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Il FTSEMib chiude in rosso. Scende Stellantis, sale STM

Nessuna sorpresa dalla BCE: il Consiglio direttivo ha confermato i tassi di interesse di riferimento e ha ribadito l’orientamento accomodante della politica monetaria

di Edoardo Fagnani 10 giu 2021 ore 18:26

piazza-affari-rossoVariazioni frazionali per i maggiori indici di Borsa Italiana e per le principali piazze finanziarie europee, dopo le decisioni della BCE in materia di politica monetaria. Il Consiglio direttivo ha confermato i tassi di interesse di riferimento e ha ribadito l’orientamento accomodante della politica monetaria. La stessa BCE ha rivisto al rialzo le stime sul Pil e sull'inflazione per il biennio 2021/2022.

I FTSEMib ha lasciato sul terreno lo 0,4% a 25.638 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 25.517 punti e un massimo di 25.769 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,42%. Chiusura negativa anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,63%) e per il FTSE Italia Star (-0,24%). Nella seduta del 10 giugno 2021 il controvalore degli scambi è salito a 2,43 miliardi di euro, rispetto agli 1,97 miliardi di mercoledì; sono passate di mano 568.532.585 azioni (511.716.956 nella seduta di mercoledì).

Alle 17.30 il bitcoin si attestava a 37.000 dollari (poco meno di 30.500 euro).

Lo spread Btp-Bund è sceso a 105 punti.

L’euro è rimasto sotto gli 1,22 dollari.

 

In altalena i bancari, dopo le indicazioni della BCE.

In frazionale progresso UniCredit (+0,32% a 10,8 euro). Gli analisti del Credit Suisse hanno incrementato a 12,5 euro il target price sull’istituto guidato da Andrea Orcel; gli esperti hanno anche migliorato ad “Outperform” (farà meglio del mercato) il rating, in quanto il nuovo prezzo obiettivo implica un rialzo del 16% rispetto al prezzo di chiusura di UniCredit nella seduta del 9 giugno (10,766 euro).

 

Chiusura negativa per Stellantis (-1,35% a 17 euro). Il gruppo automobilistico ha comunicato che, nell’ambito dell'inchiesta giudiziaria riguardante diverse case automobilistiche iniziata nel 2016 e 2017, è stato comunicato che Automobiles Peugeot (società interamente controllata da Stellantis) è stata messa “en examen” dal Tribunale Giudiziario di Parigi per accuse di frode ai consumatori in merito alla vendita in Francia di veicoli diesel Euro 5 tra il 2009 e il 2015. Nell'ambito della stessa inchiesta, altre due aziende del gruppo, Automobiles Citroën e FCA Italy, sono state citate a comparire davanti al Tribunale Giudiziario di Parigi. "Le società interessate sono fermamente convinte che i propri sistemi di controllo delle emissioni soddisfacessero tutti i requisiti applicabili nei periodi in questione e continuino a farlo tuttora ed attendono di poterne dare dimostrazione", ha precisato Stellantis in una nota.

 

Al contrario, STM ha guadagnato l'1,73% a 31,09 euro, in scia alle indicazioni sulle vendite di semiconduttori nel mese di aprile.

 

In progresso anche ENI (+0,67% a 10,514 euro). Il colosso petrolifero ha beneficiato del rialzo del prezzo del greggio e della decisione degli analisti di Deutsche Bank di alzare a 13,2 euro il target price sul titolo.

 

Al segmento STAR spicca il ribasso di Sanlorenzo (-5,06% a 24,4 euro). L’azionista di riferimento Holding Happy Life ha completato la cessione di complessive 1.000.000 azioni ordinarie, pari a circa il 3% del capitale di Sanlorenzo, a un prezzo pari a 24 euro per azione e per un controvalore complessivo di 24 milioni di euro. Il prezzo incorpora uno sconto del 6,6% rispetto al valore di chiusura delle azioni Sanlorenzo nella seduta del 9 giugno (25,7 euro).

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