NAVIGA IL SITO

Male il FTSEMib: tonfo di Enel, Ferrari e IntesaSanpaolo

Borsa Italiana oggi è stata la peggiore del Vecchio Continente, penalizzata anche dal deludente dato sulla manifattura italiana del mese di luglio

di Edoardo Fagnani 1 ago 2018 ore 17:58

Giornata negativa per Piazza Affari e per le principali borse europee. Borsa Italiana oggi è stata la peggiore del Vecchio Continente, penalizzata anche dal deludente dato sulla manifattura italiana del mese di luglio. Pioggia di vendite su Enel, Ferrari e IntesaSanpaolo, dopo la diffusione dei risultati del primo semestre del 2018. Balzo a due cifre di Ascopiave.

Il FTSEMib ha subito una flessione dell’1,91% a 21.791 punti, il minimo di giornata (massimo di 22.224 punti). Il FTSE Italia All Share ha registrato un calo dell’1,66%. Variazioni minime per il FTSE Italia Mid Cap (-0,08%) e il FTSE Italia Star (+0,2%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,59 miliardi di euro, rispetto ai 2,53 miliardi di ieri. Su 387 titoli trattati, 223 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 131; invariate le restanti 33 azioni.

L’euro è sceso sotto gli 1,17 dollari, prima delle indicazioni della FED in materia di politica monetaria. Alle 17.30 il bitcoin si attestava poco sopra i 7.500 dollari (circa 6.500 euro).

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

borsa-negativaEnel ha subito una flessione del 3,88% a 4,585 euro. Il colosso elettrico ha chiuso il primo semestre del 2018 con ricavi per 36,03 miliardi di euro, in flessione dello 0,8% rispetto ai 36,32 miliardi ottenuti nei primi sei mesi dello scorso anno. In aumento, invece, il margine operativo lordo che è cresciuto del 2,3%, passando da 7,68 miliardi a 7,86 miliardi di euro. L'utile netto è cresciuto 1,85 miliardi a 2,02 miliardi di euro, registrando un incremento del 9,4%. A fine giugno l’indebitamento netto era salito a 41,59 miliardi di euro, rispetto ai 37,41 miliardi di inizio anno, per effetto delle acquisizioni del periodo, in particolare della società brasiliana Eletropaulo, dell’OPA su Enel Generación Chile, realizzata nell’ambito del processo di riorganizzazione delle partecipazioni societarie del Gruppo in Cile, del pagamento dell’acconto sul dividendo relativo all’esercizio 2017 e degli investimenti del periodo. Sulla base di questi risultati i vertici di Enel hanno confermato i target economico-finanziari per il 2018. Dopo la diffusione dei risultati semestrali gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato da 6 euro a 5,15 euro il prezzo obiettivo su Enel, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per i prossimi esercizi. Gli esperti hanno anche peggiorato il rating, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Neutrale”. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 30 luglio BlackRock è diventato uno dei maggiori azionisti di Enel con una quota del 5,04% del capitale. La partecipazione è detenuta in gestione non discrezionale del risparmio.

 

Spunti importanti tra i bancari.

Pesante ribasso per IntesaSanpaolo, dopo la diffusione dei risultati semestrali. Il titolo dell’istituto ha lasciato sul terreno il 4,59% a 2,513 euro. L’istituto guidato da Carlo Messina ha archiviato la prima metà del 2018 con proventi operativi netti pari a 9,42 miliardo di euro, in aumento del 6,1% rispetto agli 8,88 miliardi del primo semestre 2017. Il risultato netto consolidato è stato pari a 2,18 miliardi di euro. Il risultato si confronta con un utile di 5,24 miliardi di euro nel primo semestre 2017. La posta comprendeva però un contributo pubblico cash di 3,5 miliardi di euro a copertura degli oneri di integrazione e razionalizzazione connessi all’acquisto dei rami di attività d Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Senza di esso l’utile del primo semestre 2017 fu pari a 1,74 miliardi di euro. Al 30 giugno 2018 i crediti verso la clientela erano pari a 400 miliardi di euro, in linea con il dato del 31 dicembre 2017. Il gruppo attende, per il 2018, un aumento del risultato netto rispetto al 2017, escludendo dal risultato del 2017 il contributo pubblico cash di 3,5 miliardi di euro a compensazione degli impatti sui coefficienti patrimoniali derivanti dall’acquisizione di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. La politica di dividendi per l’esercizio 2018 prevede la distribuzione di un ammontare di dividendi cash corrispondente a un payout ratio pari all’85% del risultato netto.

Mediobanca ha subito una flessione dell’1,24% a 8,774 euro. L’istituto di Piazzetta Cuccia ha chiuso l’esercizio 2017/2018 (l’istituto chiude il bilancio il 30 giugno) con un utile netto di 863,9 milioni di euro, in aumento del 15,2% rispetto ai 750,2 milioni contabilizzati nello scorso esercizio. A fine giugno gli impieghi erano pari a 38,2 miliardi di euro, mentre le attività deteriorate nette sono diminuite da 940,5 a 842,1 milioni riducendo ulteriormente l’incidenza sul totale degli impieghi al 2,1% (dal 2,5%) grazie anche al tasso di copertura in aumento (dal 54,6% al 56,7%). Alla luce di questi risultati i vertici di Mediobanca hanno proposto la distribuzione di un dividendo di 0,47 euro per azione.

Il BancoBPM ha perso il 2,68% a 2,647 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 31 luglio Marshall Wace ha limato dallo 0,7% allo 0,69% la posizione corta sull’istituto.

 

Banca Mediolanum ha guadagnato il 3,91% a 6,385 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno incrementato il prezzo obiettivo sulla compagnia, portandolo da 6,6 euro a 7 euro, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2019/2020. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.


Ascopiave ha registrato un balzo dell’11,3% a 3,54 euro, dopo essere rimasta sospesa per eccesso di rialzo per gran parte della giornata. Secondo alcune indiscrezioni di stampa il fondo F2ì starebbe valutando la possibilità di lanciare un’offerta per rilevare il controllo della società. Il fondo avrebbe messo sul piatto 3,85 euro per ogni azione.

 

Ferrari ha subito un tonfo dell’8,35% a 104,3 euro. Il Cavallino Rampante ha chiuso il primo semestre del 2018 con ricavi pari a 1,737 miliardi di euro, in calo dello 0,3% rispetto agli 1,741 miliardi dello stesso periodo del 2017 ma in aumento dell'1,4% a cambi costanti. L'utile netto è arrivato a 309 milioni (308 quello adjusted), migliorando del 19% rispetto al primo semestre 2017. Il consensus sul primo semestre 2018 prevedeva ricavi per 1,755 miliardi, un margine operativo lordo di 558 milioni e un utile pari a poco più di 300 milioni di euro. I vertici del Cavallino Rampante hanno confermato le stime sull’intero 2018.  Il management prevede la consegna di oltre di 9mila vetture (comprese le supercar), ricavi netti superiori ai 3,4 miliardi di euro, un margine operativo lordo adjusted uguale o superiore a 1,1 miliardi e un indebitamento industriale netto inferiore ai 400 milioni. Tuttavia, il numero uno di Ferrari, Louis Camilleri, ha definito “ambiziosi” i target finanziari per il 2022.

EXOR è scesa dello 0,39% a 56,06 euro. Kepler Cheuvreux ha ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla holding, portandolo da 66 euro a 68 euro, in seguito al miglioramento della valutazione di PartnerRE. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

 

Ancora una giornata positiva per Leonardo. Il titolo ha registrato un progresso dell’1,41% a 10,395 euro. Gli analisti di Exane hanno alzato da 9,8 euro a 13 euro il prezzo obiettivo sulla società aerospaziale, dopo la diffusione dei risultati semestrali. Gli esperti hanno anche migliorato da “Neutrale” ad “Outperform” (farà meglio del mercato) il giudizio.

 

Generali ha ceduto lo 0,99% a 15,05 euro. La compagnia assicurativa ha terminato il primo semestre 2018 con un utile netto di 1,33 miliardi di euro, in aumento dell’8,8% rispetto agli 1,22 miliardi contabilizzati nei primi sei mesi dello scorso anno, in conseguenza al miglioramento della redditività e del risultato non operativo della gestione finanziaria. In miglioramento anche il risultato operativo, che nel primo semestre è cresciuto del 2,7%, passando da 2,47 miliardi a 2,53 miliardi di euro. A fine giugno il patrimonio netto della compagnia ammontava a 23,63 miliardi di euro, in contrazione del 5,8% dai 25,08 miliardi di inizio anno. Generali ha precisato che nei prossimi mesi proseguirà l’esecuzione del piano strategico relativo al periodo 2016-2018, aggiungendo che per fine anno è previsto il lancio del nuovo piano strategico per il triennio 2019-2021.

 

Salvatore Ferragamo ha subito una flessione dell’1,34% a 19,25 euro. La società del lusso ha comunicato i risultati del primo semestre del 2018, periodo chiuso con ricavi per 673,69 milioni di euro, in flessione del 6,2% rispetto ai 717,92 milioni ottenuti nella prima metà dello scorso esercizio; a tassi di cambio costanti, il fatturato si sarebbe ridotto del 3,4%. In forte calo l’utile netto, che si è ridotto da 78,41 milioni a 57,46 milioni di euro. A fine giugno la posizione finanziaria netta era positiva per 101,45 milioni di euro, dai 127,49 milioni di inizio anno. I vertici di Salvatore Ferragamo hanno confermato gli effetti negativi del corrente andamento dei cambi e del perdurante impatto sfavorevole del mix di canali retail, unitamente al non facile contesto del canale wholesale. Dopo la diffusione dei risultati semestrali gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno alzato da 19 euro a 20 euro il prezzo obiettivo su Salvatore Ferragamo, apprezzando la nomina del nuovo amministratore delegato; gli esperti hanno anche migliorato il giudizio, portandolo da “Reduce” (ridurre) a “Hold” (mantenere). Al contrario, ODDO BHF ha sforbiciato da 20 euro a 19,2 euro il target price sulla società del lusso, in seguito al taglio delle stime sull’utile per azione il biennio 2018/2019; gli esperti hanno confermato il giudizio “neutrale”.

Tutte le ultime su: piazza affari
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
da

ABCRisparmio

Cosa è e come si usa il cassetto fiscale

Cosa è e come si usa il cassetto fiscale

Il cassetto fiscale è un archivio online tramite il quale ogni contribuente può consultare qualsiasi informazione riguardante la propria posizione fiscale Continua »