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Bilancio MPS: i conti 2019. Obiettivi reddituali non raggiunti

Monte dei Paschi di Siena ha diffuso i conti dell'intero 2019. L'istituto non ha raggiunto gli obiettivi reddituali previsti dal piano di ristrutturazione

di Mauro Introzzi 25 feb 2020 ore 19:37

palazzo-salimbeni-mpsMonte dei Paschi di Siena ha comunicato i risultati finanziari dell'esercizio 2019, confermando i dati preliminari comunicati il 7 febbraio 2020.

L'istituto senese ha chiuso lo scorso anno con un risultato netto ante imposte pari a 53 milioni di euro e un risultato operativo netto in crescita a 323 milioni di euro. L'istituto non ha raggiunto gli obiettivi reddituali previsti dal piano di ristrutturazione, mentre ha centrato con 2 anni di anticipo quelli sui crediti deteriorati.

 

MPS, i conti economici del 2019

Nel 2019 MPS ha realizzato ricavi complessivi pari a 3,22 miliardi di euro, in calo del 2% rispetto all’anno precedente. Il margine di interesse del 2019 è risultato pari a 1,5 miliardi, in flessione del 13,9% rispetto al 2018, risentendo delle attività poste in essere per rispettare alcuni dei commitment del piano di ristrutturazione. In calo le commissioni nette, a 1,45 miliardi in peggioramento del 4,8% rispetto a quelle consuntivate l’anno precedente.

Al 31 dicembre 2019 gli oneri operativi sono risultati pari a 2,29 miliardi, in calo rispetto all’anno precedente del 2,6%.

Così, il risultato operativo lordo del gruppo è stato pari a 934 milioni di euro, dai 937 milioni di euro del 2018, mentre il risultato operativo netto del gruppo è stato positivo per circa 323 milioni di euro, a fronte dei 312 milioni di euro registrati l’anno precedente.

Il risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte del 2019 ha evidenziato un utile pari a 53,4 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai livelli del 31 dicembre 2018, che aveva registrato un risultato in perdita per 109,2 milioni di euro.

Decisamente elevate le imposte sul reddito dell’operatività corrente, che hanno registrato un contributo negativo per 1,1 miliardi di euro (imputabile alla revisione del valore delle attività per imposte anticipate - DTA).

L'ultima riga del cnto economico evidenzia così una perdita di un miliardo di euro, a fronte di un utile netto di 278,6 milioni di euro conseguito nel 2018.

La banca guidata da Marco Morelli non ha raggiunto per il 2019 gli obiettivi reddituali previsti dal piano di ristrutturazione concordato in sede europea. Così dovrà procedere con una riduzione di costi operativi per una somma pari a 100 milioni di euro rispetto a quelli previsti nel piano; in questo caso la riduzione dovrebbe realizzarsi entro il 2021.

 

Montepaschi, conti patrimoniali a fine 2019

Al 31 dicembre 2019 i volumi di raccolta complessiva del gruppo sono risultati pari a 196 miliardi di euro in crescita rispetto al 30 settembre 2019 di 2,7 miliardi di euro e di 9 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2018.

Al 31 dicembre 2019 i crediti verso la clientela del gruppo si sono attestati a 89 miliardi di euro, in calo di 1,5 miliardi rispetto a fine settembre 2019, in conseguenza alla riduzione dei crediti deteriorati (-0,7 miliardi di euro), dei conti correnti (-0,3 miliardi di euro) e degli altri finanziamenti (-0,5 miliardi di euro).

Le esposizioni deteriorate lorde erano pari a 12 miliardi di euro, in flessione di 2,6 miliardi rispetto a fine settembre 2019 per effetto delle cessioni effettuate nel trimestre e del deconsolidamento di posizioni già classificate tra le attività in via di dismissione. L’aggregato risulta in riduzione, di 4,9 miliardi di euro, anche rispetto al 31 dicembre 2018.

L’esposizione netta in termini di crediti deteriorati del gruppo si è attestata a 6,1 miliardi di euro, in flessione sia rispetto al 30 settembre 2019 (-0,8 miliardi di euro), che rispetto al 31 dicembre 2018 (-1,8 miliardi di euro).

Il rapporto tra crediti deteriorati netti e crediti clientela netti al 31 dicembre 2019 risulta pari a 6,8%, in diminuzione sia rispetto a settembre 2019 (pari a 7,6%) che rispetto a dicembre 2018 (pari al 9,0%). Al 31 dicembre 2019, la percentuale di copertura dei crediti deteriorati si è attestata al 48,8%, in diminuzione sia rispetto al 30 settembre 2019 (pari a 52,6%) che rispetto al 31 dicembre 2018 (pari a 53,1%).

Secondo quanto indica la nota della banca il proseguimento del programma di cessioni del portafoglio crediti non performing "ha portato a conseguire con due anni di anticipo l’obiettivo sul gross NPE ratio previsto dal piano di ristrutturazione".

 

Ratio patrimoniali di MPS a fine 2019

Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, al 31 dicembre 2019 il Common Equity Tier 1 Ratio si è attestato al 14,7% (rispetto al 13,7% di fine 2018) ed il Total Capital Ratio è risultato pari a 16,7%, che si confronta con il valore del 15,2% registrato a fine dicembre 2018.

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