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FTSEMib, non si ferma il crollo: -3,3%

Altro tonfo per i titoli del settore bancario, dopo un tentativo di rimbalzo: UBI Banca ha perso il 6%. Hanno limitato i danni i titoli del settore petrolifero.

di Edoardo Fagnani 10 mar 2020 ore 17:51

piazza-affari-coronavirusI maggiori indici di Borsa Italiana e le piazze finanziarie europee hanno chiuso la seduta in territorio negativo, dopo un tentativo di rimbalzo in avvio di giornata. Nel corso di un'intervista rilasciata a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24, Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato di Borsa Italiana, è tornato sull'ipotesi di chiusura delle contrattazioni di Piazza Affari. Il manager ha ricordato che “I mercati sono globali e provvedimenti locali sono devastanti perché fanno perdere credibilità al mercato stesso. Se ci fosse una decisione a livello coordinato mondiale si potrebbe valutare, ma francamente non ci sono i presupposti”. Matteo Germano - Head of Multi-Asset e CIO Italy di Amundi - ha ricordato che nelle giornate di vendite indiscriminate, il nemico da combattere è la paura. "Gli investitori devono rimanere vigili, ma non reagire eccessivamente nell’attuale fase di volatilità", ha puntualizzato l'esperto. Secondo Matteo Germano in queste fasi emergono opportunità per gli investitori con un orizzonte di lungo termine che possono aumentare l’esposizione a temi di investimento dai solidi fondamentali. "Come già è accaduto in passato: la storia non si ripete, ma spesso è una buona guida", ha concluso l'esperto.

Il FTSEMib ha lasciato sul terreno il 3,28% a 17.870 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 17.772 punti e un massimo di 19.175 punti. Il FTSE Italia All Share ha ceduto il 3,32%. In rosso anche il FTSE Italia Mid Cap (-3,88%) e il FTSE Italia Star (-2,79%). Nella seduta del 10 marzo il controvalore degli scambi è sceso a 5,09 miliardi di euro, rispetto ai 6,04 miliardi di lunedì; sono passate di mano 1.522.322.488 azioni (1.714.923.390 nella seduta di lunedì). Su 432 titoli trattati, 264 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 148; invariate le restanti 20 azioni.

L’euro è sceso sotto gli 1,135 dollari, mentre il bitcoin è tornato oltre gli 8.000 dollari (circa 7.000 euro).

Lo spread Btp-Bund si è attestato sopra i 215 punti.

 

Altro tonfo per i titoli del settore bancario, dopo un tentativo di rimbalzo. Gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato di 5 miliardi di euro i profitti cumulati per gli istituti bancari per il periodo 2020/2023, in conseguenza all’epidemia di coronavirus. In particolare, gli esperti stimano un impatto di 2 miliardi solo nell’esercizio in corso.

Male UBI Banca (-5,97% a 2,598 euro). Il Sole24Ore ha scritto che, nonostante l'eccezionale situazione sui mercati finanziari, continua ad esserci "piena fiducia sul fatto che l’offerta di scambio lanciata a febbraio da IntesaSanpaolo (-2,35% a 1,7088 euro) sull'istituto vada avanti nella sua strada". Tuttavia, il quotidiano finanziario ha aggiunto che, se questa fase di enorme incertezza dovesse continuare, non è escluso che BPER Banca (-4,85% a 2,512 euro) possa rivedere le condizioni finanziarie dell'aumento di capitale necessario per finanziarie l'acquisizione delle filiali messe in vendita da IntesaSanpaolo.

 

Hanno limitato i danni i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York è risalito a 33 dollari al barile.

ENI ha guadagnato lo 0,8% a 8,165 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo, mentre Saipem è rimasta invariata a 2,224 euro.

 

DiaSorin è balzata del 3,37% a 104,4 euro, dopo alcune sospensioni per eccesso di rialzo. La società di diagnostica ha annunciato di aver completato presso l'Ospedale Spallanzani di Roma e il Policlinico San Matteo di Pavia, gli studi necessari per supportare l’approvazione CE e FDA EUA di un innovativo test molecolare per l’identificazione rapida del nuovo coronavirus COVID-19. Il test è sviluppato per essere eseguito sull’analizzatore LIAISON MDX e sarà commercializzato con marchio CE in Europa e presentato alla Food and Drug Administration per l’Emergency Use Authorization entro la fine di marzo 2020.

 

Forte volatilità per la Juventus (-2,56% a 0,6838 euro). Il titolo del club bianconero ha risentito della decisione del governo di sospendere tutte le manifestazioni sportive sul territorio nazionale fino al 3 aprile.

 

Segno meno anche per Terna (-2,8% a 5,42 euro). La società ha comunicato i risultati del 2019 e i target del piano industriale per il 2020/2022. Nell’ambito del piano industriale i vertici di Terna hanno fornito alcune stime finanziarie per l’esercizio in corso. La società prevede ricavi per 2,49 miliardi di euro, con un EBITDA di 1,79 miliardi; l’utile per azione è stimato a 0,38 euro. Gli investimenti sono previsti a 1,3 miliardi di euro, al lordo delle quote finanziate. Terna ha fornito anche alcune indicazioni sulla politica dei dividendi per il triennio 2020/2022. Nel periodo in esame il management prevede un incremento medio annuo del dividendo per azione pari all’8%, rispetto al dividendo di competenza dell’esercizio 2019. Per gli anni 2023 e 2024 Terna prevede un payout del 75%, con un dividendo minimo comunque garantito pari al dividendo di competenza dell’esercizio 2022.

 

Atlantia la peggiore al FTSEMib. Le azioni della holding hanno registrato una flessione dell’8,18% a 14,135 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore il governo sarebbe contrario al progetto di aggregazione tra la controllata Autostrade per l’Italia e F2i. Il quotidiano finanziario ha ricordato che l’emergenza dovuta al coronavirus rende complesse le trattative.

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