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Bnl: le decisioni dell\'Assemblea

di La redazione di Soldionline 20 nov 2006 ore 15:22 Le news sul tuo Smartphone
L’Assemblea degli Azionisti di BNL, svoltasi oggi a Roma sotto la presidenza di Luigi Abete, ha deliberato, nella seduta Straordinaria, la conversione obbligatoria alla pari delle azioni di risparmio in azioni ordinarie non quotate, nonché le conseguenti modifiche statutarie, deliberazioni successivamente approvate, per quanto di competenza, anche dalla Assemblea Speciale degli Azionisti di Risparmio. La conversione obbligatoria è stata approvata anche tenuto conto del fatto che le azioni di risparmio, attualmente scambiate sul Mercato Telematico Azionario, hanno scarso flottante e di conseguenza registrano modesta liquidità. Questa operazione permetterà a BNL di semplificare la struttura del capitale sociale, mediante riduzione ad una sola categoria di azioni, e di ottenere benefici in termini di risparmio di costi di gestione societaria. Gli azionisti di risparmio che non hanno concorso all\'adozione della delibera di approvazione della conversione obbligatoria potranno liquidare il proprio investimento al prezzo di Euro 3,436 mediante l’esercizio del diritto di recesso di cui all’art. 2437 cod. civ., esercitabile a partire dalla data di iscrizione delle deliberazioni delle odierne riunioni assembleari, della quale verrà data tempestiva comunicazione. In sede ordinaria, l’Assemblea ha determinato in Euro 3,436 il prezzo unitario d’esercizio dell’opzione di vendita a BNL delle azioni di risparmio attribuita, ai sensi dell’art. 144-bis, comma 1, lett. d) del Regolamento Consob n.11971/99, a tutti i possessori delle azioni di risparmio, modificando la deliberazione del 15 settembre 2006 relativa all’acquisto di azioni proprie di risparmio, per allineare tale prezzo al valore di liquidazione stabilito per l’esercizio del diritto di recesso. BNP Paribas, che detiene il 72,11% delle azioni di risparmio, non eserciterà l’opzione di vendita. Come noto, si darà esecuzione all’opzione di vendita e, contestualmente, alla conversione facoltativa delle azioni di risparmio in azioni ordinarie nel rapporto di una azione ordinaria per ogni azione di risparmio apportata in conversione, già deliberata dall’Assemblea straordinaria del 15 settembre 2006, prima che sia effettuata la conversione obbligatoria. Tutti gli azionisti di risparmio, pertanto, indipendentemente dalla legittimazione ad esercitare il diritto di recesso, avranno così la possibilità di scegliere, antecedentemente all’esecuzione della conversione obbligatoria e nel medesimo periodo di tempo, se - aderire alla conversione facoltativa, ricevendo una azione ordinaria non quotata per ogni azione di risparmio;ovvero - esercitare l’opzione di vendita ad un prezzo di Euro 3,436, pari al valore di liquidazione delle azioni per le quali sia esercitato il diritto di recesso. In tal modo viene consentito anche all’azionista di risparmio che intenda esercitare il diritto di recesso di ricevere il medesimo corrispettivo senza dover attendere la conclusione delle operazioni di liquidazione previste dagli artt. 2437- bis e seguenti del codice civile. La conversione obbligatoria sarà effettuata - successivamente alla conclusione del periodo di adesione alla conversione facoltativa e del contestuale periodo di esercizio dell’opzione di vendita - mediante l’attribuzione, per ogni azione di risparmio, di una azione ordinaria (non quotata) di nuova emissione, avente le stesse caratteristiche dei titoli ordinari in circolazione (valore nominale pari a euro 0,72, godimento regolare). In connessione con le predette operazioni tutte le azioni di risparmio saranno revocate dalla quotazione sul Mercato Telematico Azionario e annullate.
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