagliato da 20,1 euro a 16,9 euro per azione la valutazione sull’azienda. Gli esperti hanno ribadito il consiglio di aggiungere le azioni in portafoglio. Il Credit Suisse, invece, ha migliorato il rating su Prysmian, portandolo da “Neutrale” ad “Outperform” (farà meglio del mercato). Gli analisti hanno fissato una valutazione di 17 euro per azione. Al contrario, Exane ha alzato da 14,4 euro a 15,4 euro il prezzo obiettivo sulla società, ribadendo il rating “Neutrale”.

Pirelli ha recuperato lo 0,09% a 10,68 euro. Gli analisti di Barclays hanno alzato a 10 euro il prezzo obiettivo sul gruppo della Bicocca, in seguito alla revisione dei parametri di valutazione dell’azienda. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underweight” (sottopesare), ma hanno ridotto le previsioni sulla crescita delle vendite per l’esercizio in corso.

Buzzi Unicem è salita dell’1,94% a 11,01 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali Kepler Cheuvreux ha ridotto da 15,4 euro a 14,8 euro il prezzo obiettivo sulla società, in seguito alla revisione delle stime per i prossimi esercizi. Tuttavia, la società ha ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Indicazione simile da Banca Akros che ha tagliato da 15,5 euro a 13 euro il prezzo obiettivo sulla società. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di accumulare le azioni in portafoglio. Sempre Banca Akros ha sforbiciato da 6,8 euro a 5,5 euro il target price su Italcementi (+4,52% a 4,576 euro). Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Hold” (mantenere) sulla società bergamasca.

Ancora vendite su Safilo (-3,8% a 9,62 euro). Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Mediobanca hanno tagliato da 15,6 euro a 9 euro il target price sulla società, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2014/2015. Gli esperti hanno anche peggiorato da “Neutrale” ad “Underperform” (farà peggio del mercato) il giudizio.

 

Tutte le ultime su: piazza affari
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.