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Il FTSEMib chiude sotto la parità

I maggiori indici di Borsa Italiana e le piazze finanziarie europee hanno terminato la seduta con variazioni frazionali (ma con forte volatilità) dopo la BCE

di Edoardo Fagnani 10 dic 2020 ore 17:44

mercato-neutroI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno terminato la seduta con variazioni frazionali (ma con forte volatilità), dopo le decisioni di politica monetaria della BCE e le indicazioni di Christine Lagarde. La banca centrale ha ricalibrato i propri strumenti di politica monetaria, in seguito alle ricadute economiche derivanti dalla recrudescenza della pandemia dal Covid-19. Nel dettaglio, la BCE ha confermato i tassi di interesse: il saggio di riferimento resta fermo allo zero mentre quello sui depositi è negativo e pari al -0,5%. Inoltre, la BCE ha incrementato l'ammontare del pandemic emergency purchase programme (PEPP) portandolo da 1.350 miliardi di euro a 1.850 miliardi di euro. Nel corso della successiva conferenza stampa, Christine Lagarde ha fornito le nuove stime sul Pil e inflazione in Europa per il triennio 2020/2022 e ha fornito alcune precisazioni sull'utilizzo del PEPP. Secondo Alex Tedder - Head of Global and Thematic Equities di Schroders - l’azionario globale non è economico al momento, anche se le valutazioni sono ragionevoli; l’esperto ha sottolineato che i titoli azionari hanno performato sorprendentemente bene nel 2020 e non esclude che potrebbero continuare a farlo nel 2021. “Tuttavia, prevediamo che la ripresa riguarderà una gamma di settori più vasta, rispetto agli ultimi 12 mesi”, ha precisato Alex Tedder.

Il FTSEMib ha perso lo 0,25% a 21.916 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.746 punti e un massimo di 22.089 punti. Il FTSE Italia All Share ha lasciato sul terreno lo 0,19%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,26%) e per il FTSE Italia Star (-0,49%). Nella seduta del 10 dicembre 2020 il controvalore degli scambi è sceso a 2,46 miliardi di euro, rispetto ai 2,68 miliardi di mercoledì; sono passate di mano 655.231.607 azioni (727.775.608 nella seduta di mercoledì). Su 430 titoli trattati, 250 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 154; invariate le restanti 26 azioni.

L’euro è tornato sopra gli 1,21 dollari, mentre il bitcoin è sceso a 18.000 dollari (circa 15.000 euro).

Lo spread Btp-Bund è rimasto oltre i 115 punti.

 

Forte volatilità sui bancari.

UniCredit ha perso oltre un punto e mezzo percentuale (-1,61% a 7,9 euro). Il Corriere della Sera ha segnalato che in giornata è in programma un consiglio di amministrazione dell’istituto in cui potrebbe essere valutato il profilo dl successore di Jean-Pierre Mustier alla carica di amministratore delegato.

Performance peggiore per BancoBPM (-2,08%).

il Monte dei Paschi di Siena ha chiuso in frazionale rialzo (+0,46% a 1,1 euro). Il Sole24Ore ha scritto che per il futuro dell’istituto senese si prospetta un piano in due tempi che prevede prima l’aumento di capitale, seguito da un’aggregazione con un'altra banca.

In progresso il Creval (+0,98% a 11,54 euro). Il valore delle azioni dell’istituto si mantiene oltre il prezzo dell’OPA lanciata da Crédit Agricole Italia, (10,5 euro per azione). Dalle comunicazioni diffuse dalla Consob il 9 dicembre 2020 si apprende che dal 3 dicembre Samson Rock Capital è diventato uno dei maggiori azionisti del Credito Valtellinese con una quota del 4,18% del capitale. La partecipazione è detenuta in gestione discrezionale del risparmio.

 

Buone performance per i titoli del settore petrolifero, dopo che a New York il prezzo del greggio (future con scadenza a gennaio 2021) è balzato oltre i 47 dollari al barile.

ENI ha guadagnato l'1,05% a 8,936 euro. In forte rialzo anche Saipem (+2,81% a 2,192 euro) e Tenaris (+1,53% a 6,922 euro).

 

È rimasto negativo il trend di STM dopo aver terminato la seduta del 9 dicembre con un tonfo dell’11,9%. Il titolo del gruppo italofrancese ha subito una flessione dell'1,67% a 29,44 euro. Dopo la diffusione dei nuovi target finanziari per il medio periodo alcune banche d’affari hanno rivisto la valutazione su STM.

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