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Piazza Affari: un altro (minimo) rialzo per il FTSEMib

In rialzo i principali indici europei e quelli di Piazza Affari, con il FTSEMib che ha chiuso la settimana con un progresso frazionale. Tra i singoli titoli occhi su Atlantia e Telecom Italia

di Mauro Introzzi 1 apr 2021 ore 18:03

mercato-azionario_3 Milano inaugura il quarter con un progresso frazionale, dopo un trimestre decisamente positivo. A Milano protagonsti Atlantia (che dovrebbe aver ricevuto la proposta di Cdp, Blackstone e Maquirie per Aspi) e Telecom Italia dopo la formalizzazione della nascita di FiberCoop e l'elezione del board. Nel primo trimestre dell'anno, intanto, va segnalata la buona performance della nostra borsa. Il FTSEMib di Piazza Affari ha messo a segno un progresso di quasi 11 punti percentuali, quasi il doppio rispetto a Wall Street (con il Nasdaq che è rimasto invece fermo a un +2,8%) e un paio di punti percentuali in più rispetto ai mercati di Germania e Francia. Nel quarter l'indice delle borse globali è salito del 4,2%. In eurozona solo un paio di borse più piccole (Olanda e Austria) hanno registato performnce migliori.

Nelle giornate di venerdì 2 aprile e lunedì 5 aprile la Borsa Italiana rimarrà chiusa.

Alla campana della chiusura il FTSEMib ha messo a segno un rialzo dello 0,25% a 24.710 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 24.656 punti e un massimo di 24.754 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,33%. Andamento più marcato per il FTSE Italia Mid Cap (+1,05%) e per il FTSE Italia Star (+1,4%). Nella seduta del 1° aprile 2021 il controvalore degli scambi è sceso a 1,93 miliardi dai 2,51 miliardi di euro del giorno prima; sono passate di mano 724.274.263 azioni (666.297.074 nella seduta di mercoledì). Su 442 titoli trattati, 160 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 252; invariate le restanti 30 azioni.

Alle 17.35 il bitcoin era stabile oltre i 59.000 dollari (oltre i 50.000 euro).

L’euro ha oscillato tra gli 1,175 e gli 1,18 dollari.

 

In lieve rosso Telecom Italia (-0,37%). TIM ha siglato con KKR Infrastructure e Fastweb l’esecuzione degli accordi relativi all’ingresso di KKR Infrastructure e Fastweb nel capitale di FiberCop, la nuova società in cui sono confluite la rete secondaria di TIM (dall’armadio in strada alle abitazioni dei clienti) e la rete in fibra sviluppata da FlashFiber, la joint-venture di TIM (80%) e Fastweb (20%). KKR Infrastructure ha rilevato il 37,5% di FiberCop da TIM per un controvalore di 1,8 miliardi, sulla base di un enterprise value di circa 7,7 miliardi di euro (equity value 4,7 miliardi di euro); al tempo stesso Fastweb ha sottoscritto azioni FiberCop corrispondenti al 4,5% del capitale della società, mediante conferimento del 20% detenuto in FlashFiber, che è stata contestualmente incorporata in FiberCop.

Ieri, intanto, l'assemblea ha eletto il consiglio di amministrazione della compagnia telefonica. Che oggi ha confermato Rossi alla presidenza e Gubitosi sulla poltrona di amministratore delegato.

 

In calo frazionale Atlantia (-0,28%). Secondo la stampa Cassa Depositi e Prestiti, in cordata con i fondi esteri Blackstone e Macquarie, avrebbe presentato la sua offerta vincolante per comprare Autostrade per l'Italia. La proposta valuterebbe l'asset sempre 9,1 miliardi, ma conterrebbe un ammontare di accantonamenti che dovrà fare Atlantia per alcuni contenziosi anche potenziali più basso rispetto a quanto ipotizzato inizialmente e quindi sotto gli 1,5 miliardi di euro.

 

Poco mosse le banche, con Unicredit in rialzo dello 0,02%, IntesaSanpaolo dello 0,32% e BancoBPM dello 0,41%. Oltre il punto il progresso di BPER Banca (+1,33%).

 

Si è ripresa sul finale di seduta Autogrill (+0,99%). Il gruppo ha comunicato che la controllata HMSHost ha firmato un accordo per la cessione delle attività autostradali statunitensi per un prezzo di 375 milioni di dollari a un consorzio controllato e guidato da Blackstone Infrastructure Partners, che include Applegreen Limited e B&J Holdings. Tale accordo è soggetto a tutti gli aggiustamenti post-closing e contempla un possibile aumento sulla base di un meccanismo di earn-out connesso ai ricavi del 2022 e del 2023. Contestualmente il gruppo della ristorazione ha rivisto le stime al 2021 e al 2024. Nell'anno in corso le attese sui ricavi sono passate da una forchetta tra i 2,4 e i 2,8 miliardi a una compresa tra i 2,3 e i 2,7 miliardi di euro. Al 2024 si prevedono invece ricavi per 4,5 miliardi (dai 4,7 previsti in precedenza, investimenti sui ricavi tra il 4,8% e il 5,4% (rispetto a un precedente 5%-5,6%) e un flusso di cassa tra i 130 e i 160 milioni (in precedenza era visto tra i 120 e i 150 milioni di euro).

 

Allo STAR balzo di Panariagroup (+22,82% a 1,83 euro). Finpanaria ha deciso di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria sulla società finalizzata ad acquisire la totalità delle azioni ordinarie dedotte le azioni (poco più di 31 milioni, rappresentative del 69,301% del capitale sociale) già detenute con il fine di procedere alla revoca dalla quotazione dal Mercato Telematico Azionario, segmento STAR, di Borsa Italiana. Finpanaria riconoscerà un corrispettivo pari a 1,85 euro per ciascuna azione portata in adesione all’offerta. Il corrispettivo incorpora un premio pari al 20,8% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni alla data della comunicazione del lancio dell'offerta e un premio pari al 71,1% rispetto alla media aritmetica ponderata dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni nei sei mesi precedenti.

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