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Borse nervose: il FTSEMib chiude in rosso

Spunti importanti tra i titoli del settore bancario. Chiusura decisamente negativa per il Monte dei Paschi di Siena. In rialzo di quasi un punto percentuale UniCredit

di Edoardo Fagnani 10 feb 2021 ore 17:44

mercato-neutroI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno terminato la seduta con ribassi frazionali.

Il FTSEMib ha subito un ribasso dello 0,15% a 23.265 punti, dopo aver oscillato tra un mimino di 23.134 punti e un massimo di 23.414 punti. Il FTSE Italia All Share ha limitato il calo dello 0,02%. Progressi frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (+0,83%) e per il FTSE Italia Star (+0,21%). Nella seduta del 10 febbraio 2021 il controvalore degli scambi è sceso a 2,48 miliardi di euro, rispetto ai 2,52 miliardi di martedì; sono passate di mano 784.349.930 azioni (712.537.186 nella seduta di martedì). Su 449 titoli trattati, 218 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 200; invariate le restanti 31 azioni.

Alle 17.35 il bitcoin era sceso a 44.500 dollari (circa 36.500 euro). L’euro è rimasto oltre gli 1,21 dollari.

Lo spread Btp-Bund ha oscillato intorno ai 95 punti.

 

Spunti importanti tra i titoli del settore bancario.

Il Monte dei Paschi di Siena ha lasciato sul terreno il 5,8% a 1,3 euro dopo alcune sospensioni per eccesso di ribasso. L’istituto senese ha comunicato i risultati preliminari del 2020, esercizio chiuso con una perdita netta per 1,69 miliardi di euro (rosso di 1,03 miliardi nel 2019), dopo accantonamenti al fondo rischi e oneri riconducibili principalmente a rischi legali e ai rischi connessi ad accordi contrattuali, pari a 984 milioni di euro. A fine 2020 le esposizioni deteriorate lorde erano pari a 4 miliardi di euro, in forte calo sia rispetto al dato del 30 settembre 2020 (pari a 11,4 miliardi di euro) che rispetto al 31 dicembre 2019 (pari a 11,9 miliardi di euro), grazie al deconsolidamento delle posizioni del portafoglio “Hydra M”.

Il BancoBPM è sceso dello 0,05% a 2,173 euro. L’istituto ha comunicato i risultati finanziari del 2020, esercizio influenzato dall’emergenza internazionale per l’epidemia da Covid-19. In particolare, il BancoBPM ha registrato un calo dell’utile netto (in seguito all’aumento delle rettifiche nette su finanziamenti verso clientela) e delle esposizioni nette deteriorate. L’istituto ha deciso di distribuire un dividendo di 0,06 euro per azione.

In rialzo di quasi un punto percentuale UniCredit (+0,82% a 8,708 euro), nel giorno in cui si è riunito il consiglio di amministrazione per l’esame dei risultati finanziari del 2020 (i dati saranno diffusi l’11 febbraio prima dell’apertura di Piazza Affari). Secondo quanto scritto sul Corriere della Sera il prossimo amministratore delegato dell’istituto, Andrea Orcel, starebbe valutando l’ipotesi di un’integrazione a tre con il Monte dei Paschi di Siena e BancoBPM; quest’ ultima porterebbe in dote anche il risparmio gestito di Anima.

Seduta brillante per Mediobanca (+3% a 8,8 euro). Dopo la diffusione dei risultati del primo semestre 2020/2021 alcune banche d’affari hanno rivisto al rialzo il target price sull’istituto di Piazzetta Cuccia.

 

Al MidCap spicca l'ottima performance di Fincantieri (+9,66% a 0,647 euro).

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